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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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LA PIU’ IMPORTANTE SETTIMANA DEL PRÊT-A-PORTER FEMMINILE
Postato da direttore il Venerdì, 06 marzo @ 02:12:56 CET - (Leggi Tutto... | 12499 bytes aggiuntivi | 47 commenti | Voto: 0)
Durante la manifestazione (25 febbraio - 4 marzo), grazie ad un calendario equilibrato e ben articolato, gli operatori hanno ammirato le 231 collezioni protagoniste della settimana della moda femminile che attraverso 92 sfilate e 172 presentazioni hanno illustrato agli esperti del settore le nuove tendenze della prossima stagione invernale 2009/2010. Ad inaugurare l’evento, con un simbolico taglio del nastro che ha unito idealmente e concretamente il mondo della moda a quello della cultura, sono stati Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano e Mario Boselli, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana.
M I L A N O M O D A D O N N A
di Mariangiola Castrovilli
Le sfilate di questa intensissima settimana della moda si sono susseguite a Milano con un ritmo vertiginoso che spesso ha lasciato senza respiro, magari anche solo per riflettere sulla bellezza delle proposte. E allora tuffiamoci subito nei colori, magari in una tinta non facile come il rosso che sta assumendo sempre di più una connotazione vedette, specie se a declinarlo in maniera coinvolgente sono, Moschino, Gucci, Miuccia Prada o Cristina Ortiz per Ferragamo.
Gli anni 40/50 vengono rivisitati da Moschino, che ha mandato in passerella deliziosi tubini che esibiscono sul davanti ricchi ricami o tante pieghe all’insegna del doppio che si scompone, cappotti stretti in vita che aprono su enormi gonne a ruota, scolli a cratere e molti fuseaux. Androgina e terribilmente intrigante la donna di Gucci disegnata da Frida Giannini che ne fa una bomba sexi e pericolosa nei lucenti miniabiti, issata su pantastivali a tacchi altissimi con leggins che sembrano dipinti addosso più che indossati e le scollature che mostrano il mini capezzolo dell’androgino seno.
Prada inguaina la sua donna in stivaloni alla coscia tipo Mangano in Riso amaro che corredati da short maschili e pull rossi che più rossi non si può, “una tinta che se la scegli stai già meglio” come dice la stilista, e rossi allora, sono i tailleur taglio anni ’40, vere vedette della sua collezione. Sofisticata e seduttiva quanto basta la donna Ferragamo che non rinuncia però all’ indipendenza sottolineando il suo glam con abiti di coccodrillo, colli di volpe, sexi body nude look e ponendo l’accenno sul rosa, un colore non proprio invernale.
Krizia, al secolo Mariuccia Mandelli esce fuori del coro dei colleghi nostalgici degli anni ’80 mescolando giacche dal taglio maschile a profonde scollature e grintosissime borse e t shirt su cui campeggia una pantera gigante, suo motivo ricorrente da sempre, mentre morbidi coprispalle di volpe colorata accarezzano gli omeri.
Per Etro la donna diventa Bizantina e Teodora la sua icona sensuale ed esotica avvolta nei caldi bruciati, nell’oro, passando per il nero ed ovviamente il rosso. Prezioso il suo tubino tutto ricamato ispirazione mosaico.
Cavalli racconta invece una storia di sfrondamento, di sottrazione piuttosto che di addizione con una donna moderatamente sexi e rock, giustamente chic e a momenti aggressiva con borchie luccicanti che dissemina dappertutto mentre cammina sui difficili tacchi 11 degli stivali all’inguine che accompagnano le corte tuniche, o indossa pantaloni rigorosamente neri da infilare col borotalco e sfilare con le pinze, con sopra pellicce a pelo lungo.
Oro, argento, piumini di taffetà e smoking che diventano iperfemminili per la donna di Mariella Burani, dove le nuove proporzioni dalle linee essenziali sono sottolineate anche da contrasti inusitati, il largo pantalone da jogging in cachemire abbinato alla giacca dorata o al corto giubbino di visone e le calze a rete con il poncho.
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LE ULTIME SFILATE DI ALTAROMALTAMODA
Postato da direttore il Giovedì, 05 febbraio @ 01:02:21 CET - (Leggi Tutto... | 12310 bytes aggiuntivi | 32 commenti | Voto: 0)
A chiudere la minikermesse romana così piena di polemiche, contestazioni e veleni distribuiti col sorriso sulle labbra, Renato Balestra, uno dei più amati e appassionati creatori che hanno contribuito a far conoscere lo stile italiano nel mondo, con la sua attesissima sfilata all’insegna dell’ottimismo.
« Fasciarsi la testa per la crisi e piangersi addosso non serve a niente» afferma lo stilista, « a Roma siamo alla frutta e se non ci si pone subito rimedio, la manifestazione è a rischio ».
" L’ALTA MODA E’ GIA’ CULTURA "
di Mariangiola Castrovilli
I quattro giorni di Altaroma, proseguono con Show case and more, comes’intitola l’interessante e diverso spettacolo composito dove Saverio Palatella ha fatto sfilare 20 capi rarefatti, tutti rigorosamente di cachemire e tutti bianchi perché “il bianco è purezza, candore, vuoto” come spiega lui stesso, mentre gli allievi dell’Accademia di Danza di Roma ballano al ritmo del sound elettronico-acustico di Alberto Fabbris. Il processo che permette alle sue candide maglie di essere in un unico pezzo, assolutamente prive di cuciture, si chiama Wholegarment, ed è uno dei più importanti contributi tecnologici nel campo della maglieria.
Al teatro Capranica, fuori calendario c’è Patty Pravo che al termine dell’applaudita sfilata, tutta un inno alla pace di Jamal Taslaq, sale sulla passerella ad abbracciare lo stilista palestinese che la vestirà a San Remo. La donna di Taslaq ultrafemminile ed elegante, indossa abiti ricamati e tempestati di pietre preziose, ispirati a Petra. Giovanna Furlanetto, giovane e dinamica imprenditrice di Furla è pronta a scommettere sui giovani creativi con il nuovo progetto Talent Hub, puntando su innovativi come Nicole Brundage, Courtney Crowford, il siberiano Max Kibardin ed i nostri Stefano Betterelli e le sorelle Lisa ed Alice Ferrari.
Bella e nuova la sfilata di Carlo Contrada per Nathu, per concezioni stilistiche e l’uso di materiali creati nel rispetto dell’ambiente e con il riciclo. In una collezione godibile, portabilissima e non solo indicazione da passerella, Contrada rilegge, sintetizzandolo, il guardaroba femminile con una diversa visione di forma e volumi. Asimmetrici top, con rouche e maniche a chimono, tagli innovativi per i pantaloni a vita alta e per gonne scivolate che regalano a tutte una svelta silhouette verticale. Bello anche il dettaglio couture di una grossa fettuccia di gros-grain a trattenere rouche e pieghe in posizioni strategiche.
E siamo ormai alle ultimissime ore di questa minikermesse della couture con Lorenzo Riva, compito gentiluomo dell’Alta moda, che ha mandato in passerella una collezione sofisticata e lussuosissima pensata con in mente Angelina Jolie, all’insegna di teneri colori pastello ed enormi, fascinosi cappelli a tesa larga. E mentre i motivi floreali e la rosa diventano il tema dominante le giacchine sono corte, e le svelte gonne che accarezzano i fianchi appena sotto il ginocchio. C’è anche Miss Italia, Miriam Leone a sfilare da vera dea per lui. Come sempre provocatore Riva ridimensiona il ruolo dei giovani, « teniamoli in cantina », ha detto, « e solo quando avranno fatto la loro bella gavetta, mettiamoli in passerella. Non hanno umiltà, in tanti credono di essere già arrivati e poi si bruciano nel giro di una stagione ».
Al Museo Boncompagni Ludovisi abbiamo ammirato poi venticinque abiti scultura realizzati nella migliore tradizione delle tele sartoriali, vero fiore all’occhiello dell’Accademia Koefia per valorizzare e raccontare il lato progettuale e creativo della moda nell’interessante mostra intitolata Sottopuntidarte-Sculture in tela.
Abed Mahfouz con citazioni colte, rende omaggio alla Carta Marmorizzata, l’antica tecnica di decorazione giapponese arrivata in Europa alla fine del 500. Ecco allora tutto un trionfo di pitture su stoffe, perle, ricami, piume e scintillanti Swaroswsky sugli abiti-arabesque nelle nuance rosa cipria, colore vedette illuminato però da gialli, blu e corallo. La sera poi rende la sua donna semplicemente irresistibile.
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ALTAROMA : SELEZIONARE LA QUALITA’ PUNTANDO SULLA CULTURA
Postato da direttore il Lunedì, 02 febbraio @ 02:07:57 CET - (Leggi Tutto... | 8494 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Tra strascichi polemici e precisazioni continuano le sfilate. Bella e curiosa quella della vietnamita Minh Hanh. Fuori calendario le sfilate di Camillo Bona che festeggia i suoi trent’anni con la moda ed ha mandato in passerella la sua donna targata primavera estate 2009. Folla di vip televisivi nel parterre della sfilata di Gattinoni. Piacevole quella della catanese Marella Ferrera, ex allieva dell’Accademia di Costume e di Moda, che ha spedito inviti a tutti i politici, dedicata ai primi 50 anni di Barbie.
ASPETTANDO I GRANDI DELLA MODA . . .
di Mariangiola Castrovilli
Nicoletta Fiorucci presidente di Altaroma, rispondendo a chi sottolineava lo sparuto calendario di quest’inizio 2009 con gli stilisti - quelli importanti – ridotti a meno delle dita di una mano, difende il suo operato dicendo che « adesso Armani non ha più scuse, sulle nostre passerelle infatti sfilano solo talenti. Stiamo lavorando per innalzare la qualità della manifestazione, piccola ma piena di valore. Dei 31 progetti presentai, ne abbiamo selezionati solo 17. Roma ora dovrebbe essere ok per un rientro dei grandi della moda … ».
E a chi le fa notare che forse non basta per riportare indietro i grossi nomi, risponde imperterrita che la strategia che quella di « selezionare la qualità puntando sulla cultura con le mostre, come quella di Avedon Theo by Richard Avedon e la Vreelandesque Italian Portfolio omaggio a Diane Vreeland al Tempio di Adriano, curata da Maria Luisa Frisa ». E con iniziative come la rassegna Fashion on paper , prima rassegna internazionale in collaborazione con Luna e Class, dedicata all’editoria di moda ed al nuovo potere dei blog sul fashon systm, ospitando i più famosi blogger da Scott Schuman di ‘The Sartolialist’ continuamente a caccia di nuove tendenze nell’universo mondo a Diane Pernet, giornalista icona della moda contemporanea. Tra le novità che dovrebbero riportare i big a Roma, anche il filone dedicato all’ ‘ethical fashion’ con tre stilisti africani Imane Ayssi, Kofi Ansah e Silvia Owori.
Adriano Franchi, di Alta Roma, dal canto suo svela che la Camera di Commercio ha già 1milione e mezzo euro nel suo budget 2009 per la società consortile. Ma i soldi ci sono davvero? Perché se così non fosse a rimetterci chi sarebbe, il Festival di Roma, già mal ridotto dall’edizione 2008 o la Fiera di Roma che dovrà lottare contro la pubblicità negativa a livello mondiale di 15.000 diabetologi, che se non sono andati infuriati per la terribile disorganizzazione.
In quanto al ritorno di Valentino, non c’è bisogno della sfera di cristallo per preconizzare piuttosto difficile la sua rentrèe, visto il niet ormai ufficiale al Museo di Valentino per bocca del presidente della commissione per il turismo e la moda del Comune Alessandro Vannini Scatoli che ha detto che il comune, per l’ex Mercato del pesce, imponente complesso ad un tiro di schioppo dal Circo Massimo, ha altri progetti, preferendo destinarlo ad altre realtà che possano convivere magari anche con un’università della moda.
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STREPITOSO INIZIO di “AltaRomAltaModa”
Postato da direttore il Domenica, 01 febbraio @ 19:25:34 CET - (Leggi Tutto... | 6652 bytes aggiuntivi | 7 commenti | Voto: 0)
Standing ovation per il magico, immaginifico Sarli che ha aperto questi striminziti quattro giorni d’Alta Moda a Roma con una collezione che niente ha da invidiare a quelle viste pochi giorni fa a Parigi. La sua è Altissima moda e questa sfilata che trae ispirazione dalle catturanti bellezze del Marocco non ha lasciato dubbi.
S O G N O E D I N C A N T O
di Mariangiola Castrovilli
Trenta minuti d’incanto, di voli altissimi nella dimensione del bello, dove tutto diventa possibile per l’abilità e la capacità creativa del maestro che ci ha restituito come in un sogno allo specchio con le sue donne-tuareg, il fuoco di Ourika, l’ocra di Marrachesh, il biancore abbagliante di Casablanca, il blu di Majorelle ed il verde mandorla del Rif con una seduzione ed una voluttà, raramente viste finora in nessuna passerella, da Parigi a New York passando per Milano.
E perché l’incanto sia completo ecco ai bordi della pedana lunghe dune di sabbia dorata dove le modelle camminano leggere in vaporose nuvole di chiffon colorato, con pannelli che si trasformano in sciarpe, cinture che diventano colli, audaci spacchi che Sarli rende ancora più sexi per l’eleborata costruzione arrotondata, miniplissè resi unici da sorprendenti ricami, o quando lunghe file di perle d’argento circondano le scollature abissali sul dorso. L’omaggio poi a Michelle Obama Luce del deserto con gonna plissè e corpetto ricamato con 300 cristalli grezzi, indossato dalla splendida Yasmin, top model somalo canadese d’incantevole bellezza, ha scatenato un diluvio d’applausi .
Peccato che diatribe e polemiche abbiano un po’ avvelenato questo strepitoso inizio, e nel back stage il maestro Sarli, ottanta primavere splendidamente portate e nozze d’oro quest’anno con la moda, insieme i suoi delfini storici Rocco Palermo ed Alberto Terranova, ammette che la capitale sia importante, certo, però « vorremmo anche farci vedere da altre parti. Come vorremmo anche un più forte sostegno delle istituzioni e first ladies che come fa Carla Bruni, andassero in giro per il mondo dicendo che sono vestite dal made in Italy ».
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L’ALTA MODA SFILA A ROMA
Postato da direttore il Venerdì, 30 gennaio @ 20:13:02 CET - (Leggi Tutto... | 6210 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Densa di rimandi culturali, ormai alla sua XIV edizione, fino al 3 Febbraio la Capitale ospita uno dei più importanti appuntamenti con la Moda. Sfilate, performance, mostre e non solo. Ha aperto la rassegna l’inaugurazione della mostra “Italian Portfolio – Vreelandesque Omaggio a Diana Vreeland 1903 -1989” dedicata al primo articolo apparso su Harper’s Bazaar del 1947 sulla moda italiana. La polemica “Parigi-Roma-Milano”.
AltaRomAltaModa
di Mariangiola Castrovilli
Preceduta dalle fastidiose polemiche parigine by Armani AltaRomaAltaModa ha debuttato con l’omaggio a Diane Vreeland, famosissima e temuta fashon editor di Harper’s Bazar e direttore di Vogue America con una bellissima mostra intitolata Vreelandesque, Italian Portfolio in un’atmosfera non certo delle più festose. Già da tempo sussurri e grida non poi così sotterranei davano il trasferimento di Alta Roma a Milano, e tra conferme e smentite si è consumato tempo ed energie. Adesso piove sul bagnato con Re Giorgio che dalla Ville Lumière dopo la sua trionfale sfilata di qualche giorno fa ha puntualizzato che non porterebbe mai la sua collezione Shangai Lady a Milano perché « le signore che sono qui per Chanel e Dior non verrebbero certo a Milano per vedere sfilare me e Lella Curiel in una città che a parte le quattro strade del centro non ha nulla da offrire » .
E vai, aggiungendo poi che « Parigi è internazionale, creativa, spettacolare con una grande capacità d’attrazione e dove i grandi colossi della moda investono di più sull’inventiva, ma poi fanno i soldi con le borse più che con i vestiti ». E Roma? « Ha fatto morire l’Alta Moda, non ha colto l’occasione, mettendo in calendario chi non lo meritava » . Pronta la risposta da Roma del presidente di Alta Moda, Nicoletta Fiorucci che ha ribattuto « Stiamo lavorando per innalzare la qualità della manifestazione » .
Anche Armani però risente di questo momento di crisi , infatti i suoi modelli alta moda realizzati nel 2008 sono 150, meno quindi dell’anno prima… « questi momenti difficili non si possono certo nascondere » ammette lo stilista. « Alcune signore non si sono viste in atelier, forse per colpa della recessione che ha mandato i mariti a gambe all’aria, o forse perché in tempi di crisi vogliono mantenere un low profile. Questo però non deve costringerci alla resa, anche perché è proprio quando c’è crisi che la gente sente il bisogno di abiti straordinari » .
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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