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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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| Al momento c'è un problema con questo blocco. |
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Inserto: RICORDANDO CARDARELLI . . .
Postato da direttore il Giovedì, 18 dicembre @ 01:39:55 CET - (Leggi Tutto... | 6297 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Prima di aprire questo lunga carrellata, questo spazio, dedicato alla VII° edizione del Premio Internazionale Tarquinia-Cardarelli 2008 proponiamo lo stralcio di uno scritto del Poeta tratto da “Parliamo dell’Italia” (ed. Vallecchi, Firenze, 1931). Vuole essere un omaggio della redazione di Oltrepensiero.it anche al giornalista, allo «scrittore impeccabile che nulla aveva concesso alle ragioni del Romanticismo, custode rigido della tradizione, scopritore e rivendicatore del vero Leopardi dello Zibaldone. Un geniale autodidattta rinchiuso in una intransigenza che non offriva vie d'uscita ai discepoli o ai lettori della rivista "Ronda" e che dopo lo scioglimento della stessa rivista aveva continuato una battaglia da isolato. Come poeta lirico i “Prologhi” e alcune parti dei “Viaggi nel tempo” esauriscono il Cardarelli che resterà. Il moralista precedette sempre il poeta che si mantenne sempre sulle posizioni del suo intransigente classicismo integrale. Di lui si può dissentire forse su tutto ma non si può disconoscergli il culto di una immagine alta e quasi inaccessibile dell'Italia, privilegiata e sacra» (Eugenio Montale)
LA CULTURA ITALIANA E “ LA RONDA ”
di Vincenzo Cardarelli
...La pericolosa originalità di questa nuova Italia consiste nell'aver rotto i ponti coi tempi che immediatamente ci precedono. Si andrà ancora avanti e si vedrà ch'essa è nata per ristabilire il corso della sua storia reale, della sua storia antica, interrotto circa un secolo fa da quelle che si chiamavano fino a ieri con tutta pompa le tradizioni liberali del Risorgimento.
Quanto a noi, letterati e classicisti, allorché diciamo senso della tradizione e ritorno all'antico non vogliamo già intendere accademismo e filologia, nel qual caso non si capirebbe perché avremmo dovuto tanto scalmanarci, dal momento che in Italia non s'è fatto mai altro. La filologia è una scienza che tutti possono imparare, ma che non può dare il gusto a chi non ne ha, giacché, giacché, osserva Cervantes nel Dialogo dei cani, se bastasse il latino per non essere idiota, non ci dovevano essere idioti tra i latini; nel qual senso invece è naturale ed è creativo e pochi sono in grado di capirlo, non ché di possederlo.
Ma neppure ci lasciamo illudere da quel presunto rinnovamento filosofico che è l'ultimo ritrovato di una cultura la quale ha perso il ricordo della propria originalità storica, quando non addirittura un fenomeno d'impudente ciarlataneria, e crede poter supplire con delle astrazioni a un profondo difetto di costume. Questo è quel che è. Esiste o non esiste. La filosofia non può abbatterlo, se non quando è già morto. Non lo può creare, se non a patto di obliarsi come filosofia e convertirsi in attività pratica e positiva, la qual cosa implica discrezione, sentimento e conoscenza dei limiti che una determinata storia formalmente propone. Onde noi stimiamo di esser buoni filosofi concludendo che l'Italia di oggi non ha bisogno di filosofi, non ha bisogno di predicatori, e neppure di critici, ma di scrittori e di artisti. (...)
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Inserto: PREMIO INTERNAZIONALE TARQUINIA CARDARELLI 2008
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 01:08:44 CET - (Leggi Tutto... | 31845 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Rese note le motivazioni espresse dalla giuria del Tarquinia Cardarelli per i premi assegnati ad Alfonso Berardinelli, Antoine Compagnon, Anna Cascella Luciani, Chiara Fenoglio, Fabrizio Patriarca ed alla casa editrice Minimum Fax. L’evento dedicato ad uno dei massimi poeti del novecento si configura oggi tra i pochissimi dedicati alla critica letteraria, e il primo a premiare sia l’opera straniera che quella italiana, sia l’opera prima. Questo è stato scelto per dar vita, nei prossimi anni, e con auspici di crescita rapida, al più importante premio del settore.
L E R A G I O N I E D I P E R C H E ’ D I U N A G I U R I A

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Premio per la Critica letteraria italiana
Alfonso Berardinelli
Trentacinque anni fa, nel 1973, Alfonso Berardinelli pubblicava il suo primo libro, una monografia su Franco Fortini. Due anni dopo fu coautore, con Franco Cordelli, di una antologia della poesia italiana recentissima diventata nel tempo importante documento storico del clima letterario degli anni Settanta. Nel 1979 usciva la sua finora unica raccolta di poesie, Lezione all’aperto. Ma giusto venticinque anni fa Berardinelli esordiva in volume come saggista: 1983, Il critico senza mestiere. La mossa fu subito quella di chi si metteva, al presente, dalla parte del torto per potere avere ragione dopo, in un futuro meno stolto e dogmatico: era infatti, l’italiano Berardinelli, con pochissimi sodali, già all’origine d’un processo di decostruzione e revisione dell’ancora trionfante teoria letteraria, che si sarebbe realizzato e compiuto soltanto diversi anni dopo in tutta Europa e non solo.Si intravedevano, in quel volume pubblicato dal Saggiatore, i due modi di intervento di questo «tipico autore da rivista», come si è autodefinito. Da una parte uno sguardo analitico attento ai meccanismi letterari; dall’altro uno sguardo capace di cogliere l’intero paesaggio culturale, non solo letterario. Nei venticinque anni trascorsi da allora ad oggi, c’è stata la continua messa in atto di un procedimento descrivibile con la formula che Edmund Wilson creò per sé: «Occorre scrivere articoli che possano diventare saggi, i quali a loro volta diventeranno libri». Attraverso articoli e saggi e libri, Berardinelli è diventato «oggi senz’altro il più brillante e autorevole critico della cultura italiana», per arrivare a candidarsi, in un fondamentale volume del 2002, come il rigoroso e limpidissimo teorico d’un genere, la forma-saggio, nella quale oggi primeggia, con grande eleganza e autorevolezza, non solo in Italia. Di poi, un’antologia curata da Emanuele Zinato, Il critico come intruso, ha messo in prospettiva l’itinerario della sua opera; il volume Casi critici ha magistralmente delineato il paesaggio della cultura europea «dal postmoderno alla mutazione». E intanto Berardinelli, per chiarezza, rigore e fervore, è diventato, forse senza volerlo, ma con la forza delle sue pagine, un riferimento e un modello per più generazioni di recensori, di critici e di saggisti.
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Inserto: PREMIO TARQUINIA CARDARELLI - VII° edizione
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 00:59:16 CET - (Leggi Tutto... | 15576 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Venerdì 12 e sabato 13 dicembre a Tarquinia si svolgerà la VII edizione del Premio Tarquinia Cardarelli, che sotto la nuova direzione artistica di Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, tutti esponenti della ‘nuova critica letteraria’, ha deciso di dedicare quasi tutta l’attenzione del Premio alla riflessione critica e alla forma saggistica.
PROCESSO
A SERGIO RIZZO E GIAN ANTONIO STELLA
Venerdì 12 dicembre, ore 17.00 - Comune di Tarquinia, sala Consiliare. Imputati: Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella. Accusa: Duccio Trombadori, Andrea Marcenaro Difesa: Luca Telese. Conduce Massimo Onofri, presidente del Premio Tarquinia Cardarelli. La giuria è composta da 100 cittadini della città di Tarquinia.

ANTOINE COMPAGNON
Sabato 13 dicembre, ore 12 – Incontro con la Stampa
La Littérature, pour quoi faire? (Cosa ci facciamo con la Letteratura?)
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Si terrà sempre a Tarquinia sabato 13 dicembre alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Castello. Nel corso della serata Ilaria Occhini terrà un recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli. Conduce Pier Maria Cecchini.
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Inserto: PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TARQUINIA-CARDARELLI 2008
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 00:46:23 CET - (Leggi Tutto... | 8048 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Ultimo appuntamento appuntamento, sabato 6 dicembre, nella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, per gli INCONTRI CON L’AUTORE organizzati nell’ambito del Premio Tarquinia Cardarelli.
A L A I N E L K A N N
Sabato, alle ore 17, Il Direttore Artistico e Presidente di Giuria del Premio Massimo Onofri presenterà al pubblico del Tarquinia-Cardarelli lo scrittore e giornalista Alain Elkann, per discutere con lui della sua opera e del rapporto tra letteratura e società, anche in occasione della recente uscita, presso Bompiani, del suo ultimo romanzo L’equivoco.
Alain Elkann è nato a New York; di padre ebreo francese e madre italiana, è stato sodale prima di Alberto Moravia e quindi di Indro Montanelli. Ha scritto numerosi libri, romanzi, saggi ed opuscoli, tra i quali spiccano i due in partecipazione con Elio Toaff (ex rabbino capo di Roma) e con l'ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini ed inoltre un libro con il re giordano Abdullah. Tema a lui caro è quello della fede ebraica in rapporto alle altre religioni, ed essere ebrei oggi. È anche giornalista televisivo.
Dal 2004 è presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. Dal 2007 è presidente della Fondazione CittàItalia. Il 16 maggio 2008 è stato nominato consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero dal Ministro Sandro Bondi.
L’equivoco Lontano dalle voci concitate del mondo, un uomo anziano, Mario, vive ritirato nell’aristocratica villa che la moglie Ada ha lasciato in eredità a lui e ai suoi figli. Donne attempate ed evanescenti e il fidato cameriere egiziano Kemal sono gli unici compagni della sua vita solitaria e ripetitiva, organizzata come il meccanismo perfetto di un orologio. Ma ecco arrivare un ospite inatteso, e imprevedibile come il destino: Vanni, un vecchio compagno d’armi conosciuto durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora mai più rivisto, che si presenta davanti a Mario dopo aver abbandonato la clinica in cui era ricoverato, per cercare in lui un ultimo rifugio, una complicità nell’attesa di una fine annunciata. Ma forse quell’arrivo non è casuale, anzi è piuttosto ambiguo. Saranno Gioacchino e Tati, figli di primo letto di Ada, a sospettare, a indagare e, in qualche modo, ad affezionarsi al vecchio Vanni. Da qui si scatena a poco a poco, sommessamente, ma in modo inesorabile, un intreccio di rancori, gelosie, passioni, fraintendimenti, che trovano il loro culmine quando Mario scopre una lettera che rivela un lontano legame tra Vanni e Ada, e la misteriosa scomparsa della sorella di Ada, Elena. In un susseguirsi incalzante di equivoci, accuse, pentimenti e domande che rimangono senza risposte, il romanzo inverte la rotta.
Alain Elkann ha dimostrato ancora una volta di saper costruire con abilità di tessitore una trama romanzesca fatta di personaggi molto umani e dalle passioni forti, personaggi che sembrano sempre travolti da un destino predeterminato al quale invece si ribellano e si rifiutano di soccombere.
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Inserto: I VINCITORI DEL TARQUINIA-CARDARELLI 2008 ANNUNCIATI DAL PRESIDENTE ONOFRI
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 00:34:16 CET - (Leggi Tutto... | 29102 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Antoine Compagnon e Alfonso Berardinelli sono i vincitori del Premio Tarquinia Cardarelli, per la critica letteraria internazionale il primo, per quella italiana il secondo. Gli altri riconoscimenti sono andati, per la poesia ad Anna Cascella Luciani, per la piccola e media editoria a Minimum Fax, e per l'opera prima di critica letteraria ex-aequo a Chiara Fenoglio e Fabrizio Patriarca. A dare l’annuncio è stato il Presidente della Giuria Massimo Onofri. La cerimonia di premiazione si terra' il 13 dicembre alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia. L'evento sara' condotto dall'attore viterbese Pier Maria Cecchini, e nel corso della serata Ilaria Occhini terra' un recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli. La manifestazione, inoltre, sara' preceduta da un evento molto singolare: il 12 dicembre alle ore 17 avra' luogo un processo virtuale e mediatico a due protagonisti dell'attuale stagione culturale. Sul banco degli imputati saliranno Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Il Premio e' realizzato grazie alla regione Lazio, provincia di Viterbo e comune di Tarquinia, e con il contributo di Confindustria Viterbo, Cassa Edile Viterbo e Autorita' portuale di Civitavecchia.
A COMPAGNON E BERARDINELLI
IL TARQUINIA-CARDARELLI PER LA CRITICA LETTERARIA
La VII edizione del Premio Tarquinia Cardarelli si annuncia con una serie di novità importanti. La nuova direzione artistica, sotto la guida da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, tutti esponenti della ‘nuova critica letteraria’, ha infatti deciso di dedicare quasi tutta l’attenzione del Premio alla riflessione critica e alla forma saggistica.
Il critico francese Antoine Compagnon, allievo di Roland Barthes, riceve il premio in virtù di un lavoro teorico che ha avuto il coraggio di misurarsi con le obiezioni radicali del senso comune, rimettendo così in carreggiata una teoria della letteratura drasticamente in crisi e artisticamente ripiegata su se stessa. Alfonso Berardinelli, a sua volta, viene premiato per aver dato nuova dignità letteraria, anche teorica, al genere saggistico, di cui resta, probabilmente, il più originale interprete italiano, e per una produzione letteraria in cui, con grande felicità anche polemica, la critica letteraria riesce a coincidere sempre con la critica della cultura. Il premio ad Anna Cascella Luciani, promossa agli esordi da Franco Fortini, viene dato, invece, per riportare l’attenzione su una poetessa di notevole qualità, rimossa incomprensibilmente dalla critica e dall’editoria e che in tutti questi anni ha continuato a lavorare, quasi in clandestinità, con risultati sempre eccellenti.
Un discorso a parte merita la vittoria congiunta di Chiara Fenoglio (Università di Torino) e Fabrizio Patriarca (Università di Roma, Tor Vergata) per l’opera prima, i quali hanno saputo offrire un contributo originale su temi e aspetti insoliti relativamente a un classico, su cui sembrava quasi impossibile poter dire ancora qualcosa di nuovo e significativo. La giuria, inoltre, si ritiene particolarmente soddisfatta di inaugurare il nuovo premio Cardarelli sotto la stella della più grande e furiosa intelligenza critica dell’Italia moderna, e cioè Giacomo Leopardi. Quanto all’editoria, la scelta non poteva non cadere su minimum fax, con la sua giovanissima squadra di talenti, che ha saputo lavorare, in un quadro sia nazionale che internazionale, nella direzione di uno sperimentalismo totale, sempre spalancato sul futuro, aperto alle forze più giovani in campo, ardito e ardimentoso tanto nelle forme che nei contenuti, con risultati davvero eccezionali se misurati su una vicenda aziendale tra le più verdi del settore.
Dunque il Premio Tarquinia Cardarelli si configura per essere tra i pochissimi dedicati alla critica letteraria, e il primo a premiare sia l’opera straniera che quella italiana, sia l’opera prima; questo è stato scelto per dar vita, nei prossimi anni, e con auspici di crescita rapida, al più importante premio del settore. Tale impegno trova un riscontro anche nel fatto che i riconoscimenti devoluti ai vincitori sono tra i più generosi del panorama dei premi italiani. Anche il Premio per le piccole e medie attività editoriali del Lazio, che operano come imprescindibili promotori di talenti, sottoposti spesso a concorrenza sleale da parte dei colossi editoriali quasi sempre del Nord, è tanto più importante, oltre che nella sostanza, in quanto non esistono, a oggi, iniziative analoghe. E infine la poesia, sezione che non poteva mancare in un premio dedicato a Vincenzo Cardarelli.
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Inserto: PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TARQUINIA-CARDARELLI 2008
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 00:18:15 CET - (Leggi Tutto... | 5246 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Terzo appuntamento, sabato 29 novembre, nella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, per gli "INCONTRI CON L’AUTORE" organizzati nell’ambito del Premio Tarquinia-Cardarelli.
R O B E R T O C O T R O N E O
Sabato 29 novembre, alle ore 17, il Presidente del Premio Massimo Onofri presenterà al pubblico del Tarquinia-Cardarelli Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore e critico letterario; è da poco uscito per Mondadori il suo ultimo romanzo Il vento dell’odio.
Nato ad Alessandria, in Piemonte, nel 1961, Roberto Cotroneo dal 2004 è editorialista dell’“Unità” e collaboratore di “Panorama”. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Presto con fuoco (1995, Selezione Campiello), Otranto (1997), Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002), Questo amore (2006). E i saggi Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2001), Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica (2003) e Manuale di scrittura creativa (2008).
Il vento dell’odio narra il dramma degli anni di piombo, al centro dell’interesse nel trentennale della morte di Aldo Moro, attraverso le voci di due giovani che devono fare i conti con le colpe dei padri e il sogno di una generazione perduta.
Sono gli anni di piombo, dei comunicati, delle rivendicazioni, dei segreti internazionali, del terrorismo pieno di dettagli oscuri e informazioni da rivelare. Cristiano Costantini e Giulia Moresco sono poco più che ragazzi, hanno famiglie borghesi, vacanze e buone scuole, un kit per sognare il futuro, e invece lo usano per diventare terroristi, entrare in clandestinità e costruirsi una vita paranoica fatta di nemici, scontri e sangue. Entrambi sono figli di padri che conoscono appena, che stanno molto tempo lontani da casa e quando tornano non parlano, padri con una doppia vita. Uno è una spia dei servizi segreti, con un passato fascista da tacere, l’altro è un “compagno” che viaggia molto in Cecoslovacchia e tiene in cassaforte misteriosi documenti. Le vite dei due ragazzi, segnate fin dall’inizio dall’impegno dei genitori e dal loro disperato tentativo di proteggerli, finiranno per incrociarsi attorno all’ultimo segreto che ne determinerà i destini: quello di un inquietante dattiloscritto nascosto in un tramezzo...
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Inserto: SPIGOLATURE A MARGINE SULLA VII° EDIZIONE DEL PREMIO TARQUINIA-CARDARELLI
Postato da direttore il Mercoledì, 17 dicembre @ 00:05:52 CET - (Leggi Tutto... | 12372 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Inserto | Voto: 0)
Dietro una città che appare appena sfiorata da un evento culturalmente elevato e cassa di risonanza per importanti autori italiani e stranieri sembra che nessuno spazio specifico, paradossalmente, sia stato ritagliato per ricordare in maniera predominante la figura di uno dei massimi esponenti del novecento culturale e letterario del nostro Paese.
La cortina di silenzio per il giallo a tinte rosa-fosche sulle compensazioni per la centrale a carbone di Civitavecchia che strarebbero finanziando lo svolgimento del Premio e la dimenticata proposta di un riconoscimento ufficiale ai No-coke ed agli Agricoltori.
Il commento di Gicar
“ C A R D A R E L L I A N A M E N T E F L U T T U A N D O ”
E così, mentre proseguono gli appuntamenti con gli autori importanti, il Premio Letterario Internazionale Tarquinia-Cardarelli 2008 si avvicina pian piano alle giornate del 12 e 13 dicembre appuntamento di gran gala finale previsto dal protocollo per le premiazioni di rito.
Si iniziano a fare i primi raffronti con le edizioni degli anni trascorsi mentre scorrono quasi in sordina gli incontri che gli studenti delle scuole della città di Tarquinia hanno con gli scrittori. Un’iniziativa importante quella legata alla cultura contemporanea che dalla porta principale degli istituti scolastici accede al contatto diretto con i giovani anche se non viene data un’adeguata risonanza. D’altronde l’intero centro tirrenico sembra quasi essere sfiorato dall’evento indetto per celebrare sotto il profilo internazionale il suo massimo poeta, che in questa promettente edizione ha dato un lungo respiro alla manifestazione finalmente non più circoscritta ai fuochi pirotecnici di una sola giornata. Aggirandosi nella città nessun banner, nessuno striscione, nessun riferimento tangibile e pregnante si nota per dare risalto ad eventi collaterali che pur si svolgono o ad altri molto importanti che sono in procinto di verificarsi. Possibile ad esempio, anche se non fosse venuta spontanea loro l’idea, che librerie di una città d’arte e di cultura non siano state spronate, nel loro complesso, nel rimanere coinvolte con la presentazione editoriale, nelle proprie vetrine o negli scaffali, non solo di quei pochi libri che ancora si trovano su Cardarelli, ma anche degli emeriti autori che fanno e faranno tappa su queste sponde del Mar Tirreno? Nelle librerie delle grandi città avere per così si dire tra le mani uno di questi scrittori significherebbe toccare il cielo con un dito. Sono quelli che rilasciano autografi sulle copie vendute del loro ultimo best-seller e con i quali non è sempre facile farsi scattare una fotografia insieme!
Inoltre non tutti sanno che nel 2007 il primo premio (ex-aequo) per il miglior film-cortrometraggio in concorso al “Calabria Film Festival” è stato attribuito a “Vento Antico” di Gianfranco Mingozzi con la seguente motivazione: « Quel vento antico, quelle antiche voci e gli odori e le stagioni di un tempo vissuto. È Vincenzo Cardarelli, il grande poeta, che rievoca con parole alate, il mito della città dove nacque, Tarquinia e della civiltà di cui questa città era al centro: il mondo degli etruschi».
Ma la cosa che lascia più interdetti, forse è un’impressione sbagliata, è che nei programmi di presentazione di questa VII° Edizione del Tarquinia-Cardarelli non appare siano stati ritagliati spazi per il “festeggiato”. Possibile che non sia stata prevista una conferenza, una giornata specificatamente dedicata a Lui, al Poeta, a Cardarelli? Dobbiamo forse ipotizzare che il tutto rientri in una svista dei ben tre uffici stampa, delegati per l’occasione, che da Firenze, Viterbo e Tarquinia seguono il grande evento?
Si tratta, in ogni caso, di note a margine ad un grande evento del quale, quando non è possibile nulla dire, si vanno a scovare travicelli e pulci tanto per parlarne.
Un’altra notizia che ad esempio serpeggia e circola nei corridoi underground del Premio è il riferimento ad una proposta effettuata a suo tempo ufficialmente nel massimo consesso provinciale di Viterbo e della quale non si è avuta più eco.
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Inserto: PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TARQUINIA-CARDARELLI 2008
Postato da direttore il Martedì, 16 dicembre @ 23:51:21 CET - (Leggi Tutto... | 4092 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Sabato 22 novembre, ore 17: Il Presidente Massimo Onofri incontra Franco Cordelli
Secondo appuntamento nella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, per gli “INCONTRI CON L’AUTORE” organizzati nell’ambito del Premio.
F R A N C O C O R D E L L I
Grande studioso della forma “romanzo” e romanziere a sua volta, Franco Cordelli, con la sua opera, ha indagato e messo in discussione il mondo culturale italiano degli ultimi decenni. Ruolo che emerge anche ne Il poeta postumo, libro pubblicato originariamente nel 1978, e ristampato quest’anno (casa editrice Le Lettere, Firenze), in cui Cordelli ripercorre l’esperienza che lo vide tra i “promotori” delle letture poetiche iniziate nel club romano Beat 72, e proseguite poi, negli anni, in altri luoghi come la spiaggia di Castelporziano e Villa Borghese, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. Eventi capaci di radunare anche fino a trentamila persone, “notti meravigliose”, come le definisce Cordelli, a cui partecipavano poeti come Allen Ginsberg, Josif Brodskji e Juan Gelman, che recitavano i loro versi “con una potenza in grado di scuotere profondamente”, affiancati da altri personaggi come una giovane e sconosciuta Margherita Hack, Paolo Villaggio, Roberto Benigni e tanti altri scrittori e poeti italiani.
La sua attività di critico letterario comprende l’antologia Il pubblico della poesia (1975, curata assieme ad Alfonso Berardinelli), che rendeva conto della “deriva” dei linguaggi e delle esperienze poetiche della fine degli anni Sessanta, e raccolte di saggi sempre attenti alle problematiche socio-politiche connesse all’attività letteraria.
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Inserto: IL PREMIO TARQUINIA CARDARELLI 2008 – EVENTI
Postato da direttore il Martedì, 16 dicembre @ 23:13:31 CET - (Leggi Tutto... | 9380 bytes aggiuntivi | 29 commenti | Inserto | Voto: 0)
(15 novembre 2008) - Nell’attesa della kermesse finale ripercorriamo il primo degli Incontri con l’Autore, novità assoluta per il premio letterario internazionale che ha aperto finestre di spicco e di ampio respiro con i personaggi contemporanei della letteratura italiana.
V I N C E N Z O C E R A M I
IL RITORNO ALLA CIVILE CONVERSAZIONE
di Annamaria PIROZZI
« Io non sono che un povero e contrastatissimo scrittorello
che non può assumere impegni né con la Gloria, né con la Fama »
(Vincenzo Cardarelli)
Gli eventi collaterali, novità della VII Edizione del Premio Tarquinia Cardarelli 2008, sono gli incontri con personaggi di spicco della letteratura italiana che ogni sabato, presso la Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, “incontrano” il pubblico.
Il faccia a faccia con importanti scrittori italiani, il 15 novembre si è aperto con il celebre scenografo e drammaturgo Vincenzo Cerami.
L’abbraccio di Tarquinia a Vincenzo Cerami è stato caloroso, in una sala gremita ha ripercorso la sua vita e la sua carriera che lo ha visto a fianco di grandi del cinema, del teatro e della scrittura.
L’attuale Ministro dei Beni e Attività Culturali del “Governo Ombra” Veltroni ha “calcato” intensamente la scena lasciando un segno indelebile, con le opere letterarie e le sceneggiature, dal suo racconto traspare come abbia lavorato gomito a gomito con “grandi” nomi del cinema e del teatro.
La sua vita è “segnata” dall’incontro di Pierpaolo Pasolini, il misterioso professore di lettere arrivato dal Nord, nella piccola Scuola Media di Ciampino. È lui che gli ha trasmesso l’amore per la letteratura e la poesia. Vincenzo Cerami è figlio di un militare la cui passione smisurata per gli aeroplani lo portava ad avere solo riviste dell’Aquilone in casa. Cerami ha raccontato di come tutti, in classe attendevano l’ultima mezz’ora di lezione di Italiano, perché amavano ascoltare le letture appassionate di Pasolini.
L‘autore ha conosciuto sul set anche Il Principe, a detta di Fellini, il Totò che siamo abituati a vedere al cinema non era nemmeno un decimo di quello che era a teatro: si arrampicava su e giù per il sipario. … Era capace di far ridere con la “I”, con la “A”, con la “U”. Decideva lui come doveva ridere il pubblico.
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Inserto: LA LUNGA STAGIONE 2008 CON IL PREMIO LETTERARIO VINCENZO CARDARELLI
Postato da direttore il Martedì, 16 dicembre @ 22:58:42 CET - (Leggi Tutto... | 14250 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
(12 novembre 2008) - Nell’attesa della kermesse finale del 12 e 13 dicembre prossimi prende il via uno degli eventi collaterali più importanti legati al Premio Letterario Internazionale Tarquinia-Cardarelli 2008
I N C O N T R I C O N L ’ A U T O R E
Prenderanno il via il prossimo 15 novembre alle ore 17, presso la sala consigliare del palazzo comunale di Tarquinia (Viterbo), la serie di incontri organizzati nell’ambito delle iniziative legate al Premio Letterario dedicato al poeta Vincenzo Cardarelli.
 Ad aprire il ciclo di conferenze sarà Vincenzo Cerami, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano, che ha collaborato con i più grandi registi del nostro cinema. Condurrà la serata Massimo Onofri al quale è stata affidata, oltre alla direzione artistica del Premio, anche la presidenza della giuria che sarà composta da Raffaele Manica e Filippo La Porta.
I prossimi appuntamenti sono previsti per il 22 – 29 novembre e 6 dicembre rispettivamente con Franco Cordelli, Roberto Cotroneo e Alain Elkann nell’attesa delle serate finali del 12 e 13 dicembre per conoscere premiati e finalisti.
Ma chi sono gli scrittori che incontreranno giornalisti, critici e pubblico? Conosciamoli un po' più da vicino.
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13 articoli per l'argomento PREMIO TARQUINIA CARDARELLI 2008 (2 pagine - 10 articoli per pagina)
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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ALPE FAGGETO CAPRESE MICHELANGELO (AR)
in un bosco di faggi a 1200 m (slm) sull’Alpe di Catenaia a cavallo tra l’Alta Valle del Tevere ed il Casentino ALBERGO - RISTORANTE
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 U N N U O V O S T I L E D I R I V I V E R E L E E M O Z I O N I
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Vuoi oltrepassare qualsiasi confine scoprendo la vacanza in piena libertà ? |
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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Autostrade Italia
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