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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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COMMENTI FINALI AL COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Martedì, 16 dicembre @ 00:33:06 CET - (Leggi Tutto... | 7624 bytes aggiuntivi | 26 commenti | Voto: 0)
Il Noir 2008 si è concluso ormai da qualche giorno e a bocce ferme vorremmo tentare un bilancio di questo festival ormai maggiorenne con Giorgio Gosetti che insieme a Marina Fabbri ed Emanuela Cascia lo dirige con un successo continuamente in crescita …
D I A L O G A N D O C O N . . .
G I O R G I O G O S E T T I
di Mariangiola Castrovilli
«E’ stata una buona edizione nel complesso armonica nell’equilibrio tra cinema e letteratura, centrata sull’idea tematica dell’anno La passione del complotto sicuramente felice nelle decisioni della giuria che premiano un film importante come Frozen River. Tanto più che proprio dal Noir - sottolinea Gosetti - prende le mosse per una circolazione in Europa fino a quel punto misteriosamente ‘congelata’. Certo abbiamo risentito anche noi della scarsità della scarsità di prodotto americano disponibile, e si sa che per un genere come il nostro, i film americani sono importanti».
Contento il triunvirato dei risultati o c’è sempre qualcosa che potrebbe essere migliorata…?
«C’è sempre da migliorare e molto anche perché dopo 18 edizioni il rischio di sedersi sugli allori è molto alto. Un esempio per tutti, costruire degli appuntamenti come la nuova fascia ‘non aprite quelle porte’ che deve trovare una sua identità precisa ed immediatamente riconoscibile».
L’edizione targata 2008 è stata ricca di eventi, forse troppi e difficili da coprire per gli addetti ai lavori per cui resta sempre un po’ l’amaro in bocca per non aver visto quel film a non avere assistito ad uno dei più che interessanti incontri con l’autore, visto che i panel con giallisti di fama mondiale ed i nostri magistrati hanno fatto il tutto esaurito…
« Nei Festival medio-piccoli è fondamentale stare in equilibrio tra ricchezza dell’offerta e vivibilità dell’evento. La sfida di avere nuove sale da programmare ed un vero “Palazzo dei festival” da valorizzare comporta qualche rischio di esagerazione. Nell’insieme però mi sembra che restiamo sulla strada giusta».
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COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Giovedì, 11 dicembre @ 01:55:51 CET - (Leggi Tutto... | 7770 bytes aggiuntivi | 4 commenti | Voto: 5)
Sono passati in un lampo questi sei giorni di cinema a gogo ricchi non solo di film ma di interessanti Mostre, di tavole rotonde, di convegni tra cui quello sul Nero al femminile, sviscerato con pregi e difetti dall’altra metà del cielo, ma inevitabilmente venato da una leggera polemica. Un festival questo che ha appena compito i diciotto anni, ricco di eventi, all’insegna del complotto. Così che lunedì 8 dicembre, c’è stato un importante confronto tra Carlo Lucarelli e il sostituto procuratore aggiunto Roberto Scarpinato. Lucarelli, more solito ha analizzato, con il suo modo disincantato la realtà in tutta la sua la sua crudezza. Per lui infatti gli scrittori di noir danno della realtà una loro visione. Scarpinato, il magistrato Palermitano da anni sotto scorta ha invece tentato una dura disamina della magistratura italiana, ed un ritratto impietoso di tutto il nostro sistema giudiziario.
L A C O N C L U S I O N E D E L N O I R F I L M F E S T
di Mariangiola Castrovilli
Must della rassegna Noir in Fest è stato senza possibilità di equivoco lo spettacolo di Gabriele Salvatores. Uno happening senza precedenti, avvincente e coinvolgente. Salvatores ha elaborato con mano sicura le immagini del suo nuovo film Come Dio Comanda, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti mescolandole alla musica dei Mokadelic e di Nicolò Fabi. Parole dure come coltelli, rovesciate addosso al pubblico per poi risollevarlo con temi più sereni, in un crescendo che ha toccato un diapason mai conosciuto.
L’anteprima nazionale del fantasy di Natale Ember - Il mistero della città di luce ha coinvolto in un abbraccio totale piccoli e grandi che incuranti dei capelli grigi si sono divertiti come bambini alle immagini di questa mini apocalisse destinata a fare boom al box office. Ma non c’è divertimento senza ironia per cui quest’edizione targata 2008 ha rispolverato la serie degli 007 all’Italiana, la cui punta di diamante è stata “OK Connery”, girato nel 1966 da Alberto De Martino tra la Spagna e la Valle d’Aosta. La scena più avvincente è quella in cui a Courmayeur il castello di Fénis, base segreta di un gruppo di terroristi, viene fatto saltare in aria. Neil Connery, ha dato il suo apporto con divertente ironia non facendo rimpiangere il suo più celebre fratello Sean, il più rinomato dei Bond della storia.
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Inserto: COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Martedì, 09 dicembre @ 00:17:27 CET - (Leggi Tutto... | 8114 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Finalmente un sole splendente in questo lungo week end di Sant’Ambrogio qui a Courmayeur ormai affollatissima di amanti del thriller che si tinge di giallo o di nero, richiamati soprattutto dalla jam session di Gabriele Salvatores ispirata al suo Come Dio comanda tratto, ancora una volta dal romanzo di Niccolò Ammanniti.
“ C O M E D I O C O M A N D A ”
E LA JAM SESSION DI GABRIELE SALVATORES
di Mariangiola Castrovilli
Il film che vedremo nelle sale italiane da venerdì 12 dicembre, racconta in breve di un padre ubriacone e violento che tira su un figlio da solo, perché la moglie l’ha abbandonato, nell’unico modo che conosce una violenza crudele e insensata. Quattroformaggi, personaggio squallido e mentalmente non proprio a posto è il loro amico che si innamora di una ragazza che non lo ricambia. Stanco di soffrire la violenta e l’uccide…. il resto non ve lo diciamo per non rovinarvi un bel film che vale la pena di vedere con i propri occhi. Quello che vi raccontiamo è invece l’incanto di un viaggio tra parole, musica sensazioni ed immagini quelle che Gabriele ci propone assieme ad Elio Germano e Filippo Timi. «Un back stage mentale» come ci spiega il regista «dove non si racconta la storia del libro e del romanzo ma se ne evoca l’emozione sfruttando l’aspetto più irrazionale, istintivo e libero che c’è nelle arti , ovvero la musica».
E, a proposito di musica parlando di Come Dio comanda, Salvatores confessa che «non c’è mai stato un elenco di inquadrature o uno story board, perché il film è stato realizzato con più piani sequenza interrotti ed incrociati poi in montaggio, girando comunque le singole scene dall’inizio alla fine senza interrompere la ripresa». E la colonna sonora? «Ho chiesto al gruppo romano dei Mokadelic di non scrivere la musica ‘per’ il film, ma di darmi dei brani ispirati al film ed ai suoi personaggi e di darmeli prima delle riprese». Perché? «Per lasciarci portare ed influenzare dalla musica» risponde sorridendo Gabriele, «e non usarla per ‘vestire’ meglio il film. Girare con la musica. Musica concreta che si sente che è suonata da qualcuno. Senza parole, senza canto. Quello che resta del rock dopo il diluvio».
«Fare un film è un lavoro fisico» continua il regista che indossa pantaloni di velluto scuri con camicia scozzese di flanella ton sur ton, «dove tutto va costruito mattone su mattone, ma è anche uno sforzo mentale, un percorso ricco di suggestioni e di emozioni e da questo nasce lo spettacolo che abbiamo immaginato per il festival».
segue … >>>
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COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Lunedì, 08 dicembre @ 19:41:03 CET - (Leggi Tutto... | 7042 bytes aggiuntivi | 27 commenti | Voto: 0)
La neve che ormai cade interrottamente da tre giorni su Courmayeur che oltre agli appassionati di Noir in Fest venuti da Europa e America, ospita nel lungo week end di Sant’Ambrogio anche numerosi amanti della montagna che non si perdono le tre proiezioni serali della selezione ufficiale. Specialmente adesso che sono divenute un must dopo le sciate diurne mentre numerosi eventi arricchiscono di personaggi, mostre, tavole rotonde ed incontri con l’autore, un festival sempre più glam. Ma andiamo con ordine…
N E R O F E M M I N I L E
di Mariangiola Castrovilli
 E’ stato appena dichiarato il vincitore della cinquina finalista, Angelo Varesi, Oro, incenso e polvere (Frassinelli), Angelo Putrella, La città perfetta (Garzanti), Paola Barbato, Mani nude (Rizzoli), Ugo Barbara, Il corruttore (Piemme), Tommaso Pincio, Cinecittà (Einaudi), per il Premio Giorgio Scerbanenco, riconoscimento sempre più apprezzato nella letteratura del settore.
La giuria presieduta da Nico Orengo e composta da Valerio Calzolaio, Loredana Lipperini, Carlo Oliva, Gianfranco Orsi, Sergio Pent, Cecilia Scerbanenco, Sebastiano Triulzi, John Vignola e Lia Volpatti ha attribuito il premio all’unica donna della cinquina l’aggressiva scrittrice Paola Barbato.
Interessante la tavola rotonda Nero Femminile moderata da Loredana Lipperini con un pannel di tutto rispetto dall’inglese Sharon Bolton alla spagnola Alicia Gimenez Bartlett, vincitrice del prestigioso Raymond Chandler 2008, alla svedese Liza Marklund, alle italiane Chiara Tozzi, Simona Vinci ed Elisabetta Bucciarelli. Scrittura al femminile? Nero, giallo o thriller creati dall’altra metà del cielo? Tematiche esclusivamente o prevalentemente femminili approfondite dalle donne meglio che dagli uomini? Esiste una particolarità di scrittura maschile/femminile? Le donne che invecchiano possono ancora far parte delle eroine patinate?
Tanti interrogativi posti sul terreno da cui sono emersi sostanzialmente alcuni punti fermi. Uomini e donne sono innanzitutto esseri umani e tali vanno considerati, senza continuare nell’assurda ghettizzazione della donna che se scrive una storia di sentimenti è letteratura rosa, mentre se lo fa Tolstoi è una grande storia d’amore. «La forza dei nostri libri» come asserisce la Gimenez è «letteraria. Per esprimere le nostre opinioni politiche abbiamo canali diversi dai giornali ad internet alle dimostrazioni in piazza. Se vogliamo esser prese sul serio la strada è quella del rigore artistico».
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Inserto: COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Lunedì, 08 dicembre @ 02:25:26 CET - (Leggi Tutto... | 5884 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
E la neve continua a scendere soffice e silenziosa avvolgendo Courmayeur al suo primo giorno di Noir in Fest in un brivido di paura, un frisson che ti attanaglia lo stomaco tra Doc Noir, film all’insegna del dove tutto è possibile, libri che non ti fanno dormire. E’ il thriller in tutte le sue espressioni bellezza, per cui sedetevi comodi, magari con un bicchiere di qualcosa di forte in mano e via con le anticipazioni.
I L L A T O O S C U R O D E L L E C O S E
di Mariangiola Castrovilli
Il lato oscuro delle cose è la sezione dedicata al Doc Noir in cui, come dicono i due curatori Luciano Barione e Carlo Chatrian "gli sguardi sono ripiegati sul passato alla ricerca di quelle tracce che ossessionano l’oggi, perché nel tentativo di definire il presente e la sua inestricabile complessità, il documentario si appoggia spesso a ciò che è stato. Nelle pieghe della Storia infatti, da quella intima, privata fino a quella ufficiale si possono riscontrare le linee di fondo che segnano l’orizzonte delle cose".
E così il primo lavoro che abbiamo visto e che ci ha lasciato non poco scioccati è Les naufragés des Andes , l’ ormai famosa tragedia della sopravvivenza, di Gonzalo Arijon, uruguaiano che vive in Francia ormai dal ’79. La storia, realmente accaduta tutti la conoscono, ma per rinfrescare la memoria a chi non la ricorda è quella del Fairchild F227 che decollato il 12 ottobre del ’72 da Montevideo e diretto a Santiago del Chile con a bordo gli Old Crhristians, celebre squadra di rugby, non fece mai più ritorno.
Le pessime condizioni climatiche lo obbligarono infatti ad un atterraggio forzato a Mendoza, in Argentina ma dall’indomani, quando il veivolo riprese il volo, non si seppe mai più niente. La neve continuava a cadere implacabile, nascondendo completamente l’aereo alle squadre di soccorso. Dopo dieci settimane, quando ormai si credeva che non ci fossero sopravvissuti, un pastore avvistò in una valle andina due persone che agitavano furiosamente le braccia per segnalare la loro presenza. Facevano parte di un gruppo di 16 ‘fortunati’ sopravvissuti a 4mila metri in condizioni disumane. Ed il documentario ci spiega, senza niente occultare, quello che successe e che molti certamente ricordano, lasciando gi spettatori sconvolti.
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COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2008
Postato da direttore il Sabato, 06 dicembre @ 01:37:56 CET - (Leggi Tutto... | 6511 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Voto: 0)
18 indimenticabili candeline per Courmayeur Noir in Festival che diventa maggiorenne sotto i migliori auspici e lo splendido regalo di essere ospitato, da oro in poi in un vero ‘Palazzo del Cinema’. Promosso dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali – Direzione Cinema- insieme alla Regione Autonoma Valle d’Aosta – assessorato al turismo, al Comune di Courmayeur e all’Aiat Monte Bianco, il programma di quest’anno vanta ospiti eccellenti ed un programma come sempre curatissimo dedicato al mistery in tutte le sue forme dal cinema ai libri passando per la tv, le inchieste il fumetto e l’attualità. E ad aumentare il suo appeal regalandogli un fascino fuori classe, ecco la neve che cade soffice e fitta avvolgendo Courmayuer ed il suo Noir in Fest nella magica atmosfera di una fiaba natalizia.
L A P A S S I O N E P E R I L C O M P L O T T O
di Mariangiola Castrovilli
Come dice Giorgio Gosetti, che insieme ad Emanuela Cascia e Marina Fabbri dirige una delle rassegne più sofisticate ed importanti del settore a livello mondiale questo «oltre ad essere festival maggiorenne è anche quello delle novità, perché per la prima volta ha una ‘casa’ tutta sua, il moderno PalaNoir alle porte di Courmayeur».
Lei ha definito questa edizione, targata 2008 di frontiera, perché? «Perché oltre ad essere ricca di scoperte, di nuovi autori e di nuove tendenze è un’edizione che parla europeo con una forte presenza italiana, un omaggio alla cultura iberica e a quella del ‘noir al femminile’ nel segno di Alicia Gimenez Bartlett che si porta a casa il Raymond Chandler Award 2008. Ed infine perchè questa è un’edizione con molti ospiti e molto glamour. Se non ci fosse la complicità di tanti personaggi illustri, appassionati della settima arte e letteratura, operatori del cinema e dell’editoria sparsi nel mondo, il Festival sarebbe rimasto una simpatica kermesse quasi locale. Siamo invece sul tetto del mondo e non solo per la nostra vicinanza al Monte Bianco».
Dei quaranta film spalmati nelle varie sezioni, tredici in concorso per il Leone Nero che verrà assegnato dalla giuria internazionale composta dallo sceneggiatore Richard Price, dalle attrici Astrid Bergés – Frisbee e Valentina Ludovini, dallo scrittore Don Winslew e dal regista argentino Pablo Tropero.
Ad aprire la rassegna del brivido il film inglese The Bank Job diretto con mano sicura dall’australiano Roger Donaldson autore tra l’altro di The Bounty, Senza via di scampo e Dante’s peak.
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PREMIO
LETTERARIO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
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18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
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Biografie degli artisti
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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