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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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FICTION RAI UNO: IL RACCONTO DI COME NESSUN TRAGUARDO SIA IRRAGGIUNGIBILE
Postato da direttore il Domenica, 10 maggio @ 20:42:00 CEST - (Leggi Tutto... | 6090 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Affollatissima presentazione alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma per L’uomo che cavalcava nel buio la fiction in due puntate in prime time su Raiuno domenica 10 e lunedì 11 firmata da Salvatore Basile con tra gli altri Terence Hill, Ivo Garrani, Domenico Mignemi e la bravissima esordiente Marta Gastini .
L’ UOMO CHE CAVALCAVA NEL BUIO
di Mariangiola Castrovilli
La storia è quella di Rocco (Terence Hill) coproprietario di una scuderia e brillante insegnante d’equitazione che vede la sua carriera distrutta dalla terribile condanna per truffa sportiva ed omicidio colposo quando il suo pupillo Fabrizio, durante un concorso viene disarcionato da un cavallo che risulta poi dopato. Sebbene innocente Rocco invece di confessare la verità si addossa la colpa di tutto e sparisce. Undici anni dopo ritornerà nella scuderia che ora deve essere venduta ma dovrà vedersela con tutti quello che ha lasciato irrisolto, comprese le sue ferite che sanguinano ancora…
Alessandro Jacchia, coproduttore per la Albatross Entertainment insieme a Rai Fiction, ha detto che il film «vuole sottolineare quel tipo di approccio di oggi del ‘voglio tutto e subito’ per cui ogni scorciatoia è buona per barare in tutti i campi, compreso purtroppo anche quello dello sport a cui invece noi annettiamo un grande valore per la crescita e lo sviluppo dei giovani. Soprattutto l’equitazione capace di sviluppare processi straordinari sul percorso delle riabilitazioni fisiche».
Hill, grande ritorno a cavallo dunque…? «Devo dire che amo i cavalli da sempre, è infatti da oltre trent’anni che lavoro con loro, da quando facevo i western» risponde con un sorriso dello sguardo di un incredibile azzurro perforante come un laser. «In questo film il rapporto tra uomo e natura, in particolare tra uomo e animali, è centrale. Deve essere un rapporto di rispetto reciproco, di fiducia, perché i cavalli sono creature molto più sensibili di quanto si pensi e se si addestrano con metodi basati sulla forza, non si ottengono risultati apprezzabili».
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ENRICO MATTEI, L’UOMO CHE GUARDAVA AL FUTURO, IN ONDA IL 3 E 4 MAGGIO SU RAI UNO
Postato da direttore il Domenica, 03 maggio @ 17:48:52 CEST - (Leggi Tutto... | 9898 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)
Due puntate su Mattei che vi faranno restare col fiato sospeso, anche se i maggiori di 45 anni conoscono già la storia, girate con il ritmo serrato di un thriller che non concede attimi di respiro. Lo sceneggiato, prodotto da Lux Vide e Rai Fiction e distribuito da Rai Trade Enrico Mattei è stato girato tra Roma e Torino, dove sono stati ricostruiti gli uffici milanesi dell’Eni e nella campagna Viterbese diventata per l’occasione Cortemaggiore con i pozzi petroliferi. In anteprima, su Oltrepensiero.it , le fotografie di scena della fiction.
UNA GRANDE IMPRESA
CHE CI FACEVA SENTIRE IMPORTANTI
di Mariangiola Castrovilli
Massimo Ghini il 3 ed il 4 maggio sarà Enrico Mattei, arricchendo così la sua galleria di personaggi nella fiction in due puntate in onda su RaiUno dedicata appunto ad Enrico Mattei l’uomo che guardava al futuro firmata da Giorgo Capitani. Un ruolo impegnativo soprattutto per le numerose sfaccettature di un carattere complesso come quello di un uomo che pensava in grande perché intravedeva con lungimiranza un futuro migliore per l’azienda-Italia, orgoglioso quanto basta per non ‘voler essere ricco in un paese di poveri’.
«Quello che mi aveva colpito da ragazzo di questa storia erano i cinegiornali prima dei film» spiega Massimo Ghini, «in cui si vedevano italiani lavorare ai pozzi petroliferi in giro per il mondo. Una grande impresa che ci faceva sentire importanti. Poi vedevi Mattei, presidente dell’Eni che a Gagliano, in provincia di Enna, diceva alla gente in piazza di richiamare tutti i parenti emigrati all’estero perché adesso c’era lavoro in Italia».
Come si è confrontato con quest’uomo non comune ? «Un giorno mi chiamò Ettore Bernabei per parlarmi della sua amicizia con Mattei, ne venne fuori il racconto appassionante di una generazione. Informazioni uniche, episodi straordinari che mi hanno poi aiutato a costruire il personaggio. Mi è stata molto utile anche l’intervista in bianco e nero con Enzo Biagi fatta poco prima della sua morte», continua Ghini, «Mattei era seduto in pizzo alla poltrona cercando di spiegare quello che stava facendo ma non cripticamente, preoccupato invece di farsi capire dal pubblico. Ho fatto molta attenzione anche ai suoi vestiti, era sempre molto elegante in tutti i suoi passaggi da operaio fino ad arrivare sul tetto del mondo…».
«Come uomo lo conoscevo poco» confessa il regista Giorgio Capitani, «sapevo le cose di base che sanno tutti. Poi documentandomi ho scoperto che sotto quel velo di cinismo era una persona che viveva il presente con lo sguardo ben radicato nel futuro volendo sopra ogni cosa il bene dell’Italia. Era anche un gran donnaiolo, ma curiosamente politica e donne le ha sempre lasciate fuori dell’azienda. Onesto in maniera maniacale durante la guerra aveva conservato tutte le pezze d’appoggio dei soldi spesi per il partito. Più tardi diventato ricco si spostava in aereo pagandone però il carburante di tasca sua. E di sicuro non ha mai rubato. Se non fosse morto sarebbe stato estremamente importante per l’Italia di oggi».
ASCOLTI RAI :
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DAVID COPPERFIELD
Postato da direttore il Domenica, 26 aprile @ 17:40:58 CEST - (Leggi Tutto... | 6200 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)
Riuscirà la fiction in due puntate David Copperfield in onda domenica 26 e lunedì 27 su Raiuno in prima serata firmata da Ambrogio Lo Giudice ed interpretata tra gli altri Giorgio Pasotti, Maya Sansa, Gianmarco Tognazzi, e Stefano Dionisi a bissare i quindici milioni di spettatori dello sceneggiato cult del 65 firmato da Anton Giulio Majano con Giancarlo Giannini? Paragoni a parte, diciamo che questo Copperfield è talmente ben fatto che si fa fatica ad immaginare che la Londra che scorre sotto i nostri occhi, corredata da un’umida e piovosa pianura inglese sia stata interamente ricostruita tra Praga e dintorni, che il cast di questa fiction prodotta da Rai fiction con la Rizzoli audiovisivi di Angelo Rizzoli sia di una bravura eccezionale, tanto che a volte, la riscoperta o la scoperta di certi romanzi che non tutti i giovani possono conoscere, riserva liete sorprese.
UNA NUOVA MINISERIE
DIRETTA DA AMBROGIO LO GIUDICE
di Mariangiola Castrovilli
Per chi non ricordasse più la trama di uno dei romanzi più famosi e miliardari di Dickens ambientato più di un secolo e mezzo fa diciamo che il plot, di una modernità sconcertante, punta sull’infanzia infelice di un giovane orfano defraudato di tutto che dovrà superare numerosissime e dolorose peripezie prima di riequilibrarsi in una vita che sia degna di questo nome.
Superbo Dickens che per primo riuscì a comprendere ed a descrivere per immagini la poesia di una sinistra megalopoli moderna ed i sentimenti di un mondo in cui, esattamente come oggi, odio e passione, coraggio e perfidia, umanità e rispetto si alternino a ciclo continuo. E bravo il regista Lo Giudice che ci restituisce tutto questo perfettamente inserito in un contesto odierno, perché in effetti da 150 anni a questa parte pare che nulla o quasi si cambiato sotto il sole…
Il più rivoluzionario dei mondi londinesi si anima in queste due puntate a bout de souffle, grazie ai testi di Balletta, Allanch e Basile, alla magnifica fotografia di Corticelli ed ai curatissimi costumi di Francesca Brunori. Insuperabile poi David piccolo interpretato da Christian Frasacco, un bambino romano dalla non comune vis interpretativa che passerà il testimone per il Copperfield adulto ad un altrettanto credibile Giorgio Pasotti eroe dal sorriso puro come la sua anima che riuscirà a vincere per la sua grande volontà.
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RAI UNO CAMBIA IMPROVVISAMENTE E PRECIPITOSAMENTE PROGRAMMAZIONE
Postato da direttore il Martedì, 17 marzo @ 00:19:42 CET - (Leggi Tutto... | 7145 bytes aggiuntivi | 5 commenti | Voto: 0)
Il nuovo programma condotto da Veronica Maya che, con quattro puntate, sarebbe dovuto arrivare al 31 marzo allietando la prima serata dei martedì dell’ammiraglia delle rete Rai, è stato immediatamente cancellato dopo i risultati della prima messa in onda dello show. Controprogrammagione per fronteggiare Amici ed X Factor con un Rex che scende in campo intrigato in nuove avventure sempre ambientate nella Città Eterna.
I L R I T O R N O D I R E X
A L P O S T O D I “ I N C R E D I B I L E ”
di Mariangiola Castrovilli
Allora, pare proprio che il famoso vivaio di giovani leve (femminili), le ‘magnifiche quattro’ che imperversano da mattina a sera, allevate secondo i codici della rete ammiraglia che Del Noce si sta coltivando ormai da qualche anno, con Veronica Maya non abbia funzionato. Dopo l’annuncio con relative fanfare della settimana scorsa per Incredibile, show in quattro puntate, immediatamente cancellato visti i risultati la mattina dopo, ecco, dopo un’affannosa ricerca nel magazzino della rete, il precipitoso annuncio con relativi spot e promozioni in ritardo, di 5 doppie puntate di Rex, unico rimedio, secondo Viale Mazzini ad una controprogrammazione forte, da Amici a X Factor, che occuperà il posto vacante di Incredibile a partire da martedì 17.
Patrizia Cardelli di Raiuno al posto di Del Noce in conferenza stampa ha detto al colto e all’inclita che «questo, con un target familiare molto forte, è un prodotto in cui crediamo molto. Le nuove 10 puntate poi erano già pronte per la messa in onda da qualche tempo, sempre scivolate però per esigenze di palinsesto. Si riparte con Rex morente su una spiaggia dove l’avevamo lasciato l’anno scorso».
Ecco allora nuovi casi e nuove indagini per il commissario italiano Lorenzo Fabbri che, insieme all’ormai inseparabile Rex scende in campo per nuove avventure poliziesche ambientate, anche in questa seconda serie, nella Città Eterna, cosa sottolineata con una certa invidia da attori e stampa austriaca.
Assicurata la continuità con Marco Serafini, regista anche di molte delle puntate austriache, il cast ha lavorato sempre più affiatato con un clima da grande famiglia come ci hanno raccontato da più parti, dal regista a Ferdinand Dohna di Beta Film agli attori con in testa il divertente Fabio Ferri (ispettore Morini), vera miniera di aneddoti riguardanti la produzione e rapidissime battute al fulmicotone in un dialogo surreale con Kaspar Capparoni.
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POLITICA E PASSIONE HANNO SEMPRE UN FORTE IMPATTO EMOTIVO
Postato da direttore il Domenica, 15 marzo @ 00:23:47 CET - (Leggi Tutto... | 10037 bytes aggiuntivi | 5 commenti | Voto: 0)
P A N E E L I B E R T A ’
di Mariangiola Castrovilli
Pane e libertà, la fiction in due puntate che andrà in onda su Raiuno domenica 15 e lunedì 16 marzo in prime time, pur non essendo ancora stata vista dal pubblico, sta già facendo versare i classici fiumi d’inchiostro. E se non c’è ancora il giudizio del pubblico c’è stato prima fra tutti quello del presidente NapolItano a cui la fiction è piaciuta come è poi piaciuta al presidente Fini che martedì scorso l’ha fatta proiettare in anteprima alla Camera ospitando insieme al cast al completo anche Epifani, Angeletti e Bonanni.
Giornali però non tutti plaudenti, Gabriella Gallozzi dell’Unità per esempio ha distrutto il lavoro senza mezzi termini, dando segni d’insofferenza fin dall’anteprima per noi giornalisti, ridendo e parlando forte, disturbando così la proiezione tanto da far girare la testa a chi voleva giustamente il silenzio per poter comunque terminare la visione per poi giudicare con tranquillità.
Che la vita di un sindacalista, possa essere il massimo dell’appeal è un po’ duro da vendere, anche se si parla di Giuseppe Di Vittorio, padre dei sindacalisti italiani conosciuto in tutto il mondo. Pane e libertà ci prova a modo suo, o meglio, come dice Pietro Calderoni, che ha firmato soggetto e sceneggiatura insieme a Gualtiero Rosella ed al regista Alberto Negrin «Rendendo la vita di Di Vittorio ‘potabile’ per la tv. Politica e passione hanno sempre un forte impatto emotivo. D’altra parte che cos’è stata la vita di Di Vittorio se non un grande romanzo, dalla morte di suo padre ucciso dalla fatica sotto i suoi occhi, all’essere fin da piccolo bracciante picchiato e sfiancato dal lavoro, e poi le lotte contadine contro i latifondisti, due guerre mondiali, la Spagna, l’unità sindacale, il Pci…».
Interpretata da Pierfrancesco Favino, senz’altro più charming del vero Di Vittorio insieme a Giuseppe Zeno, Emilio Bonucci, Massimo Wertmuller, Raffaelle Rea, Ernesto Maieux e con la splendida musica di Ennio Morricone, il film racconta la storia di un uomo che ha combattuto in prima persona tutta la sua vita per difendere i suoi ideali ed i diritti di tutti, con un’idea nobile della politica.
Strada tutta in salita per un povero contadino analfabeta che fin da bambino ha capito però l’importanza delle parole e che queste parole cerca per una superba opera di comunicazione con i poveri diseredati come lui per il suo grande sogno di mettere insieme tutti i lavoratori d’Italia e del mondo, senza differenze politiche e religiose, per vedere riconosciuti i propri diritti.
Alberto Negrin, provocatoriamente lei dice che questo è un film western… «Non ho mai pensato di fare un film politico o ideologico, quello che mi interessa sono le anime, ed entrare con la telecamera nell’anima di un uomo è un valore così raro che attorno a questo nucleo centrale abbiamo costruito un western dove le contrapposizioni sono assolute, bene/male, buono/cattivo, giustizia/ingiustizia, uno schema valido per ogni tipo di storia».
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PEOPLE SHOW, UN GAME O UN… VARIETA’… ?
Postato da direttore il Lunedì, 09 marzo @ 00:24:57 CET - (Leggi Tutto... | 7562 bytes aggiuntivi | 21 commenti | Voto: 0)
Un nuovo programma di Rai Uno condotto da Veronica Maya in onda alle 21.15 il 10, 17, 24 e 31 marzo prossimi. Sarà un intrigante viaggio tra le passioni stravaganti e fuori dal comune degli italiani. In ogni puntata ci saranno sei concorrenti che si sfideranno mostrando abilità fisiche inverosimili, straordinarie capacità intellettuali ed azzardate performance artistiche.
I N C R E D I B I L E !
di Mariangiola Castrovilli
Bella la sigla di Incredibile il nuovo programma di Raiuno in onda per quattro puntate da martedì 10 marzo in prima serata. Rigorosamente in bianco e nero la conduttrice, Veronica Maya duetta ballando in perfetto sincrono con personaggi di alcuni tra i più bei varietà televisivi di ieri con effetti speciali… incredibili. «Volevo trovare qualcosa che stupisse il pubblico che alcuni di questi spezzoni li conosce» racconta Duccio Forzano qui nella doppia veste di autore e regista «da Mina alla Carrà, passando per Gene Kelly , Don Lurio e le famose gemelle Kesller. Veronica ha dovuto imparare tutti i passi esatti delle clip. Tecnologicamente niente di speciale, ma artisticamente la dimostrazione di quello che una persona sa fare in 90 secondi».
Più che emozionata la bionda Veronica Maya che entrando nel camerino che è stato della Carrà e che sarà suo per quattro settimane all’Auditorium è scoppiata a piangere. «Fin da bambina sognavo di cantare e ballare più che fare la conduttrice» attacca Veronica «e a prescindere dai risultati che mi impegnerò a conseguire, questo è un momento molto importante della mia vita di donna e artista».
Veronica, cos’è Incredibile un People Show, un game o un… varietà…?
«Forse un po’ di tutto questo perché stupire oggi in Tv è molto difficile. In queste quattro serate ho un registro molto diverso da Verdetto Finale. Mi piace questa sfida e così blindata e sostenuta come sono da una squadra di professionisti, i migliori del settore mi sento molto sicura».
Come scegliete i concorrenti? E Massimo Cinque, uno degli autori che spiega che «sono presi dalla strada, e che rappresentano un viaggio all’interno delle passioni e degli hobby degli italiani. Facendo i provini ci siamo resi conto di quanto creativi e diversi fossero per esempio, ma questo non lo vedrete, c’è stato un ingegnere che suonava i tubi dell’aspirapolvere».
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IN PRIMA SERATA TORNANO SU RAI UNO
Postato da direttore il Venerdì, 06 marzo @ 20:01:48 CET - (Leggi Tutto... | 7603 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Voto: 0)
Ogni venerdì sera in diretta, la gara tra otto grandi personaggi del mondo dello spettacolo che a loro volta “raccomanderanno” otto fra amici, parenti, persone care, persone comuni con grandi doti artistiche ancora da scoprire.
I R A C C O M A N D A T I
di Mariangiola Castrovilli
Et voila que ca recommence, siamo infatti all’ottava edizione de I raccomandati orfani però di Carlo Conti che «dopo sette anni di conduzione, vera colonna portante della mia rete» esordisce il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, «voleva prendere un po’ le distanze orientandosi verso altre prime serate ed altri impegni».
«Mi sono così rivolto al mio amico Pupo molto abile a riadattarsi a misura abiti già fatti. Pupo non svetta per la sua altezza» continua sorridendo Del Noce, «per cui ho voluto affiancargli 2 ‘doppi’, la modella Elizabeth Kinnear, e Luca Giurato che il metro e 90 lo raggiungono senza fatica. Ci sarà inoltre oltre a Gianni Ippoliti, un gradito ritorno, quello del Maestro Pregadio».
Il programma in onda da venerdì 6 marzo per otto settimane andrà contro I Cesaroni di canale 5 che fa ascolti di tutto rispetto, ma Pupo, come sottolinea ancora il direttore di Rai Uno, «è abituato a sfide impossibili ».
«Per fortuna che Del Noce non è una bella donna » interviene Pupo, «perché io non so dire mai di no. Cominciò quando sotto la doccia dovetti decidere in 30 secondi la conduzione di Affari tuoi che il direttore mi stava offrendo. Essere stato sempre disponibile ha dato i suoi frutti».
Come sarà allora la sua edizione de I raccomandati? «Premettendo che non sono un presentatore e che la mia è stata una carriera movimentata, l’ultima grande prova l’ho avuta a San Remo, cantando una canzone bellissima insieme a Paolo Belli e a Youssou’nDour che dopo Sincerità e la più scaricata sul web. Questa nuova avventura de I raccomandati è un gioco stimolante che abbiamo concepito con dei piccoli cambiamenti, otto 'padrini' e i loro otto 'raccomandati' saranno infatti chiamati a dare prova del proprio talento per ben due volte, con il 'Pezzo Forte' e il 'Pezzo Pazzo', quest'ultimo assegnato dalla Commissione, supportati e sostenuti dai due 'avvocati difensori', Maurizio Casagrande e Luca Giurato. Anche il pubblico da casa decidera', attraverso il televoto, chi sara' il 'raccomandato' che merita di arrivare alla finalissima del primo maggio».
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ANCORA UNA BELLA FICTION DI RAI UNO: ALESSIO BONI E’ PUCCINI
Postato da direttore il Lunedì, 02 marzo @ 00:31:41 CET - (Leggi Tutto... | 6814 bytes aggiuntivi | 16 commenti | Voto: 5)
Giorgio Capitani Il regista della fiction è sempre stato affascinato dalla splendida musica di Puccini. Per Alessio Boni una sceneggiatura che mette in luce tutto il vissuto che ha forgiato la personalità del grande Puccini. Per Stefania Sandrelli la mamma del Maestro è stata il suo vero pigmalione.
MUSICA E AMORE UN’ UNICA COSA
di Mariangiola Castrovilli
Puccini è forse il musicista più amato. A 150 anni dalla nascita, pièces teatrali e fiction cercano di dipingere questo grande maestro dell’opera lirica, così fragile, insicuro eppure così dotato. Da Puccini e la luna in scena in questi giorni al teatro Manzoni di Roma con Carlo Alighiero nella triplice veste di autore, attore e regista alla bella fiction che stiamo vedendo su Raiuno in prima serata con Alessio Boni, Stefania Sandrelli, Andrea Giordana e Massimiliano Buzzanca per la regia di Giorgio Capitani.
Giorgio Capitani e Puccini, cosa vi unisce? « Erano anni che sognavo di fare qualcosa su Puccini », risponde con il suo caldo sorriso il regista definito ormai da più parti ‘la Rolls Royce della fiction italiana’, « attratto più dalla sua musica che dal personaggio di cui conoscevo quello che sanno un po’ tutti ».
E allora? « Al momento di fare il film e andando a fondo nella conoscenza della sua storia sono rimasto affascinato da questa sua dicotomia, non fiducia in se stesso eppure autore di opere straordinarie senza esserne consapevole. Ossessionato dall’idea della morte, soprattutto dopo aver scoperto la sua malattia. La sua figura di gaudente è costruita apposta per esorcizzare l’invadente idea della morte ».
Alessio Boni, il suo è un Puccini più che verosimile. Il suo percorso di personaggio e sentimenti, sta diventando una specializzazione? «Tornavo dall’Argentina dopo un film sui Desapparecidos quando a Roma trovai una valanga di copioni da leggere. Questo mi ha intrigato da subito, ho letto le due puntate in una notte perché qui c’era come diceva Goddard, ‘il cinema che parte da una storia per riempire platea e grande schermo’. Pieno di flash back ci sono pennellate alla Van Gogh per raccontare la sua vita con un modo di snodarsi piuttosto raro. Personalità e forza al di là delle sue paure, la voglia prepotente di scrivere musica che potesse toccare il cuore di tutti. Un uomo che aveva bisogno dei suoi tempi, tre, quattro anni per scrivere un’opera e poi questa sua dicotomia, la curiosità nei confronti di tutto e questa sua adorazione per le donne ».
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RAIUNO: BUTTA LA LUNA 2
Postato da direttore il Giovedì, 26 febbraio @ 00:47:20 CET - (Leggi Tutto... | 7370 bytes aggiuntivi | 21 commenti | Voto: 0)
Torna su Rai Uno la seconda serie della fiction che è stata la sorpresa del 2007: il maggior ascolto della stagione (oltre 8 milioni di spettatori) con una storia che passa con fluida leggerezza dalla commedia al dramma, al melò. Fiona May, accantonata l’atletica si sta rivelando sempre più brava ed afferma: «Da quando sono arrivata nel ’92 ad oggi la situazione per gli immigrati è molto migliorata. Anche se per me era diverso. Certo ci sono ancora tanti pregiudizi e c’è ancora molto da fare. L’importante è imparare ad avere rispetto per gli esseri umani ».
A V O L T E R I T O R N A N O
di Mariangiola Castrovilli
Eccoli infatti di nuovo su Raiuno a partire da giovedì 26 febbraio in prima serata, con 13 puntate da 100 minuti, i coinvolgenti personaggi che nel 2007 ci hanno intrigato con le loro avventure per otto serate. Con Chiara Conti, Andrea Tidona, Giampaolo Morelli, Giuliano Gemma, Nino Frassica e tante nuove entry. Ecco Fiona May, che accantonata l’atletica si sta rivelando sempre più brava nella nuova serie di Butta la luna 2 , una fiction che racconta, spesso anticipandola la realtà, di cui il regista Vittorio Sindoni è anche autore insieme a Patrizia Carrano , Andrea Oliva e Salvatore Chiosi.
Ecco, anticipare l’attualità quando non ne esistono ancora nemmeno i prodromi… « Ho un grande difetto » risponde sorridendo Sindoni, « quello di essere buono , per cui ti classificano subito come ‘buonista’ perché mi piace raccontare storie semplici che arrivano al cuore della gente. E poi credo che certe cose si sentano nell’aria ». Del suo cast ormai molto allargato scherza dicendo che « è bello lavorare con questo battaglione che sa come combattere. Abbiamo avuto attori e comparse da tutto il mondo, dall’Africa al Sud America all’Europa dell’Est e tutti hanno dato il meglio in grande armonia, in un intreccio di storie diverse, ma in qualche modo legate tra loro ».
Come i nostri lettori ricorderanno Butta la luna ruotava attorno alla May allora alla sua prima eccellente prova d’attrice nei panni di una nigeriana, Alyssia che arriva in Italia con la figlia Cosima, nata dalla relazione con un tecnico italiano in missione. Adesso, dopo vent’anni, la ritroviamo perfettamente integrata nella nostra società dove ha conseguito importanti successi personali ed un’importante stabilità per se e per la figlia, quando all’improvviso, il giorno del suo matrimonio con l’avvocato Attilio Argenzi (Andrea Tidona), per una serie di circostanze riaffiorano prepotenti le sensazioni provate al suo drammatico arrivo a Roma che la inducono ad occuparsi fattivamente degli altri.
Di più non vi diciamo per non togliervi il piacere di gustarvi queste tredici interessanti puntate in cui avviene sempre qualcosa. Solo che sarete ancora una volta sorpresi dalla bravura di Fiona, che scherzando dice « prima mi chiamavano campionessa, adesso quando m’incontrano per strada, semplicemente Alyssa. E questo lo devo a Vittorio che mi ha offerto un’opportunità ed una vita diversa da quella dell’atleta. Un sogno per cambiare la mia vita in meglio ».
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RITORNANO LE STORIE DELL’ ISPETTORE COLIANDRO CON QUATTRO NUOVI EPISODI
Postato da direttore il Lunedì, 19 gennaio @ 13:59:05 CET - (Leggi Tutto... | 6863 bytes aggiuntivi | 25 commenti | Voto: 0)
Al centro di questi gialli urbani, tutti girati a Bologna, c’è la figura dell’ispettore Coliandro, un investigatore con tratti molto diversi dai tradizionali poliziotti della fiction: solitario nel suo lavoro e schivo, senza un legame affettivo solido, ma anche molto ironico ed autoironico, si trova spesso nei guai ma va sempre in fondo alle sue indagini.
L’ I S P E T T O R E C O L I A N D R O
di Mariangiola Castrovilli
Ritorna su Rai 2 a grande richiesta martedì 20 gennaio dopo una prova più che brillante nell’agosto del 2006 con uno share di tutto rispetto, l’atipico, pasticcione, divertente Ispettore Coliandro interpretato ancora da Giampaolo Morelli, firmato da Carlo Lucarelli che qui è anche lo story editor e diretto dai Manetti Bros. La cosa curiosa è che dopo le prime quattro puntate si è creato uno zoccolo duro di fan accaniti, siti internet, blog vari, una pagina su My Space, moltissime discussioni sui Forum, di cui il più simpatico è www.aridatececoliandro.com.
Soddisfatto Antonio Marano direttore di Rai 2 di quest’entusiastico attaccamento dei giovani ad un prodotto d’identità della rete, «perché la televisione è piena di polizieschi ma con Coliandro abbiamo avuto il coraggio di fare qualcosa che servisse da stimolo agli spettatori, un modello totalmente diverso, un personaggio così forte, umano, pieno di contraddizioni, con una regia differente da quelle canoniche. C’è solo voluto un po’ per mandarlo in onda perché bisognava sempre fare i conti con la programmazioni delle altre reti».
Coprotagonista insieme agli attori Bologna, bellissima e coinvolgente, una città che come dicono i registi «ti entra dentro e non ti lascia più. Una città che ami e a volte odi per come penetra nella tua anima».
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LETTERARIO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
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18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
informazioni e prenotazioni
qui...>>>
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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