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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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RECORD DI PUBBLICO PER LA BIENNALE DI ARCHITETTURA
Postato da direttore il Lunedì, 24 novembre @ 22:59:03 CET - (Leggi Tutto... | 14551 bytes aggiuntivi | 32 commenti | Voto: 0)
Si è chiusa domenica 23 novembre la 11. Biennale Architettura con un record di pubblico: 129.323 visitatori (127.298 nella precedente edizione) con una media giornaliera di 1.827. Eccezionale l’attenzione dei media: 2.360 i giornalisti accreditati (+20% sulla precedente edizione), 85 le televisioni da tutto il mondo. La rassegna stampa conta ben 920 articoli apparsi sulle testate di tutto il mondo (793 nella precedente edizione). Grande partecipazione di giovani e studenti accorsi in 61.436. Alla Biennale Architettura ha preso parte un numero mai raggiunto in precedenza di Partecipazioni nazionali (56) ed Eventi collaterali (24). 25.000 gli ospiti internazionali del mondo dell’architettura durante i 4 giorni di vernice inaugurale.
UN’ ECCEZIONALE COPERTURA MEDIATICA
Venezia, 24 novembre 2008 – Con un record di pubblico rispetto alle precedenti edizioni, si è conclusa ieri, domenica 23 novembre, la 11. Mostra Internazionale di Architettura Out There: Architecture Beyond Building diretta da Aaron Betsky, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta e aperta al pubblico dal 14 settembre scorso.
Sono stati 129.323 i visitatori complessivi della Mostra (erano 127.298 nel 2006)., articolata nelle sedi espositive dei Giardini e dell’Arsenale. In dieci settimane di apertura, la 11. Mostra è stata costantemente ai vertici della classifica delle esposizioni italiane più viste in tutto il 2008, con una media giornaliera di 1.827 visitatori e afflussi record nei weekend di 8.840 persone. 61.436 gli studenti che hanno visitato la 11. Mostra, singolarmente o in gruppo.
Inaugurata ufficialmente dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sen. Sandro Bondi il 13 settembre, la 11. Mostra è stata visitata anche dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
La discussione e anche le critiche intorno all’originale impostazione tematica – “architettura al di là degli edifici” – e al singolare allestimento della Mostra di Aaron Betsky, hanno sollecitato un ampio dibattito e stimolato la partecipazione di un pubblico quanto mai vasto per una mostra di architettura, nonostante la generale situazione economica che ha prodotto anche cali nelle presenze turistiche.
L’importanza raggiunta dalla Biennale Architettura, che ha registrato un’eccezionale copertura mediatica, e che è stata seguita durante l’apertura da tutti i Tg, è stata ampiamente riconosciuta dalle principali testate internazionali:
- “La 11. Biennale d’Architettura di Venezia, la più importante manifestazione del settore” (Grégoire Allix, Le Monde del 16.09.2008).
- “La Biennale di Venezia, il più importante festival d’architettura del mondo” (Edwin Heathcote, Financial Times del 16.09.2008).
- “La Biennale di Architettura di Venezia rimane la mostra di architettura più attesa e ambiziosa del mondo” (Christopher Hawthorne, Los Angeles Times del 17.09.2008).
- “Enorme affluenza di pubblico, giornalisti giunti in massa e impressionante copertura di stampa: la 11. Mostra Internazionale di Architettura non ha più niente da invidiare, ormai, alla sua grande sorella, la Biennale d’Arte” (Lorette Coen, Le Temps del 20.09.2008).
- “Un appuntamento imprescindibile per conoscere le nuove tendenze” (Gerhard Matzig,Suddeutsche Zeitung del 11.11.2008).
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I COLORI DELLA BIENNALE
Postato da caporedattore il Domenica, 28 settembre @ 20:43:40 CEST - (Leggi Tutto... | 10789 bytes aggiuntivi | 5 commenti | Voto: 5)
...Il "non finito" di Ungapatchket ...la semplicità di Aaron Betsky ...la pioggia incessante ...la voglia delle persone di esserci a tutti i costi ...Greg Lynn e Frank O. Gehry che conversano amichevolmente. Questa l’altra faccia della vernice dell’ 11. Mostra Internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia. Un simpatico ed avvincente "viaggio dietro le quinte" che il nostro inviato Claudia Domenicucci ci propone senza i filtri dell'ufficialità tra curiosità, spigolature ed emozioni cogliendo i protagonisti del grande evento ed anche se stessa in tutta la loro e la propria spontaneità.
I C O L O R I D E L L A B I E N N A L E
dal nostro inviato
Claudia Domenicucci
Eccoci qui... L’ 11. Mostra Internazionale di Architettura ormai è nel pieno del suo svolgimento. Di parole per presentarla ne sono state spese forse troppe, l’abbiamo accompagnata passo passo fino alla cerimonia di premiazione e di apertura dello scorso 13 settembre. Conosciamo a memoria il titolo della mostra, le opere esposte e i nomi dei premiati; ma oltre questo? La premiazione, le persone ben vestite, le formalità da esplicare e le parole di circostanza, nascondono dietro una semplicità ed una naturalezza quasi sconvolgenti. Sono quelle situazioni che se non le vivi da vicino sembrano essere lontano dal tuo mondo anni luce; sono cose che si capiscono solo vivendo il "prima" di questi grandi eventi, poiché il presente di un evento è solo la parte finale di un lungo lavoro che lo precede, sia da parte delle istituzioni organizzative, sia degli architetti partecipanti, sia degli addetti ai lavori.
Io ho avuto la fortuna di vivere tutto questo e di respirarlo a pieni polmoni.
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BIENNALE DI VENEZIA
Postato da direttore il Martedì, 16 settembre @ 03:06:34 CEST - (Leggi Tutto... | 12132 bytes aggiuntivi | 104 commenti | Voto: 5)
Se nel 2008 all’ architettura viene chiesto di andare oltre l’edificio, e di creare bellezza, la risposta è nell’ 11. Mostra Internazionale di Architettura con la quale la Biennale di Venezia è andata ben oltre tali richieste. Ha presentato alternative al semplice edificio, ha proposto progetti innovativi sensibili al recupero e alla salvaguardia dell’ambiente, ha sperimentato e creato prototipi di oggetti, ci ha dato la possibilità unica di girare tra i modi di abitare di 56 nazioni; ed infine ci ha fatto sognare e sperare attraverso città utopiche e ambienti ideali.
U N G I R O P E R L A B I E N N A L E
dal nostro inviato Claudia Domenicucci
Da domenica 14 settembre, dopo pochi giorni dalla fine della più mondana Mostra del Cinema, Venezia ha cambiato faccia per ospitare nelle sedi dei Giardini e dell’ Arsenale, l’ 11 Mostra Internazionale di Architettura. Riposti i tappeti rossi, le luci e rimandati a casa i vip, la laguna si vestirà di grande architettura fino al prossimo 23 novembre.
Le due sedi, anche se vicine tra di loro (una sola fermata di vaporetto), creano dei percorsi indipendenti, tanto che è possibile visitare l’una e non l’altra oppure farlo in giorni differenti. Per questo non è possibile stabilire un inizio certo dell’esposizione. Alle Corderie dell’Arsenale la mostra apre con Hall of Fragments di David Rockwell con Casey Jones e Reed Kroloff. Una sala buia dove schermi di varie dimensioni proiettano una selezione di film del passato, fantascientifici e storici; film che ricreano architetture di tempi lontani o propongono le forme di quella futura (ormai attuale), con l’idea di trovare scene in cui il percettivo e l’immaginazione superano il fisico e il reale.  Dopo Hall of Fragments inizia il percorso tra le grandi Installazioni, accompagnate dai Manifesti d’intento proposti dagli stessi architetti. Molte delle installazioni esposte invitano il visitatore ad interagire con l’opera stessa e diventare così parte fondamentale del suo completamento. Il fruitore dell’opera da spettatore diventa protagonista. Tra le opere di questo tipo, la più gettonata, tanto da generare una fila di curiosi in attesa per sperimentarne l’utilizzo, è Feed Back Spaces; il grande cervello di Coop Himmelb(l)au. Il visitatore è invitato a porsi sotto il cervello gonfiabile e ad afferrare le apposite maniglie, per poter vedere la proiezione della propria frequenza cardiaca su dei monitor posti all’interno della struttura (cervello) trasparente, permettendone la diffusione nell’ambiente circostante. Alle installazioni “interattive” si affiancano invece quelle che permettono al pubblico solo di poter ammirare le proprie forme e contemplarne il messaggio. Tra queste al prima è sicuramente Lotus, di Zaha Hadid e Patrik Schumacher; forme sinuose che s’intersecano, che danno vita ad un’ installazione e al tempo stesso anche ad un prototipo di casa. Tra le sue forme infatti si celano gli spazi che caratterizzano l’ambiente domestico: una scrivania, un divano, un tavolo, un guardaroba, ecc. Atra opera a non richiedere il coinvolgimento fisico del pubblico, se non quello degli addetti ai lavori, intenti ad ultimarne la realizzazione (ormai già fuori tempo massimo), è Ungapatchket (che in lingua Yddish significa “buttato insieme”), l’ installazione proposta da Frank Gehry.  E’ un modello in grande scala fatto di legno e creta, attraverso il quale l’architetto (Leone d’oro alla carriera) esplora lo spazio e la forma. L’ opera, ispirata ad una costruzione che Gehry realizzerà a Mosca, propone un’ architettura che esiste prima e dopo gli edifici. Una delle ultime opere essere stata aggiunta alla lista delle installazioni dell’ Arsenale, ma forse una delle più attese, è The Evening Line di Matthew Ritchie, il quale propone a Venezia un’ elaborazione sulla linea intesa come inizio di uno studio destinato a crescere. Infatti, la sua opera parte da un intreccio di linee che formano una grande scultura per poi proseguire il proprio percorso sul pavimento fino a risalire la parete dove la linea e il suo evolversi vengono proiettati in un video. Proseguendo il nostro percorso per le sale delle Corderie, è possibile ammirare installazioni che ci portano oltre il classico concetto di abitazione legato ancora alla costruzione, per analizzare tutto quello che è al suo interno, ma non è visibile. Ci offrono una riflessione sul fatto che le nostre case non sono fatte solo di pareti, soffitti e pavimenti, ma di tutti quei sistemi tecnologici che ci forniscono acqua, luce e gas; qui portati all’esterno e resi visibili. Questo è il lavoro di Penezic & Rogina Architects: Who’s Afraid of the Big Bad Wolf in the Digital age?.
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IL MINISTRO BONDI: "OCCORRE PROMUOVERE OPERE ARCHITETTONICHE"
Postato da direttore il Lunedì, 15 settembre @ 03:00:17 CEST - (Leggi Tutto... | 11621 bytes aggiuntivi | 33 commenti | Voto: 5)
Sabato 13 settembre, al Teatro Piccolo Arsenale, si è tenuta la cerimonia di premiazione e apertura dell’ 11.Mostra Internazionale di Architettura.
I premi conferiti dal Cda della Biennale e dalla giuria internazionale sono stati: Frank O. Gehry, Leone d’oro alla carriera. James S. Ackermann, Leone d’oro speciale per uno storico dell’architettura. Greg Lynn, Leone d’oro per il miglior progetto. Elemental, Leone d’ argento per un promettente giovane architetto.
I P R E M I A T I D E L L ’ 11. M O S T R A I N T E R N A Z I O N A L E D I A R C H I T E T T U R A
dal nostro inviato
Claudia Domenicucci
“…56 i padiglioni nazionali, 24 gli eventi collaterali, 25.000 persone presenti alla sola vernice, 2.800 le domande di accredito da parte della stampa nazionale e straniera…” Queste le cifre con cui Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, sabato 13 settembre, ha dato il via alla cerimonia di premiazione e apertura dall’ 11. Mostra Internazionale di Architettura.
La consegna dei Leoni d’oro, che doveva svolgersi inizialmente presso il Padiglione Italia ai Giardini, causa il cattivo tempo, ha avuto luogo al Teatro Piccolo Arsenale. Alle 17.00, il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, il direttore del settore architettura della Biennale, Aaron Betsky, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi, il Leone d’ oro alla carriera, Frank O. Gehry, e il Leone d’oro speciale per uno storico dell’architettura, James S.Ackermann, hanno preso posto sul palco vicino ai cinque membri della giuria: Paola Antonelli, Max Hollein, Jeffrey Kipnis, Farshid Moussavi e Luigi Prestinenza Puglisi, per dare inizio alla consegna dei premi.
Il primo premio consegnato è stato il Leone d’oro alla carriera, che Il ministro Bondi ha dato nelle mani di uno “splendido” Frank O. Gehry, che alla soglia degli 80 anni gioca e scherza con i fotografi scatenando l’ilarità dei presenti. Dopo il breve discorso di ringraziamento, nel quale l’architetto ha avuto modo di ricordare l’origine del suo rapporto con la Biennale di architettura, risalente alla prima edizione della stessa (1980), il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha consegnato il Leone d’oro per uno storico dell’architettura a James S. Ackermann.
A seguito della consegna dei due Leoni d’oro, voluti dal Cda della Biennale, la cerimonia ha continuato la premiazione con la consegna dei premi assegnati dalla giuria internazionale. Il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale, consegnato dallo stesso Paolo Baratta, è stato dato alla Polonia, con il padiglione “Hotel Polonia”. Nelle motivazioni della giuria viene esaltata la capacità del padiglione di combinare arguzia, intelligenza ed ecologia, in un progetto che propone il ciclo di vita degli edifici all’interno delle città contemporanee. Tra arte e manifesto di architettura, il padiglione ha risposto sensibilmente ai problemi della propria nazione. A Greg Lynn è stato assegnato il Leone d’oro per il miglior progetto; a premiarlo, Aaron Betsky. “Lynn - afferma Baratta - coi i suoi mobili sperimentali, con i suoi giocattoli riciclati, ha risposto pienamente alla richiesta della Biennale. Il suo lavoro pur restando una provocazione, non ancora un prototipo, spinge la ricerca digitale ad un nuovo livello, ponendo l’attenzione sul riciclo e sulla salvaguardia dell’ambiente”. In ultimo, l’ incontro tra due architetture quella grande e solida, e quella giovane e curiosa. Frank O. Gehry ha consegnato il Leone d’ argento per un promettente giovane architetto al gruppo Cileno Elemental, premiato per aver evidenziato i problemi di ambiente e povertà legati al mondo agrario, per aver incoraggiato quest’ atteggiamento etico e per la sensibilità rivolta a tale contesto fino alla realizzazione di un’ opera a basso costo.
A concludere la cerimonia di premiazione e a dare ufficialmente il via all’ 11. Mostra Internazionale di Architettura è stato il discorso del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi: “L’architettura deve essere capace di unire tradizione, ricerca e innovazione. Le istituzioni hanno il dovere di dialogare con l’architettura, di tramandare la storia, ma anche di arricchire questa eredità con nuove opere di bellezza e civiltà. Dobbiamo dimostrare di essere capaci di creare bellezza e costruzioni dignitose. L’Italia è ricca di opere del passato, ma povera di quelle più recenti, per questo bisogna promuovere opere architettoniche e civile”.
segue galleria fotografica ... >>>
| THE OLTREPENSIERO.IT WEB TV |
IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI SANDRO BONDI CONSEGNA IL LEONE D'ORO ALLA CARRIERA A FRANK O. GEHRY  QUI . . . IL VIDEO > > >
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L’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA SBARCA A VENEZIA
Postato da caporedattore il Venerdì, 05 settembre @ 14:13:49 CEST - (Leggi Tutto... | 13988 bytes aggiuntivi | 38 commenti | Voto: 5)
 Il prossimo 14 settembre, la Biennale di Venezia, darà il via all’ 11. Mostra Internazionale di Architettura. Fino al 23 novembre, le sedi dei Giardini e dell’ Arsenale saranno popolate da progetti innovativi, grandi installazioni e molto altro ancora; tutto realizzato all’insegna della sperimentazione, che insieme alle nuove tecnologie e alla libertà d’espressione saranno alla base di “Out There. Architecture Beyond Building”. Questo il titolo che presenta la mostra.
Sabato 13 settembre, durante la vernice, la giuria internazionale, composta da 5 membri, assegnerà i premi ufficiali dei vari settori, mentre, su proposta del direttore del settore architettura, Aaron Betsky, sarà conferito a Frank O. Gehry il Leone d’oro alla carriera. Intorno all’ 11. Mostra Internazionale di Architettura ruoteranno numerosi eventi collaterali ospitati negli spazi del centro storico della città.
L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA SBARCA A VENEZIA:
11. MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA
a cura di Claudia Domenicucci
 Le storiche sedi espositive dalla Biennale veneziana, l’ Arsenale e i Giardini, si preparano dopo due anni, ad aprire nuovamente i loro spazi all’architettura contemporanea. Da domenica 14 settembre a domenica 23 novembre si svolgerà a Venezia l’ 11. Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Aaron Betsky e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 11, 12 e 13 settembre.
La Biennale, istituita nel 1895, si arricchirà del settore architettura solo nel 1980, quando verrà realizzata la 1. Mostra Internazionale di Architettura diretta da Paolo Portoghesi: "Presenza del Passato". Questo primo appuntamento sarà ricordato come evento storico per le grandi installazioni che nel periodo della mostra cambiarono il volto della città lagunare. Tra queste, quella destinata a segnare il corso dell’architettura futura, sarà la " Strada Novissima". Installazione collettiva realizzata da 19 architetti di fama mondiale realizzata negli spazi dell’Arsenale (aperti per la prima volta proprio per questa occasione), dove ogni architetto, avendo a disposizione una campata dell’edificio delle Corderie, aveva il compito di costruire una ”facciata ideale”, dietro la quale esporre una selezione dei propri lavori. Una scena dove racchiudere tutte le tendenze progettuali del momento.
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CINEMA - APERTURA DELLA 65. MOSTRA DI VENEZIA
Postato da direttore il Mercoledì, 27 agosto @ 02:17:09 CEST - (Leggi Tutto... | 10399 bytes aggiuntivi | 8 commenti | Voto: 5)
La 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha inizio oggi, mercoledì 27 agosto alle ore 19.00, con la Cerimonia di apertura. Madrina della serata sarà l’attrice russa Ksenia Rappoport. Seguirà la proiezione in anteprima mondiale di Burn After Reading di Joel ed Ethan Coen, presentato fuori concorso. I film in programma alla 65. Mostra sono suddivisi nelle sezioni: Venezia 65, Fuori concorso, Orizzonti e Corto Cortissimo; il cantiere di riproposte e restauri è dedicato al Cinema italiano ritrovato 1946-1975. Il calendario delle proiezioni per il pubblico si articola in 11 giornate, fino a sabato 6 settembre. Informazioni su biglietti e abbonamenti.
La Biennale di Venezia è un’istituzione culturale, che da oltre un secolo ha lo scopo di riunire e promuovere il meglio delle tendenze artistiche internazionali, divise in sei settori, che ad intervalli regolari presentano le rispettive manifestazioni: arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro. Questo rende la Biennale unica nel suo genere.
I N C O N T R I C O N L A B I E N N A L E a cura di Claudia Domenicucci
Il primo settore ad essere istituito è quello dell’ arte (1895), con l’ Esposizione d’ Arte Contemporanea, che lo scorso 21 novembre ha chiuso il suo cinquantaduesimo appuntamento, intitolato “Pensa con i sensi - senti con la mente. L' arte al presente”, e che da oltre un secolo, forse, è rimasto l’ evento più atteso della Biennale.
Nei due anni che separano un’ esposizione d’ arte dall’ altra, prendono vita le altre rassegne che vedono protagonisti tutti e sei i settori disciplinari.
Il primo a presentare la propria manifestazione per l’ anno 2008 è stato il settore Danza, con il 6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea: Beauty, che dal 14 al 29 giugno, attraverso spettacoli, dibattiti e video-installazioni, ha affrontato il tema dalla bellezza. Questa disciplina acquista la sua autonomia nel 1998, quando si separa dal settore teatro, che occasionalmente organizzava anche spettacoli di danza. Da allora il Festival ha sempre lavorato per diventare un ponte tra danza e mondo contemporaneo.
Da oggi la manifestazione ad attirare esperti, turisti e curiosi nella laguna veneziana sarà la Mostra del Cinema, arrivata con la sua cadenza annuale, alla sessantacinquesima edizione. La prima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica nasce come manifestazione non competitiva nel 1932, prima nel suo genere a livello mondiale. Negli anni seguenti assume l’ aspetto di rassegna competitiva, con l’assegnazione dello storico Leone d’ oro, considerato uno dei premi più importanti dal punto di vista della critica cinematografica, insieme alla Palma d'oro del Festival di Cannes e l'Orso d'oro del Festival di Berlino. Il primo film proiettato nella storia della Mostra, che appare sullo schermo il 6 agosto 1932, è Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben Mamoulian. La 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si svolgerà al Lido dal 27 agosto (oggi) al 6 settembre, ed ha aperto le sue porte sul centro storico veneziano ieri, martedì 26 agosto, con una serata dedicata a Ermanno Olmi, vincitore del prestigioso Leone d’oro alla carriera.
Dopo appena una settimana dal termine della rassegna cinematografica, la Biennale darà il via ad un’ altra importantissima manifestazione, che vedrà protagonista il settore architettura, con una mostra che, dal 1980 (anno della sua istituzione), ogni 2 anni, ci regala una panoramica sul meglio dell’architettura contemporanea. La Mostra Internazionale di Architettura, che quest’anno allestisce la sua undicesima edizione, si presenta con il titolo “ Out There: Architecture Beyond Building”, ossia, “l’ architettura che va oltre il costruire”. Infatti, nelle storiche sedi dei Giardini e dell’ Arsenale, dal prossimo 14 settembre fino al 23 novembre, si potrà ammirare un’ architettura che supera l’ edificio compiuto, che evidenzia tutto quello che ad esso gira intorno, che osa e sperimenta, che progetta forme e materiali inattesi con la spontaneità tipica dell’arte ma insolita per l’ architettura. Per questo, nell’ undicesima edizione della Mostra, il Leone d’oro alla carriera sarà conferito ad un architetto che nel suo operare ha saputo sperimentare fino a sfumare i confini tra arte e architettura: Frank O. Gehry.
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RIFLETTORI ORMAI ACCESI SULLA BIENNALE DI VENEZIA 2008
Postato da direttore il Martedì, 19 agosto @ 02:21:02 CEST - (Leggi Tutto... | 9005 bytes aggiuntivi | 11 commenti | Voto: 0)
 Il Leone d’oro alla carriera è il premio più prestigioso assegnato dalla Biennale di Venezia. Nei prossimi mesi saranno tre i riconoscimenti che verranno consegnati ad altrettante rilevanti personalità artistiche: Ermanno Olmi riceverà il Leone d’oro il 5 settembre durante la 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’architetto canadese Frank Gehry sarà premiato nell’ambito dell’11. Mostra Internazionale di Architettura, che si inaugura il 14 settembre. Infine, il compositore tedesco Helmut Lachenmann riceverà il Leone d’oro il 3 ottobre durante il 52. Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Già premiato il 17 giugno, nell’ambito del 6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, il coreografo praghese Jirí Kylián. Con le prime anticipazioni si accendono i riflettori sulla Biennale di Venezia, prestigioso evento e rassegna culturale ed artistica in ambito internazionale. Ripercorriamone la storia. MOMENTO DI DIALOGO TRA CULTURE ARTISTICHE DIVERSE
di Claudia Domenicucci
Nella progressiva e rapida moltiplicazione delle grandi rassegne internazionali, in anni recenti, il modello della Biennale si diffonde su scala globale, come provato dalle manifestazioni di San Paolo, Sidney, Il Cairo, Berlino, Siviglia, e molte altre ancora, che ripresentandosi in modo regolare ogni due anni, hanno assunto il ruolo di termometro culturale.
In questo panorama mondiale, la Biennale di Venezia, con la sua storia plurisecolare, gode di un ruolo di riferimento, anche perché la sua nascita è legata all’ultimo grande periodo di prosperità economica dell’ Europa.  Le nazioni, spinte da una sorta di promozione culturale e politica, presentano nell’ Esposizione il meglio della produzione artistica del tempo. Nei padiglioni (caratteristica strutturale della Biennale arrivata fino ai nostri giorni) vengono esposti quei desideri e quelle proiezioni che caratterizzano la manifestazione sin dalle sue prime edizioni. Lo scopo è quello di sperimentare forme inedite di arte, creando nuove occasioni di condivisione tra artisti, più o meno conosciuti, non limitandosi a realizzare solamente un’esposizione vetrinistica delle opere, ma analizzando le problematiche dell’arte contemporanea, favorendone sia la produzione, sia il mercato. La prima Biennale di Venezia fu proposta per le nozze di Umberto I e Margherita di Savoia nel 1893, e il 30 aprile 1895 viene inaugurata la I Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia, alla presenza dei regnanti, in un palazzo costruito per l’occasione nei Giardini pubblici di Castello. Dalla prima grande Esposizione la manifestazione prenderà il nome di Biennale per la cadenza regolare con la quale verrà organizzata (ogni due anni). La Biennale, nata come società di cultura, nel corso del ‘900 muterà insieme alla storia del nostro paese, subendo diverse riforme.
| Nel 1931 la Biennale, sotto il controllo dello Stato fascista, grazie a maggiori finanziamenti, si arricchisce di altre manifestazioni (Musica, Cinema e Teatro), assumendo quell’aspetto multidisciplinare che la caratterizza ancora oggi.
L’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, sospesa durante la seconda guerra mondiale, torna nel 1948, dopo i primi anni di ricostruzione. Il suo compito sarà quello di impostare un discorso di recupero delle esperienze artistiche di Avanguardia, cercando di riassumere tutte le trasformazioni rilevate in quegli anni su scala internazionale. Dopo la contestazione studentesca del 1968, arrivata fino alle porte della Biennale per ostacolarne l’apertura, inizia un periodo di cambiamenti interni alla stessa manifestazione. Si decide di non assegnare più i premi, che saranno ripristinati solo nel 1986. Dal 1972 si comincia ad adottare un tema per l’ Esposizione d’Arte, che diventerà una costante degli anni successivi. La prima grande riforma sarà quella del 1973 che trasforma la Biennale in "Ente Autonomo dello Stato", fornendola di un nuovo statuto.
Nel 1980 alle discipline già presenti nella Biennale si aggiunge anche il settore Architettura che, sotto la direzione di Paolo Portoghesi, apre al pubblico per la prima volta le Corderie dell'Arsenale, trasformandole in una "strada novissima", che si andrà ad aggiungere ai più storici spazi espositivi dei Giardini. La Biennale di Architettura si svolge negli anni pari, in alternanza con quella d’Arte.
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PER UN' ARCHITETTURA OLTRE IL COSTRUIRE
Postato da direttore il Domenica, 13 luglio @ 00:54:38 CEST - (Leggi Tutto... | 6659 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 4.71)
In occasione della 11. Mostra Internazionale di Architettura, organizzata dalla Biennale di Venezia (14 settembre - 23 novembre 2008), sarà conferito a Frank Gehry il prestigioso Leone d’oro alla carriera.
L A F O R M A D E L L E I D E E di Claudia Domenicucci
“I miei schizzi sono gesti: come fare per costruirli? Ci sono riuscito grazie al computer, altrimenti non ci avrei nemmeno provato” (F.O.Gehry).
Volumi irrazionali che diventano realtà, schizzi che prendono forma grazie al supporto dei più sofisticati programmi informatici: queste, le opere di Frank O. Gehry. La sua casa di Santa Monica, la Dancing House di Praga, il Walt Disney Concert Hall di Los Angeles e il Guggenheim Museum di Bilbao, sono solo alcune delle creazioni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo come l’architetto che ha fatto del suo “creare” una sfida continua al comune buon senso. Negli ultimi cinquant’ anni, Gehry ha operato seguendo un solo filo conduttore: innovazione. La sua visione dell’ architettura va oltre la teoria estetica universalmente accettata e oltre i limiti tecnologici dettati dal nostro secolo, che lo hanno portato a realizzare continui esperimenti tra forma e materia, fino ad ottenere, grazie al supporto del computer, dei volumi che assumono una plasticità tale da sembrare vere e proprie “sculture”.
Alla base del suo lavoro c’è sempre uno schizzo; lascia che la fantasia, i ricordi e le emozioni imprimano sulla carta segni e forme lontane dal mondo concreto e molto vicine a quello dell’arte, dove ogni volume è libero da quei vincoli che ancora oggi limitano l’ espressione di molti architetti. Dopo la spontaneità dello schizzo, le linee guida dell’ opera sono già definite; il processo che segue tende a delineare l’ edificio compiuto in ogni sua parte, mantenendo però la naturalezza dello stadio iniziale.
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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ALPE FAGGETO CAPRESE MICHELANGELO (AR)
in un bosco di faggi a 1200 m (slm) sull’Alpe di Catenaia a cavallo tra l’Alta Valle del Tevere ed il Casentino ALBERGO - RISTORANTE
informazioni e prenotazioni qui ...>>> |
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 U N N U O V O S T I L E D I R I V I V E R E L E E M O Z I O N I
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
informazioni e prenotazioni
qui...>>>
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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Autostrade Italia
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