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COSMICITA' DELLA VITA E DELL'ESISTENZA DI UN POPOLO
Postato da direttore il Lunedì, 22 ottobre @ 03:24:34 CEST - (Leggi Tutto... | 5199 bytes aggiuntivi | 87 commenti | Voto: 5)
"IL MONDO DEGLI ETRUSCHI" visto da Romolo Rossi
F I G L I D E L C I E L O E D E L L A T E R R A
In corteo o in processione secondo itinerari sacri che percorrevano per vari scopi, ma sempre alla ricerca di risvegliare ed assorbire le energie del cielo e della madre terra.
Il senso unico era di venire in contatto con le energie emanate dal luogo, evocate dal culto e dalla devozione accompagnate da musiche e danze e da purificazioni con rituali diversi.  Il ritmico suono di certi strumenti e delle nacchere suonate particolarmente dalle donne, serviva ad evocare l’energia generatrice che proveniva dall’interno della madre terra, ma anche dall’interno della madre donna genitrice. L’uomo (cielo) si univa con la donna (terra) sprigionando la forza gneratrice. I Sileni suonavano agili e sinuosi in particolare sotto l’ebbrezza del dio della vite PACHA e sotto l’effetto del vino FUFLUNS. Il suono, il ballo e il canto erano d’origine celeste. Le sfere del cielo emettevano dei suoni melodiosissimi. Bisognava riuscire a sintonizzarsi, distendersi e captare le vibrazioni delle sfere celesti per entrare in sintonia col soprannaturale e aspirare a divinizzarsi. Queste le convinzioni che s’imposero nella vita degli Etruschi e nei rituali sacri come elementi portanti con le connotazioni magico-sacre di una esistenza basata sul divino. Creati dalla madre terra a lei si ritornava, ma l’anima tornava a vivere secondo il suo destino… Il fine dell’esistenza terrena era dunque di purificazione nel perseguimento di una suprema realizzazione: l’ottenimento di un’anima purificata per aspirare all’immortalità. Come gli dei e gli eroi. L’adepto ai misteri si considerava figlio del cielo e della terra, aspirante all’immortalità com’era scritto nelle tavolette orfiche. Le “ciclopiche vie cave”, corridoi di grandi dimensioni, scavate nelle viscere della terra, profonde fino a 20 metri e larghi 3 circa, aprivano un varco speciale all’interno della madre terra. Profonde ed ombrose sono qualcosa d’unico appartenenti solo al mondo degli Etruschi. Nessun altra civiltà ha mai realizzato qualcosa di simile. segue ..>>
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