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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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FATTI E POESIA 11-17 AGOSTO 2008
Postato da direttore il Lunedì, 11 agosto @ 14:57:34 CEST - (Leggi Tutto... | 1700 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
SETTIMANALE DI SCIENZE UNAME A CURA DI RENO BROMURO
SOMMARIO
* LA STORIA DELLA NUORA CHE NON VUOLE LA SUOCERA IN ITALIANO (COME RICHIESTO)
* COSA ACCADE AL COMUNE ROMA?
* IL RACCONTO - L’EFEBO E L’EUNUCO
* LA RIBELLIONE DEL BAMBINO - Perché i Bambini si ribellano?
* LA POESIA DELLA SETTIMANA - DANZA PROIBITA - di REMIL (Renato Millèri)
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P A R L I A M O N E . . .
Postato da direttore il Domenica, 16 dicembre @ 00:02:09 CET - (Leggi Tutto... | 8443 bytes aggiuntivi | 1 commento | Voto: 0)
" ... alle origini della mia poco felice esistenza c'è un romanzo che non ho mai avuto voglia di raccontare ... "
Visse nella povertà e nella solitudine. Morì a settantadue anni ancora più povero e più solo
viviamo d'un fremito d'aria d'un filo di luce dei più vaghi e fuggevoli moti del tempo di albe furtive di amori nascenti di sguardi inattesi e per esprimere quel che sentiamo c'è una parola sola disperazione Q U E L L E P R O F O N D E T R A C C Edi Reno BromuroVincenzo Cardarelli (in realtà si chiamava Nazzareno Caldarelli) nato a Corneto Tarquinia il 1° maggio 1887. Sui registri dello stato civile risulta che la madre è Giovanna Caldarelli ma non risulta nessuna menzione del padre, Antonio Romagnoli. Il cambio del nome è dovuto certamente ad una considerazione di ordine estetico, tanto caro anche ai Poeti del primo Novecento e non solo agli attori dei nostri giorni, perché un giovane che desiderava diventare scrittore e poeta famoso, doveva avere un nome che suonasse bene all’orecchio del lettore. Ma penso che dietro al cambiamento del nome si nasconda “il dramma del figlio illegittimo che ha lasciato profonde tracce nelle poesie malgrado l'orgoglioso Poeta abbia cercato di dissimularlo per quanto fosse possibile”. Cardarelli possedeva un’innata fierezza che lo portava, il più delle volte, a non essere sincero nemmeno con se stesso, specialmente il non voler ammettere le origini umili e la condizione di uomo costretto a scrivere e scrivere per sbarcare il lunario. Le prime rime e le storie che leggeremo nella gioventù avanzata, la maggior parte, sono nate quando ragazzo passeggiava lungo i binari e giocava sulle rotaie (quando non passavano i treni), essendo il padre abitante nella stazione di Tarquinia e durante le conversazioni al caffè (solo allora parlava con gli amici delle sue origini con tono fantasioso e leggendario quasi volesse sfuggire la realtà misera e questo lo portò a costruirsi, se non ad inventarsi, una seconda infanzia: un suo mondo favoloso e mitico). Lo stesso nome cambiato è ispirato dalla volontà di mescolare fantasia e realtà; specialmente quando fu consacrato con il “Premio Strega” grande scrittore, come Poeta pensava che tutto sarebbe finito molto presto: che il successo è effimero e si dissolve come neve al sole, appena volti le spalle al mondo letterario.  Lui, Vincenzo Cardarelli, Poeta che svolse un importante ruolo nei primi decenni del 1900, anche se la sua personalità e la sua opera non si adeguavano al gusto ed alla sensibilità generale della letteratura italiana di quegli anni. Tra le caratteristiche principali primeggia l'impegno letterario, ideali umani e poetici, ansia di sincerità e di rinnovamento, perciò la sua Poesia è pulita: tersa come un mattino primaverile. L’impegno è  rappresentato dal contributo che diede alla “creazione del giornale letterario La Ronda, che operò dal 1919 al 1923 e lottò per un rinnovamento ed un arricchimento della letteratura italiana, in quei tempi impoverita dall'eredità dannunziana, che si configurava come una moda estetizzante e retorica”. Gli ideali letterari di Cardarelli, sono esposti in questa rivista, in cui sostiene la necessità di un ritorno ad una letteratura basata sui sentimenti e sui reali bisogni umani, ma affermò anche l'importanza dello stile, che per lui doveva essere arricchito grazie ad un consapevole ritorno ai modi espressivi tipici della migliore letteratura italiana. La sua opera come notiamo è legata al tema ricorrente quasi con ossessione, dello scorrere del tempo, delle stagioni, della memoria dolorosa. Nelle sue liriche pulite e rigorose alla classicità, adotta forme metriche libere, di matrice leopardiana, in cui tende a cantare il peso delle tensioni sentimentali e la lotta interiore, il conflitto perenne tra il “Sé razionale” e l’ ”Io creativo” facendo prevalere la trasparenza musicale del verso, come voluto dall’ ”Io creativo”, votato all’antiromanticismo. Raccoglie con misura originale le istanze novecentesche dei “lirici nuovi” e i risultati meno compiaciuti della prosa d'arte sono espressi nella Poesia “AMORE”. Il ritorno ai classici, non solo greci e romani, ma anche rinascimentali, per Cardarelli significava la ripresa e la continuazione di quegli ideali di equilibrio, di chiarezza, di sincerità, che, secondo lui, avevano caratterizzato ed avevano reso grandi poeti come Leopardi ed in genere tutti coloro che avevano saputo esprimere gli ideali del proprio tempo, adeguandosi ad una precisa ed antica tradizione.
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Lunedì, 15 ottobre @ 02:02:32 CEST - (Leggi Tutto... | 16743 bytes aggiuntivi | 1 commento | Voto: 0)
Affermava Stefik nel 1996: «Internet è ormai un illimitato oceano del sapere e del pensare che offre sia la biblioteca più grande della storia sia l'unica agorà dove spazio e tempo si contraggono per liberare ogni possibilità di incontro tra idee e permettere che si incrocino navigatori che di Ulisse rappresentano il risveglio dell'avventuriero ».  E Ines Testoni si domanda: «Accanto a questi suoi classici ambiti, se ne sta sviluppando un ulteriore che interessa il campo dell' apprendimento comunitario? Regno della cognizione in cui aprire problemi, scambiare risultati e apprendere risoluzioni, in questo spazio muove i suoi primi passi una cultura diversa da quella specialistica di élite o mediatica di massa fino ad ora sperimentata dalla storia ». Bradotti, invece, nel 1995 afferma: «Si tratta di una p6lis in cui il contratto sociale diventa un patto semiotico » elaborato in un lavoro intellettuale che impegna in triadi scienza e mitologia per ipotesi fantascientifiche, letteratura e tecnologia per delineare inauditi profili fantasy, simbolico e materiale per ridefinire oggetti degni di culto, nella dialettica tra variopinte geometrie del divino e inattesi zodiaci terrestri capaci di irresistibili sintesi geomantiche. Nel 1994 Zarone affermava: «Metropoli a-geografica, attraverso l'integrazione di una rete di contenuti decentrati che rendono accessibile la rifondazione della soggettività, internet si impone perciò come spazio per una discussione libera sui temi del vivere e dell'immortalità ». "(…) In entrambi i casi, sottolinea Testoni, senza troppe novità rispetto a quanto sia già stato detto, in effetti il dibattito neopagano sul sacro si dipana tra l'utile e il dilettevole, l'impegnato e il disinvolto, e vede, come attori, gnostici, monoteisti ortodossi e apocrifi, in un florilegio difficilmente inventari abile che raccoglie nomi desueti e restituisce testimonianza a ciò che credevamo ormai archiviato in pochi resti polverosi delle biblioteche archeologiche ". (Ines Testoni “Autopsia filosofica” pagina 111)
Questi scienziati ci parlano di un mondo nel quale ci si dovrebbe muovere liberamente, palesando le proprie idee senza che nessun “dittatore” imponga di non divulgarle. Non dicono apertamente che Internet è diventato il ...
di R E N O B R O M U R O
« 'Il quarto potere' secondo le nozioni introdotte nelle dottrine politiche da Locke e da Montesquieu. I poteri della Sovranità si distinguono in Legislativo, Esecutivo e Giudiziario. Sempre secondo Loke e Montesquieu, il corretto funzionamento dello Stato si fonda sulla divisione fisiologica dei tre poteri, che diversamente, accentrati nelle mani di un solo uomo, darebbero origine ad un regime tirannico caratterizzato dalla corruzione ». Ed è ciò che sta avvenendo in Internet: il proprietario di un sito può creare liberamente un “regime tirannico”. Da quello che mi risulta personalmente, divido il Web in categorie ben distinte tra di loro: c’è il sito “A” che apre la porta a tutti coloro che hanno qualcosa da dire letterariamente; c’è “B” che ama fare una cernita delle opere da pubblicare e quindi non è dato a tutti entrare da quella porta per pubblicare e farsi conoscere da più persone possibile, visto che nel mondo della carta stampata non trova spazio e se riesce a trovarlo pagando, con forti sacrifici, la pubblicazione poi trova la porta chiusa della distribuzione; infine c’è il sito che fa parte del gruppo “C” il quale attua il “regime tirannico” o scrivi quello che dico io oppure non ti pubblico e se l’ha già pubblicato minaccia la cancellazione: è quanto accaduto ad uno dei più bravi poeti e critici letterari che mi è capitato leggere in quest’ultimo tempo.
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PARLIAMONE ...
Postato da direttore il Domenica, 02 settembre @ 02:29:55 CEST - (Leggi Tutto... | 8088 bytes aggiuntivi | 1 commento | Voto: 5)
Ci sono situazioni che ci portano quasi cento volte al giorno a lottare per superare lo scontro e ritrovare l’incontro perché favorito dalla “Poesia”
S E N O N I L P E N S I E R O . . .
di Reno Bromuro Di questa verità inconfutabile e scientificamente valida, ne ho avuto la conferma, ieri quando ho scaricato la posta; tra le 275 e-mail, una mi ha “mandato su di giri” perché i poeti non possono in continuazione fare la fine di Talete che per guardar le stelle cadono in buche profonde.
Ecco come si è presentato l’e-mail che mi ha irritato: «caro Bromuro... non capisco come tu possa aver utilizzato l'indirizzo e-mail elencato, probabilmente, in una mia collettiva... ti giro la lettera di protesta che mi è pervenuta diffidandoti, fin da ora, dall'utilizzo di nominativi compresi in mie collettive... peccato non avrei mai pensato…» un’accusa infondata perché quell’indirizzo era stato rilevato dal sito del I Municipio di Roma, ed ecco la prova di come “la Poesia libera l’azione per l’incontro e insegna a superare lo scontro”. E pensare che proprio questo Poeta ha affermato «mi muovo nell'astrazione di nuovi concetti e scopro d'essere dominata dalla cultura che colleziona ignoranza» pure con questa certezza, il Poeta in questione, è caduto nella buca per aver dato ascolto ad un “politichese”. Per queste insinuazioni ho affrontato lo scontro e l’ho superato, mantenendo l’incontro fatto ai tempi di Poeticamente recensendo una sua poesia.
Ci sono altre situazioni che ci portano quasi cento volte al giorno a lottare per superare lo scontro e ritrovare l’incontro perché favorito da “Nostra Signora Poesia”. Casi non solo letterari ma anche umani ci consentono di favorirlo.
Vi racconto alcuni fatti inerenti al comportamento umano, specialmente verso i malati terminali e i loro familiari, e sarete voi a dirmi il vostro pensiero, in modo che entrambi, poi, possiamo scambiarci i propri punti di vista e trovare la giusta conclusione: che ci farà superare lo scontro.
Ho visto morire le persone a me più care o per incuria degli addetti ai lavori, e forse per i tempi in cui sono avvenute, meno due: non avevamo ancora coscienza di che cosa fosse causare la morte e come si sarebbe potuto alleviare il dolore dei familiari rimasti sconvolti in balia delle onde dell’ignoranza a macinare dolore e macerarsi in pensieri che si accavallano come onde gigantesche che tutto travolgono. segue ...>>
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Sabato, 10 febbraio @ 13:12:20 CET - (Leggi Tutto... | 7622 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Oggi tutto va a rotoli, anche nella società non c’è più rispetto per l’uomo e se non si rispetta l’uomo non si è capaci di rispettare neanche se stessi
" L A S I N D R O M E D E L L A P A G I N A B I A N C A "
di R E N O B R O M U R O
Non so quante volte anche a voi è accaduto di avere la pagina bianca davanti, la testa piena di cose da dire e non riuscite a scrivere nemmeno un punto perché siete in balia della “sindrome della pagina bianca”.
Io sto vivendo questo fenomeno. Sono bastate un paio di settimane in ospedale che al ritorno vedo che sono stato dimenticato, qualcuno mi ha cancellato finanche dalla ML. Non parliamo dei premi banditi all’inizio dell’anno «Premio Renato Milleri – Remil – “Poeta dell’anno”. Sono stati cancellati finanche tutti i voti ricevuti dai concorrenti dal sito di “Poetilandia.com”. Al Premio Arden Borghi Santucci “Una poesia d’Amore” su diciotto concorrenti abbiamo ricevuto sei o sette voti per ogni puntata e alla finalissima ancora di meno, che cosa è accaduto? E’ questa la mia “sindrome della pagina bianca” perché mi frullano in testa tanti di quei pensieri!... Penso all’onestà con cui questi due concorsi letterari sono stati creati e portati avanti per combattere “Il Racket dell’Arte” , per difendere il poeta dalla prese in giro delle organizzazioni i cui concorsi sono banditi quando è già stato deciso il vincitore: “Evviva quei concorsi” e tutti i concorrenti! Il Poeta vuole essere turlupinato altrimenti come farebbe a trovare la sofferenza per creare? Oggi non c’è più il Vate, eccetto qualcuno che veramente riempie l’anima del lettore con le sue creazioni, che si guarda intorno e scrive la sofferenza degli altri trasfigurata in Arte, dopo averla fatta sua. Sono demoralizzato, davanti a questa pagina bianca! Ho buttato a mare settanta anni di vita cui quaranta dedicati alla lotta contro “Il Racket dell’Arte” in difesa dei giovani o comunque nuovi autori, valorizzandoli nel giusto merito, sono felice di averlo fatto e grato a coloro che veramente hanno creduto in me, gli altri che facciano la fine che si sono imposti di fare. Oggi tutto va a rotoli, anche nella società non c’è più rispetto per l’uomo e se non si rispetta l’uomo non si è capaci di rispettare neanche se stessi. Ed ecco che dalla “Pagina bianca” saltano al posto dei pensieri immagini del passato anche recente. Ma mi soffermerò a parlarvi di un uomo: Armando Rositani. Il primo contatto con Armando Rositani lo ebbi appena chiuso la stagione teatrale del 1971/72, tramite un’allieva della mia Scuola di Recitazione «I Corinti», che un commediografo romano fece venire da Bari. Carla era una bravissima allieva e al debutto riscosse anche un suo personale plauso, interpretava un personaggio difficile, una tossicodipendente che per difendere il suo uomo finge di aver perduto la memoria. Dicevo il primo impatto lo avemmo con un articolo pubblicato su «La Voce Nuova della Regione» diretto, appunto da Armando. Armando Rositani aveva l'att itudine del giornal ista e quella d i trovars i a suo ag io quando era alle prese con la pagina bianca e i Titoli che dicessero tutto. Anz i, egl i, a tu per tu con la pagina bianca, riceveva una sorta di scar ica di adrenal ina che tendeva ad accentuare le sue qualità spingendolo a dare il mass imo di sé. Psicologicamente l'essere a tu per tu con il materiale da inserire era il momento più atteso del lavoro d i preparaz ione. Il g iornalista lavora in attesa d i quel momento: il quale d iventa anche una specie di sfida, di atto liberator io, come gl i ult im i cento metr i d'una massacrante maratona.
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Domenica, 26 novembre @ 19:33:23 CET - (Leggi Tutto... | 8184 bytes aggiuntivi | 35 commenti | Voto: 0)
...i cosacchi a cavallo caricano la folla... "Fratelli"... mentre la bandiera rossa sventola alta... e in nome del « realismo socialista», gli fu impedito di portare a termine Il prato di Bezin
ROSSO E VERDE: SERGEI EIZENSTEIN di R E N O B R O M U R O Sergei Michailovic Eizenstein nacque a Riga (Russia) nel 1898. E’ stato un grande regista cinematografico e uno dei grandi teorici del film. Figlio di un agiato costruttore di navi, la sua prima formazione è stata di ingegnere civile ed architetto. Durante la rivoluzione costruì trincee per i bolscevichi e più tardi iniziò la sua collaborazione col Proletcult; poi si diede al cinema, iniziando con il film Sciopero.
A ventisei anni girò La Corazzata Potemkin, la storia di un ammutinamento, avvenuto nel 1905, su una nave da guerra. Quest'opera esercitò una grande influenza sul realismo cinematografico ed è considerata fra i più bei film della storia del cinema. La fama di Eizenstein crebbe con Ottobre, girato nel 1927-28, e La Linea generale generale . Andò a Hollywood ma lì i suoi lavori furono respinti. Negli anni tra il 1930 e il 1940 il cinema sovietico dedicò molto spazio agli avvenimenti storici. In questo clima culturale, Eizenstein creò per lo schermo la figura di un grande patriota russo, il principe Alexander Nevsky, che nel 1242 condusse il popolo russo alla vittoria contro i cavalieri teutonici sul lago Peipus coperto di ghiaccio. Al genere storico si ricollegano anche La congiura dei Boiardi e Ivan il Terribile, forse il capolavoro di Eizenstein. Alla realizzazione di parecchi suoi film diede un contributo prezioso Serghej Procofiev, che compose varie colonne sonore. Eizenstein mori a Mosca il 9 febbraio 1948, dopo due o tre anni di isolamento spirituale, amareggiato dalle troppe censure cui erano stati sottoposti i suoi lavori.
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Sabato, 11 novembre @ 19:34:51 CET - (Leggi Tutto... | 5905 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Già... tanto siamo un popolo di pazzi e dobbiamo stare zitti o fare i dementi. E visto che con la 181 i manicomi non ci sono più, saremo costretti a diventare tutti anche "senza dimora" !
PRODI: CHE POPOLO DI PAZZI, NESSUNO PENSA AL DOMANI
di R E N O B R O M U R O
Il sottosegretario all'Economia Nicola Sartor, nel Transatlantico della Camera, riferisce Apocom, che tra i nuovi emendamenti del Governo alla Finanziaria, presentati alla Camera, ci sono quelli sul Tfr, sugli apprendisti artigiani, sul contratto degli statali, sulla reintroduzione del cinque per mille per no-profit, volontariato e ricerca e la modifica dell'articolo 53 sui tagli alle spese dei ministeri.
Ma Fausto Bertinotti, slitta il discorso e ricorda: «Oggi l'intera Camera dei deputati manifesta la sua solidale e partecipe vicinanza alle vittime di Nassiriya; ricorda a tre anni dalla strage le vittime italiane e invita l'Aula di Montecitorio ad osservare un minuto di silenzio in memoria dei caduti in Iraq».
Poi la Camera ha ripreso l'esame della legge Finanziaria, per la quale il governo ha presentato oggi novanta emendamenti. Il relatore Michele Ventura ha spiegato che una settantina sono gli emendamenti che erano già stati presentati in Commissione, mentre il resto sono il frutto degli accordi intercorsi con la maggioranza in questi giorni. Sono ventisette i deputati iscritti a parlare. «Abbiamo deciso con senso di responsabilità che ridurremo all'osso gli emendamenti a qualche decina». Ha precisato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, interpellato al termine del Cdm sulla legge Finanziaria. «Dobbiamo percorrere ogni strada possibile - ha aggiunto il Ministro - affinché si arrivi ad un voto finale senza porre la fiducia».
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Domenica, 29 ottobre @ 19:39:32 CET - (Leggi Tutto... | 14876 bytes aggiuntivi | 1 commento | Voto: 0)
DALL'INDULTO ALLA CHIUSURA DELLE CARCERI
NASCE A CEPPALONI
Ceppaloni (BN) il cui nome ha un'origine incerta, improbabile è l'ipotesi che derivi dal latino ara Cibelis (altare a Cibele), in riferimento al culto per la divinità. Potrebbe derivare dalle numerose ceppaie presenti nei boschi limitrofi, oppure dalla parola longobarda zippel, ossia estremità è il centro principale: il Comune che accoglie intorno a sé una quindicina di paesetti, distanti un paio di chilometri l’uno dall’altro: Beltiglio, San Giovanni; Barba, Brecciale, Confini, Manni, Martini, Masseria Rotola, Petrara, Ripabianca, Santa Croce, Tressanti, Trocchia, Venaglie.
A San Giovanni Ceppaloni ho trascorso qualche mese, perché mia madre fu costretta, per stare vicino al padre e accudirlo negli ultimi giorni della sua vita di trasferirsi da Paduli. Fu così che nel 1947 conobbi tutti quei paesetti arroccato sull’altipiano sannita e Ceppaloni, dove intravidi una ragazza ch’era la copia perfetta di Venere. Ci ritrovammo a Napoli quattro anni dopo e vedendo il film “Cime tempestose” con Lawrence Olivier e Merle Oberon, c’innamorammo. In quei giorni trascorsi tra San Giovanni e Ceppaloni ebbi la certezza di cosa fosse sentirsi veramente liberi. In questo clima di libertà atavica il 5 febbraio 1947 a San Giovanni Ceppaloni, dove andavo in giro godendo la natura e la passionalità sincera degli abitanti, è nato il Senatore Clemente Mastella, Ministro della Giustizia dell’attuale Governo e Sindaco del suo Paese natio.  Nato e vissuto tra gente libera, non riusciva a sopportare che alcune persone, anche se delinquenti e assassini, vivessero rinchiusi tra quattro mura dove potevano vedere il sole un’ora al giorno. Quindi una volta al posto giusto è scattato il suo forte senso atavico di libertà ed ha fatto sì che il Governo accettasse la sua proposta di indulto. Gli danno tutti addosso, ma come poteva sapere lui che volendo fortemente l’indulto a Cino in provincia di Sondrio un assassino scarcerato per indulto sei anni fa avesse ucciso a coltellate la moglie. Scarcerato lo scorso dodici ottobre dal penitenziario di Biella, ed aveva l'udienza fissata per oggi sedici ottobre, davanti al giudice di sorveglianza del tribunale di Vercelli non c’è stata a causa di un difetto di notifica, rimando in libertà. Eppure si sa che sei anni fa uccise la moglie di ventuno anni davanti alla figlia di tre anni. L’omicidio era nato perché nel gennaio 2000 la donna aveva avviato le pratiche di separazione dal marito che aveva denunciato per violenza sessuale. Oggi l’uomo uccel di bosco per volontà di Clemente Mastella e il suo forte senso atavico di libertà, pur essendo stato condannato a undici anni di reclusione con il riconoscimento della parziale incapacità di intendere e volere.
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Lunedì, 16 ottobre @ 02:39:44 CEST - (Leggi Tutto... | 10269 bytes aggiuntivi | 20 commenti | Voto: 0)
«l'unica nuvità è na televisione che fà vedè ricchezze scanusciute».
FIGLI E FIGLIASTRI
di R E N O B R O M U R O Non ditemi che sono pedante ma la notizia della proposta di legge per la riforma della TV mi lascia senza parole, come afasico mi ha lasciato tutta la finanziaria di prodiana fattura. Ma prima di andare alla riforma TV e l’ira del Cavaliere, vorrei soffermarmi sopra una notizia pubblicata su TV Sorrisi e Canzoni, in una rubrica curata da Danilo Gallo. Per due anni non pagano il bollo di circolazione le autovetture EURO 4 e 5; mentre tutte le auto non euro 4 il bollo aumenta del 10%. Questo è ciò che non mi fa dormire: le persone che non possono cambiare l’auto, perché non hanno i soldi, come faranno a comprare la benzina se sono costretti a pagare il 10% in più per il bollo? A questo punto mi sovvengono le parole di Federico Nietzsche: «il Poeta è l’uomo superiore, è colui che anticipa i tempi» perché? L'opera d'arte che lui crea è una struttura viva, vibrante della sensibilità dell'artista. La conoscenza artistica si differenzia nettamente dalla conoscenza filosofica perché non è logico-dialettica; si differenzia dalla conoscenza scientifica: la scienza analizza, la poesia intuisce. Diversa è la conoscenza del poeta da quella dello scienziato e del filosofo. Il chimico considera le cose nella vicenda dei loro elementi costitutivi, lo storico nei loro avvenimenti, attraverso le varie epoche di cui furono testimoni; il matematico nei loro rapporti numerici di peso e di misura; il filosofo disincarna il pensiero dalle contingenze spazio-temporali. Il poeta trasfonde la sua spiritualità nelle cose, materializza il suo pensiero di elementi caduchi e li trasfigura: egli ama questo suo mondo con la passione dell'amante, l'ama col sentore dell'infinito e dell'eterno. Di qui la potenza emotiva e l'universalità dell'arte: vi è in essa una compenetrazione di tempi, afferma Francesco De Sanctis. Ecco il motivo per cui trovo, dopo decenni, di un’attualità terrificante la lirica di Luciano Somma “Cristo Napulitano”
«Ce site state maie dint'a nu vascio: na tavula tarlata cu quatto segge 'e paglia na branda militare n'armadio rusecato e 'a famma , tanta famma, patuta iuorno pe' ghiuorno» «Ci siete stati mai/in appartamento al livello stradale/ dove ci sono una tavola tarlata/quattro sedie di paglia/una branda militare/un armadio sgangherato/e la fame, tanta fame/sofferta giorno per giorno…»
(…)
Manderei qui in uno di questi bassi, non per sempre ma per una notte, chi presenta un programma politico durante le elezioni e quando è al governo si rimangia tutto perché vede solo il “suo nemico n° 1“ e poi gli farei riscrivere la finanziaria. Queste persone, secondo voi, riusciranno mai a poter andare in automobile? Se prima, almeno una domenica al mese, prendevano i figli, li ammassavano in auto e partivano per fare il giretto domenicale, dalla loro casa a via Caracciolo fino a Mergellina e ritorno; oppure arrivavano a Piazza Carità per sorbire “un gelato per tutti” nella gelateria più celebre del mondo. Questo con la nuova finanziaria gli è negato. Dice Somma nella sua poesia: «l'unica nuvità è na televisione che fà vedè ricchezze scanusciute».
Anche questo fra qualche anno gli sarà vietato perché la Riforma TV prevede che ci sarà una sola rete satellitare sia per la RAI che per Mediaset; per cui ai poveri, e sono almeno il 79% nella nostra Penisola sarà proibita.
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PARLIAMONE...
Postato da direttore il Lunedì, 09 ottobre @ 20:59:14 CEST - (Leggi Tutto... | 9315 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Galileo Galilei che predicava ai quattro venti che era la Terra che girava intorno al sole e non viceversa, dopo l’abiura, avviandosi lentamente verso l’uscita mormorò: “Eppur si muove” avendo realizzato con la sua utopia la realtà.
esercitazione utopistica in B I A N C O E N E R O
di R E N O B R O M U R O
Si parlava, l’altra settimana di confluenza tra la finanziaria del governo Prodi e la proposta di Renato Volti, per le cose accadute durante questi dieci giorni, per essere al passo con il governo, potrebbe accadere che accettando la proposta di Renato del Club che diventerebbe una biblioteca centrale virtuale e come lui suggerisce, dove: «“Ogni socio trae benefici dal club, come il club trae benefici da ogni suo singolo socio” Volendo instaurare un rapporto di dare per avere in cui nessuno ne esca penalizzato ma dove al contrario entrambe le parti ne vengano arricchite, questa è la linea guida su cui l’intero progetto si basa».
Questo mi porta alla memoria la faccia “incazzata” di Mastella quando dice come se recitasse il rosario: “Chiederò di sfiduciare Di Pietro, non si può promettere e poi darsela a gambe”. Ora non so di preciso se Di Pietro,il castigatore di «Mani Pulite», il giorno successivo si è presentato in Aula per votare a favore della finanziaria per la paura che gli ha fatto Mastella oppure si è guardato nell’acqua della bacinella, mentre si lavava ha visto rispecchiata la sua faccia di gladiatore ed ha deciso di votare a favore.  La sua faccia dalla bacinella gli ha ricordato le sue origini e subito si è fatto vivo il serpentello giustiziere che lo ha spinto a dissotterrare lo scudo e la daga per eventuali altri rimbrotti o forzature che il suo sentire non accetta. Immaginate che tutto si realizzi come Renato ha auspicato, si riuscirebbe a mettere insieme tutti i siti letterari? Quella di Renato è una Utopia come lo è la riforma di Prodi che ha smosso molto le acque interne della maggioranza e non sono forse gli utopisti che hanno fatto la storia? Galileo Galilei che predicava ai quattro venti che era la Terra che girava intorno al sole e non viceversa, dopo l’abiura, avviandosi lentamente verso l’uscita mormorò: “Eppur si muove” avendo realizzato con la sua utopia la realtà. Holderlin era un utopista quando affermava che l'arte nasce da emozione spirituale intensa, gaudiosa o burrascosa, serena o lugubre, dolce o macabra, idillica o elegiaca: il suo respiro, il suo anelito esigono la più ampia libertà e non soffrono limiti o rigidi contenutismi. Nessun contenuto può fare Arte ciò che Arte non è; nessuna veste formale può dare anima a ciò che vive di una sua spiritualità.
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14 articoli per l'argomento LE PAGINE DI RENO BROMURO (2 pagine - 10 articoli per pagina)
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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ALPE FAGGETO CAPRESE MICHELANGELO (AR)
in un bosco di faggi a 1200 m (slm) sull’Alpe di Catenaia a cavallo tra l’Alta Valle del Tevere ed il Casentino ALBERGO - RISTORANTE
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 U N N U O V O S T I L E D I R I V I V E R E L E E M O Z I O N I
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Vuoi oltrepassare qualsiasi confine scoprendo la vacanza in piena libertà ? |
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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Autostrade Italia
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