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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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E’ GIA’ POLEMICA PER L’EVENTO CINEMATROGRAFICO DELL’ANNO
Postato da direttore il Martedì, 12 maggio @ 02:44:57 CEST - (Leggi Tutto... | 9933 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
L’attesissimo film, presentato in prima mondiale a Roma, è tratto dall'omonimo best seller di Dan Brown, scritto in precedenza rispetto a Il Codice da Vinci. Da mercoledì 13 maggio prossimo nei cinema in Italia e dal 15 nel resto del mondo. Il Vescovo di Nardò-Gallipoli ha già dato mandato ai suoi legali di denunciare il film per oltraggio alla Chiesa Cattolica. Il regista Ron Howard: «Non è mai stata nostra intenzione offendere la Chiesa anche se non abbiamo avuto l’autorizzazione a girare tra le mura vaticane ed abbiamo ricostruito Piazza Navona e San Pietro a Los Angeles».
A N G E L I E D E M O N I
di Mariangiola Castrovilli
Ascoltando Ron Howard e Tom Hanks sembrava di essere a Cannes tre anni fa per la presentazione de Il codice da Vinci. Nei giorni scorsi a Roma per il lancio del sequel Angeli e Demoni si è visto un’affollatissimo e celebre parterre sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica dove il film è stato presentato in prima mondiale. Uscirà distribuito dalla Sony il 13 maggio in Italia in 800 copie ed il 15 nel resto del mondo.
Recriminazioni nel 2006 a Cannes per Il Codice da Vinci accolto molto gelidamente da pubblico e stampa festivaliera (che evidentemente si sbagliava visto che il film ha incassato 750 milioni di euro) con un Howard seccato dall’accoglienza che aveva detto testualmente che «per avere un’opinione, bisognerebbe prima vedere il film, perché comunque si tratta di intrattenimento e non di teologia. E poi, quello che il libro sottolinea è che la vita è un mistero continuo ed il regalo piú grande è la nostra mente e la curiosità, per cui ogni cosa che stimoli l’intelligenza è benvenuta».
Forte quindi dei numeri eccolo riprovarci con il sequel di Dan Brown, pardon il presequel visto che Angeli e Demoni è uscito prima de Il codice da Vinci, ma l’aria di polemica è sempre la stessa alla presentazione alla stampa mondiale riunita a Roma per questo lancio che è costato alla Sony Picture, statue barocche e finti gendarmi compresi per l’anteprima di ieri sera 4 milioni e duecentomila euro, velata magari di un po’ di rammarico. «Come per il primo film, gli attacchi di questi giorni sono da parte di chi non ha ancora visto il lavoro» ha infatti ricordato Howard. «Non è mai stata nostra intenzione offendere la Chiesa anche se non abbiamo avuto l’autorizzazione a girare tra le mura vaticane ed abbiamo ricostruito Piazza Navona e San Pietro a Los Angeles».
La storia che qui ha un ritmo più sostenuto ed il piglio aggressivo del thriller, inizia a Ginevra con l’assassinio di un fisico italiano del Cern.
Sul suo corpo un’unica parola, Illuminati.
Il professor Robert Langdon (Tom Hanks) non ha dubbi, si tratta della setta degli Illuminati, più conosciuta come Illuminati di Baviera, risalente al XVIII secolo e che si credeva ormai estinta.
Da Ginevra a Roma, dove è appena deceduto il papa ed un’aria di pericolo grava sulla città durante il conclave per eleggere il suo successore.
Infatti ecco la setta di nuovo in azione che rapisce i 4 cardinali papabili e vuole far saltare in aria San Pietro con l’antimateria rubata al Cern in Svizzera.
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FESTIVAL DI CANNES 2009
Postato da direttore il Domenica, 26 aprile @ 13:24:13 CEST - (Leggi Tutto... | 8878 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Presentato a Parigi in questi giorni, si terrà a maggio. I 52 lavori provenienti da 32 paesi di cui 46 prime mondiali presentati in selezione ufficiale per il festival di Cannes targato 2009 sono stati scelti tra 4272 film di cui 1670 lungometraggi. Marco Bellocchio, l’unico italiano dei magnifici 20 in gara con il suo Vivere. Modesta la partecipazione americana. Per il Presidente della rassegna cinematografica, Gilles Jacob, «L’avvenire del cinema d’autore indipendente è l’unica cosa importante».
L U O G O D I I N C O N T R O T R A C R E A T O R I
di Mariangiola Castrovilli
(Parigi) - Nella lussuosa cornice dell’Intercontinental Le Grand Hotel di Parigi Thierry Frémaux, simpatico e spiritoso come sempre ha annunciato i grandi nomi del cinema mondiale che scenderanno in lizza per la competizione ufficiale della 62° edizione del Festival di Cannes dal 13 al 24 maggio. Permettetemi di essere nazionalista cominciando con Marco Bellocchio, l’unico italiano dei magnifici 20 in gara con il suo Vivere, tragica storia dell’estista Ida Dalser, presunta prima moglie di Benito Mussolini quando era direttore dell’Avanti e di suo figlio Benito Albino Mussolini che il Duce fece poi internare in vari nosocomi per cancellarne la memoria.
Bellocchio per tenere alto l’onore italiano dovrà vedersela con quattro registi già vincitori della Palma D’Oro (Jane Campion, Ken Loach, Lars von Trier e Tarantino) e di altri sei già laureati come Haneke, Resnais, Audiard, Elia Suleiman, Andrea Arnold e Park Chan-wook. New entry Isabelle Coixet, una delle magnifiche tre in competizione. Dieci film dunque targati Europa, un italiano (Bellocchio), tre francesi (Resnais, Audiard, Giannoli), due spagnoli (Almodovar e Coixet), due britannici (Loach e Arnold), un danese (von Trier) ed un austriaco (Haneke). Ecco poi l’argentino Gaspard Noé con il suo lavoro girato in Giappone in inglese per una produzione francese. Forte anche il contributo asiatico con cinque film firmati da Johnnie To, Park Chan–wook, Brillante Mendoza, Tsai Ming-liang e Lou Ye, più Ang Lee, autore di una delle due produzioni americane insieme a Tarantino.
Thierry Frémaux ha poi spiegato l’inusuale modesta partecipazione americana come la conseguenza del lungo ed impegnativo sciopero degli sceneggiatori a stelle e strisce del 2008.
A completare la selezione ufficiale ci sono poi il palestinese Elia Suleiman e l’australiana Jane Campion.
Molto interessante il programma fuori concorso con tra gli altri Alejandro Amenabar e Terry Gilliam mentre per le proiezioni di mezzanotte ecco Sam Raimi, Marina de Van e Panique au Village , film d’animazione belga.
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TORONTO - CINEFRANCO
Postato da direttore il Sabato, 28 marzo @ 19:47:08 CET - (Leggi Tutto... | 10954 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Ad inaugurare l’edizione targata 2009 di Cinefranco venerdì 27 marzo due film, il canadese En plain coeur di Stephan Géhami ed il francese Passe Passe di Tonie Marshall con Nathalie Baye ed Eduard Baer, ambedue strepitosi, mentre a chiudere la manifestazione l’hit di quest’anno a Cannes C’est dur d’etre aimé par de cons di Daniel Leconte, dove uno humour corrosivo è l’arma letale per distruggere l’idiozia sempre più imperante di questi tempi. Intervista a Marcelle Lean direttore generale e presidente del festival.
QUEL GUSTO PER I FILM FRANCOFONI… IN CANADA
di Mariangiola Castrovilli
Lunghi capelli scuri che scendono ad incorniciarne il volto dalla pelle di magnolia, gli occhi scintillanti dal taglio allungato che le danno un’aria esotica, Marcelle Lean, Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2004 in Francia ed insignita quest’anno del prestigioso Premio Rousseau della Società di Storia di Toronto, è il dinamico direttore generale e presidente del Festival francofono di Toronto (dal 27marzo al 5 aprile) che, alla sua dodicesima edizione vanta quest’anno un programma veramente invidiabile.
Nata a Casablanca, fin da piccola amava ascoltare le storie che suo nonno proiezionista le raccontava al ritorno dall’aver portato il cinema sulle montagne, cosa che doveva fare con molta cautela, perché gli abitanti di quei posti sperduti, che non sapevano bene dove piazzarsi se davanti o dietro lo schermo, lungi dall’essere contenti di vedere immagini in movimento, attribuivano al tutto un potere malefico, per cui il nonno era costretto a nascondersi per poter poi recuperare senza danni, a notte fonda, tutto il suo armamentario.
Nel 1959, promosso proiezionista al Triomphe di Casablanca, una sera tornando a casa le raccontò di essersi perdutamente innamorato del film di Alain Resnais, Hiroshima mon amour con Emanuelle Riva. «A quel tempo avevo solo sei o sette anni» racconta Marcelle, «e non capivo bene cosa fosse quella storia, vedevo solo l’enorme entusiasmo di mio nonno. Solo più tardi me ne resi conto, quando anche per me il cinema era diventato una passione».
Passione che l’ha portata a diventare attrice a Parigi nei suoi verdi anni dove si trasferisce con i genitori dopo Casablanca, e poi, seguendo il suo percorso artistico eccola a Toronto dove passa senza soluzione di continuità dall’arte al cinema, dalla danza al Teatro. Trilingue, curiosa di tutto quanto faccia spettacolo, diventa membro del consiglio d’amministrazione delle più prestigiose Società dello spettacolo in Ontario, e tanto per non farsi mancare niente, programmatrice di film francofoni in diversi Festival Internazionali un po’ dovunque nel mondo.
Marcelle, come è arrivata a fondare un festival tutto suo che ormai è sempre più conosciuto?
«Volevo coltivare il gusto per i film francofoni offrendo un’alternativa alla massiccia quantità di pellicole americane tutto l’anno in sala. Inoltre una sezione in 5 lungometraggi di Cinefranco è dedicata ai giovani per abituarli ad una cinematografia che affonda le sue radici nei numerosi paesi di lingua francese, ecco allora il divertente lavoro belga Rumba, il francese-spagnolo Un chateau en Espagne, Ce qu’il faut pour vivre (Quebec), Maman est folle (francese) ed il franco – marocchino Francaise».
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ARRIVA NEI CINEMA “OPERAZIONE VALCHIRIA”
Postato da direttore il Venerdì, 30 gennaio @ 01:15:53 CET - (Leggi Tutto... | 8254 bytes aggiuntivi | 5 commenti | Voto: 5)
Il film si ispira ad un fatto realmente accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale e narra la storia del colonnello Claus von Stauffenberg nel tentativo di portare a termine un piano della resistenza. Preparò un attentato ad Adolf Hitler il 20 luglio del 1944 che fallì solo per una fortunosa evenienza. L’ufficiale ed i suoi complici furono arrestati e fucilati la sera dello stesso giorno. «Quando ero bambino - afferma Tom Cruise - ci hanno insegnato che tutti i tedeschi erano nazisti… E’ stato importante scoprire invece che c’era chi si opponeva a quelle nefandezze…»
QUANDO AD ESSERE EROI SONO PROPRIO I NAZISTI . . .
MOLTI RICONOBBERO IL MALE
ALCUNI OSARONO SFIDARLO
di Mariangiola Castrovilli
Pare che sia un filone trainante quello dell’Olocausto e del nazismo, viste le numerose pellicole da Defiance - I giorni del coraggio con Daniel Craig ad Il bambino col pigiama a righe di John Boyne da poco usciti in Italia a quelli che vedremo a breve, The reader di Stephen Daldry con Ralph Fienners e Kate Wilson, Good con Viggo Montersen, al nuovissimo Tarantino per cui c’è già molta attesa Inglorius Basterds, al bellissimo Adam resurrected di Paul Schrader visto a Toronto ad Operazione Valchiria in uscita oggi in 400 copie distribuito dalla 01 distributioncheieri Tom Cruise, il regista Bryan Singer (X- man, I soliti sospetti) e lo sceneggiatore produttore Christopher Mc Quire sono venuti a presentare nella Città Eterna.
Simpatico e disponibile come non mai Tom Cruise ha accettato infatti un lungo tappeto rosso firmando autografi e facendosi fotografare con i suoi fans che sembravano non averne mai abbastanza all’Auditorium della Conciliazione. In Operazione Valchiria il bel Tom veste i panni dell’aristocratico colonnello Claus von Stauffenberg, che servendo il Terzo Reich perse un occhio, la mano destra e due dita della sinistra, ultimo attentatore, fu proprio lui infatti a mettere la bomba sotto la sedia di Hitler nel luglio del 44. Operazione purtroppo non riuscita che gli costò la vita.
Tema delicato e personaggio… difficile, Cruise, come c’è arrivato ? « Sono stato attratto dall’avvincente storia delle sue azioni e della sua vita che la sceneggiatura ha reso piena di suspance » risponde sorridendo Tom. « Quando leggo uno script lo vedo sempre dalla parte dello spettatore e faccio solo film che andrei a vedere anch’io. Qui si trattava poi della vera storia di un uomo profondamente attaccato ai valori familiari, pronto a morire per il suo Paese. Quando ero bambino ci hanno insegnato che tutti i tedeschi erano nazisti, così li odiavo senza riserve domandandomi spesso come mai non avessero cercato di far fuori Hitler. E’stato importante scoprire invece che c’era chi si opponeva a quelle nefandezze e ha dato la vita per i suoi ideali di libertà » .
segue … >>>
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THE 23RD EDITION OF MAR DEL PLATA FILM FESTIVAL
Postato da direttore il Sabato, 08 novembre @ 20:03:35 CET - (Leggi Tutto... | 5694 bytes aggiuntivi | 77 commenti | Voto: 5)
Alla presenza del Presidente CRISTINA FERNÁNDEZ DE KIRCHNER si è aperta la rassegna cinematografica argentina. A Leonardo Favio, uno tra i più rinomati cineasti, il premio alla carriera. Lo spettacolo di tango del Ballet Argentino manda in visibilio la platea in un’atmosfera da sogno. Il film The Heart locker di Katryn Bigelow ha dato inizio alle proiezioni del festival che si chiuderà il 16 novembre. A L V I A I L F E S T I V A L A R G E N T I N O
di Mariangiola Castrovilli Christina de Kirchner elegante e grintosa presidente dell’Argentina ha inaugurato questa 23° edizione del Festival Internazionale di Mar del Plata dimostrandosi una cinefila agguerrita, snocciolando date e film tra i più importanti del panorama mondiale di fronte ad una platea internazionale tra cui ambasciatori, ministri, governatori e stelle del cinema come Tommy Lee Jones e Kathryn Bigelow. Ha consegnato poi un premio alla carriera a Leonardo Favio, uno dei più rinomati cineasti argentini, per essere d’esempio alle nuove generazioni perché «se uomini come lui hanno potuto raccontare storie meravigliose in momenti difficili, oggi abbiamo invece tutti i mezzi per poter ridiventare una industria cinematografica importante». Favio che due anni fa fu presentato con un’importante retrospettiva al 42° Pesaro Film Fest, è conosciutissimo anche da noi come uno dei più significativi registi e cantanti degli Anni ’60 a cui tutti i più giovani filmmaker guardano con ammirazione. Dal bellissimo Crónica de un niño solo a Gatica, el mono passando per e la miniserie tv Perón, sinfonía de un sentimiento (1994-2000). A rendere la platea più che euforica c’è stato poi uno spettacolo di tango del Ballet Argentino con Eleonora Cassano, Hernan Piquin e Cecilia Figaredo tre nomi di spicco di questa danza tanto amata un po’ dovunque nel mondo, in un’esibizione dal vivo tratta dall’ultimo film di Leonardo Favio, Éste es el romance del Aniceto… Superbe coreografie hanno trasportato gli spettatori in un mondo di sogno, dove il corpo, un tutt’uno con la musica, diventa espressione artistica elevato all’ennesima potenza.
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CINEMA: IN ANTEPRIMA SU OLTREPENSIERO.IT "QUANTUM OF SOLACE"
Postato da direttore il Martedì, 04 novembre @ 19:16:43 CET - (Leggi Tutto... | 8441 bytes aggiuntivi | 49 commenti | Voto: 5)
“Quantum of Solace” può essere considerato un sequel del prequel Casino Royale.
Bond, dopo il tradimento, deve combattere l'istinto di trasformare
la sua missione in una vendetta privata cercando di scoprire la verità.
M I T O B O N D - I L N U O V O C I N E M A D I 0 0 7
di Mariangiola Castrovilli
Grande festa in Italia per i bondiani doc il 7 novembre per l’uscita Quantum of Solace in concomitanza con MITO BOND il nuovo volume interamente a colori edito da Alacran, il sesto in nove anni di Edward Coffrini Dell’Orto e Andrea Carlo Cappi. Abbiamo chiesto ad uno degli autori Edward Coffrini , uno dei massimi esperti mondiali di Bond, di parlarci in anteprima di questa nuova avventura.
Innanzitutto che significa Quantum of Solace?
«E’ il titolo di uno dei racconti di Jan Fleming inserito in “Solo per i tuoi occhi” in cui spiega come tutte le relazioni possano sopravvivere ai peggiori tradimenti ma fino ad un certo punto, oltrepassato il quale non esiste più nessun perdono, il ‘Quantum di consolazione’, conosciuto però come ‘Quantum di Sicurezza’, appunto».
Coffrini, c’è qualcosa che lega il libro al film?
«L’unica cosa in comune è proprio lo spirito, il quantum di sicurezza che viene meno in Bond dopo aver scoperto di esser stato tradito dalla sua amata Vesper che per la disperazione si suicida in laguna. In Quantum of Solace che può essere considerato un sequel del prequel Casino Royale, 007 dopo il tradimento deve combattere l'istinto di trasformare la sua missione in una vendetta privata. Cercando di scoprire la verità, Bond e M (Judi Dench) interrogano Mr. White (Jesper Christensen) che rivela come l'organizzazione che ricattava Vesper sia molto più complessa e pericolosa di quanto immaginassero».
E poi?
«Il lavoro di intelligence collega un agente MI6, che ha tradito l’agenzia, ad un conto bancario a Haiti dove, per uno scambio di persona, Bond conosce la bella e aggressiva Camille (Olga Kurylenko), una donna che ha una vendetta personale da portare a termine. Camille accompagna Bond da Dominic Greene (Mathieu Amalric), un uomo d'affari senza scrupoli, che è tra i membri principali della misteriosa organizzazione».
Ed ecco Haiti dove un bambino su due non arriva ai 7 anni…
«Certo» ammette Coffrini «la sua tragica realtà ha talmente impressionato Haggis, ospite sull’isola della fondazione Francesca Rava NPH, impegnata nel tentativo disperato di aiutare questa popolazione che, nel corso delle sue vacanze romane, ha partorito una sceneggiatura che, almeno in parte, è un tributo alla fondazione».
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SOLO E SOLTANTO UN’ UTOPIA ?
Postato da direttore il Mercoledì, 22 ottobre @ 03:32:02 CEST - (Leggi Tutto... | 6115 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
ROMA FILM FEST 2008
Politica e Storia fanno da sfondo ad una delle icone più amate della musica reggae con i suoi discorsi, la sua musica e la sua filosofia, diventato poi un mito anche per la crudeltà della sua morte. Dopo quasi trent'anni l’utopia dei suoi testi che predicano la pace restano quello che erano allora... nell'ironia di quel... «Nascere un’altra volta».
B O B M A R L E Y – E X O D U S 7 7
di Mariangiola Castrovilli
Certamente uno dei film attesi con più curiosità a questo terzo Festival Internazionale del Cinema di Roma è Bob Marley - Exodus 77 di Anthony Hall nella sezione L’Altro Cinema diretta da Mario Sesti. Il perché è facile da capire. Per 90 minuti infatti sullo schermo, politica e storia recente strettamente intrecciate fanno da sfondo ad una delle icone più amate della musica reggae con i suoi discorsi, la sua musica e la sua filosofia, diventato poi un mito anche per la crudeltà della sua morte a soli 36 anni nel 1981 per un tumore devastante. Il film inizia con il racconto dell’inspiegabile attentato subito da Bob a Kingston nel dicembre del ’76. Qualcuno sparò parecchi colpi nella casa in cui stava che lo presero di striscio al petto e al braccio mentre la moglie Rita e Don Taylor il suo manager riportarono ferite ben più gravi. Zoom sul muro dove si conficcarono le pallottole e sulla foto di allora di Marley che indica i punti dove fu ferito. Attentato inspiegabile, dice l’oversound , ma che potrebbe essere ricollegato alla situazione politica jamaicana resa incandescente dal violento scontro tra i due partiti estremisti. Due giorni dopo però Marley canta nel concerto Smile Jamaica organizzato dal primo ministro Michael Marley. Se però a botta calda coraggio e presenza di spirito non l’abbandonano, a conti fatti i Marley trovano più saggio partire per Londra dove Bob inciderà il suo disco più famoso, quello che lo catapulterà in vetta all’empireo dei grandi, Exodus che appena uscito riuscì a restare al vertice delle classifiche inglesi per ben 56 settimane. Anthony Hall ci coinvolge nel suo docu con una bella trovata, quella di associare ad ogni mese del 77 i brani strettamente nell’ordine in cui compaiono nell’album. Si comincia con Natural Mystic in accoppiata con gennaio mentre sullo schermo vediamo Jimmy Carter ed ascoltiamo i ricordi di persone a cui la musica di Marley ha cambiato la vita. E poi via con le testimonianze di amici e collaboratori che hanno condiviso un ceto periodo della sua vita, oltre ad alcune brevi interviste in cui chiedono a Bob per esempio cosa bisogna fare per diventare Rasta. E lui, in una nuvoletta di marjuana, gli occhi un po’ persi, ma ironico come sempre che risponde fulmineo «Nascere un’altra volta».
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FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DAL 22 OTTOBRE NELLA CAPITALE
Postato da direttore il Lunedì, 20 ottobre @ 03:21:57 CEST - (Leggi Tutto... | 7490 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Voto: 0)
Gian Luigi Rondi presidente della terza Edizione. Centocinquanta film in rassegna, ventuno quelli italiani dei quali sei in concorso. Tema dominante del festival “la donna al potere che stravince su uomini deboli”. Protagonista di questa terza edizione l’immaginifico europeo. Apertura tutta italiana con L'uomo che ama, secondo lavoro firmato da Maria Pia Sole Tognazzi con Monica Bellucci. Al Pacino, all’Auditorium Parco della Musica, ritirerà il Marc’Aurelio d’Oro alla carriera, attribuito quest’anno all’Actors Studio, la più famosa scuola d'attori del mondo, e presenterà l’inedito per l’Italia Chinese Coffee, che lo vede nella doppia veste di regista e attore.
A S P E T T A N D O R O M A
di Mariangiola Castrovilli Questa terza edizione con un cambio di presidente in corsa (da Bettini a Rondi) vede un tappeto rosso ridimensionato e ridisegnato più nel segno dell'Europa che di quello a stelle e strisce, notevoli riduzioni di budget con un 10% in meno, da 17 milioni di euro si passa infatti a 15 mentre sale il costo dei biglietti che passano dai 12 euro del 2007 ai 20 di oggi, e ben 21 film italiani sui 150 della rassegna, disseminati nelle varie sezioni senza però, come ha detto il presidente Gian Luigi Rondi, «nessuna voglia di strumentalizzare l'italianità». Il tema dominante poi che attraversa tutto il festival è la donna al potere, la ‘domina’, come ci tiene a sottolineare la coordinatrice Piera Detassis, che stravince su uomini deboli.
Tanti i ‘tabù’ infranti in questo Roma Festival, intanto l’apertura tutta italiana (di solito non si usa inaugurare a bandiera), la presenza di ben quattro commedie dalla deliziosa Easy Virtue di Elliot a Warm Heart di Zanussi passando per tanti generi, compreso quello romantico con The Duchesse interpretato da Keira Night firmato da Saul Dibb. Un altro filo rosso di questo Cinema 2008 è rappresentato poi dalle grandi famiglie del cinema italiano, i De Sica col film del giovane Brando, i Tognazzi con la pellicola di Maria Sole (L’uomo che ama che inaugurerà la kermesse), i Vanzina con un ricordo di Steno, i Rossellini con il film di Gill, Kill Gill (tristemente profetico, il regista è infatti scomparso pochi giorni fa n.d.r).
Sei i film italiani in concorso compreso quello d'apertura L'uomo che ama, secondo lavoro firmato da Maria Pia Sole Tognazzi con Monica Bellucci. Spalmati tra Cinema 2008 (curato da Teresa Cavina e Giorgio Gosetti) e Anteprima a cura di Piera Detassis, ecco in concorso Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, Il Passato è una terra straniera di Daniele Vicari e Resolution 819 di Giacomo Battiato (coproduzione italofrancopolacca), Galantuomini di Edoardo Winspeare e Parlami di me, firmato dall’esordiente Brando De Sica. Si può fare di Giulio Manfredonia con Claudio Bisio sarà poi fuori concorso nella selezione ufficiale mentre l’onore di chiudere questa terza edizione del Roma Film Fest a L’ultimo Pulcinella di Maurizio Scaparro con Massimo Ranieri. Tra i film europei in concorso cinque francesi, due della Corea del Sud, solo uno americano, due tedeschi, due polacchi, uno ucraino, uno portoghese, un belga ed un russo.
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Inserto: TUSCIA FILM FEST 2008
Postato da direttore il Domenica, 29 giugno @ 02:53:37 CEST - (Leggi Tutto... | 5921 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
A VITERBO E CIVITA DI BAGNOREGIO DAL 27 GIUGNO AL 19 LUGLIO IL PROGRAMMA ... >>>
LA PRIMA SERATA DEDICATA AI FILM GIRATI NELLA TUSCIA
T R A A N E D D O T I E T E S T I M O N I A N Z E E' partito venerdì 27 giugno, nell’arena viterbese allestita nel cortile del Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz, il Tuscia Film Fest 2008. La prima serata della manifestazione, giunta alla quinta edizione, è stata interamente dedicata al cinema nella provincia di Viterbo con la presentazione del libro La Tuscia del cinema, scritto dal giornalista e critico Franco Grattarola ed edito dal Tuscia Film Fest in collaborazione con Melting Pot Edizioni. L’opera ripercorre un secolo di film girati nella provincia di Viterbo, rivissuti, decennio per decennio, attraverso storie, protagonisti, aneddoti, testimonianze (tra le tante si segnalano quelle di Mario Monicelli, Tinto Brass, Giorgio Capitani, Umberto Lenzi, Paolo Bianchini). L’incontro, che ha preceduto la proiezione de I Vitelloni (capolavoro di Federico Fellini girato in gran parte a Viterbo), è stato moderato da Italo Moscati direttore artistico del Tuscia Film Fest ed a visto la presenza oltre che dell’autore del libro Franco Grattarola, di Moraldo Rossi (aiuto regista di Federico Fellini), degli attori Pier Maria Cecchini e Giorgio Cantarini (giovane protagonista de La vita è bella di Roberto Benigni) e dell’attrice Nathalie Rapti Gomez interprete de Gli ultimi della classe, film girato nel 2007 a Viterbo e in altre location della Tuscia. La serata d'apertura ha segnato anche l'inizio di Aperitivo Corto, con la proiezione del lavoro di Amedeo Procopio Ciao Tesoro. Il concorso, oltre al premio della giuria (presieduta dal regista e attore Corrado Fortuna) e del pubblico, prevede anche il premio Steel (nato dalla collaborazione del TFF con Steel, la TV tutta azione e fantascienza di NBC Universal e visibile sul digitale terrestre di Premium Gallery di Mediaset) che sarà assegnato dai responsabili di NBC Universal al miglior cortometraggio di genere e che consisterà nell'acquisizione dei diritti per la messa in onda dell'opera vincitrice.
Nella serata di apertura, inoltre, grazie alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale è stato possibile visitare la Rocca Albornoz prima di assistere alla serata del Tuscia Film Fest. Al via, infine, anche l’iniziativa Enocinema, il punto ospitalità che consentirà di degustare i vini della Tuscia e altri prodotti tipici durante tutte le serate della manifestazione.
Per maggiori informazioni: www.viterbocinema.comsegue i prossimi appuntamenti ...>>>
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19 articoli per l'argomento Cinema (2 pagine - 10 articoli per pagina)
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
informazioni e prenotazioni
qui...>>>
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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| Venerdì, 29 giugno | | · | AL VIA IL TUSCIA FILM FEST |
| Sabato, 07 aprile | | · | E' MORTO LUIGI COMENCINI |
| Mercoledì, 03 gennaio | | · | MUSICINEMA |
| Martedì, 27 giugno | | · | IL CALCIO SBARCA A VITERBO CINEMA |
| Mercoledì, 14 giugno | | · | IL FILM ASSEMBLE' DI EDOARDO COCCIARDO ALL'ISCHIA FILM FESTIVAL |
| Lunedì, 29 maggio | | · | CANNES, LA PALMA D'ORO A KEN LOACH |
| Lunedì, 03 aprile | | · | UN MACBETH AL CASTEL DELL'OVO - NAPOLI |
| Domenica, 26 marzo | | · | VOCI CHE NESSUNO ASCOLTA |
| Lunedì, 16 gennaio | | · | PERUGIA: BIANCOfilmFESTIVAL |
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