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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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MAREMMA E GENTI DI MAREMMA: UNA STORIA ITALIANA
Postato da direttore il Martedì, 28 ottobre @ 19:36:34 CET - (Leggi Tutto... | 8933 bytes aggiuntivi | 37 commenti | Voto: 0)
Toscana, Capalbio in provincia di Grosseto. Un piccolo paese arroccato su un monte del preappennino a ridosso del Mar Tirreno. Oggi meta preferita di vip del mondo dello spettacolo e di noti uomini politici, com’era ai primi del novecento? Un insegnante, un parroco, né ripercorre la storia raccontando la Maremma e le Genti di Maremma tratteggiando l’emozionante epopea di un passato in una collana di sette volumi che rappresentano un vero e proprio documento storico, memoria non solo per gli abitanti di questa terra, ma anche, al di là delle diversità, per tanti altri angoli della nostra Italia di quando, nelle bonifiche integrali del territorio, masse di pionieri scommettevano sul proprio avvenire.
“ Q U A N D O C A P A L B I O E R A L A S. A. C. R. A. ”
La Maremma nella poesia e nell’arte di fine 800 è considerata un territorio originale che esprime la forza di un’accogliente campagna, luminosa per il sole pulito e per le inviolate boscaglie che si sovrappongono ai prati delle pianure e poi risalgono adagio le coste delle colline sempre più alte. Questo quadro non ha rappresentato la generalità delle condizioni della vecchia Maremma. Infatti fino al primo trentennio del 900, sono troppe le terre inospitali e improduttive: una palude dilagante e mortifera in tutte le pianure costiere, una siccità che annienta in torride estati i vantaggi dei mitissimi inverni e delle piovose primavere, un complesso di elementi sfavorevoli per un latifondo inadeguato ai tempi e per una coltivazione arretrata e incapace di fornire le risorse ad un popolo in continuo movimento per il richiamo di famiglie povere della zona collinare interna e della montagna amiatina, aretina, pistoiese, abruzzese e marchigiana, che fuggono da territori ancora più miseri. È il sogno antico della Maremma, redenta dai mali, che finalmente ritrova in se stessa le risorse per dare lavoro, casa e benessere ai suoi cittadini.
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UNA STORIA CHE APRE LO SCENARIO SU UN’ IPOTESI AGGHIACCIANTE . . .
Postato da direttore il Martedì, 07 ottobre @ 02:41:03 CEST - (Leggi Tutto... | 4639 bytes aggiuntivi | 3 commenti | Voto: 0)
Per i giudici si tratta di tre suicidi. Non sempre, però, la verità giudiziaria coincide con la verità dei fatti.
" . . . ANCHE IL SISTEMA UCCIDE. UCCIDE CHI DIVENTA INAFFIDABILE "
Negli anni di tangentopoli Sergio Castellari, Gabriele Cagliari e Raul Gardini si suicidano. Le tre tragedie si collocano in un'Italia con un alto indice d'illegalità, nella quale il rapporto tra i poteri forti e la politica è inquinato dalla corruzione e dal ricatto. Il nuovo libro di Almerighi si apre sull'ipotesi che i suicidi, pur decretati così dai giudici, non siano tali e ne indaga le ragioni.
« Il nuovo libro di Mario Almerighi ci permette », afferma Solange Manfredi, « di capire come agisce, reagisce e si protegge il "sistema" di potere in Italia. Un meccanismo perfetto e letale. E’ un libro che a molti parrà, a tratti, incredibile. Ad altri, prevalentemente a coloro che si occupano professionalmente da anni di queste cose, farà dire, invece, “ Ancora una volta il meccanismo si è messo in moto e, ancora una volta, con tragico successo” ». TRE SUICIDI ECCELLENTI (Castellari, Cagliari, Gardini) di Mario Almerighi, presidente del Tribunale di Civitavecchia nonchè Presidente della Fondazione Sandro Pertini, sarà presentato venerdì 10 ottobre 2008 alle ore 17.00, presso l'Aula conferenze dell'Autorità Portuale di Civitavecchia (Roma). L’incontro sarà introdotto dal Dr. Elvio Di Cesare, pres. dell'Ass. Caponnetto, moderato dall'Avv. Angelo Scala, dell'Ass. Civitas et Jus e vedrà la partecipazione dell'On. Giovanni Galloni e del Prof. Giuseppe De Lutiis.
L’appuntamento è stato promosso dall'Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le Mafie "Antonino Caponnetto", la fondazione "Sandro Pertini" e l'Associazione filantropica e culturale per la divulgazione della cultura giuridica "Civitas et Jus".
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SIAMO UNO... MA PIU' DI UNO
Postato da direttore il Lunedì, 15 settembre @ 01:51:25 CEST - (Leggi Tutto... | 15427 bytes aggiuntivi | 27 commenti | Voto: 0)
(G.C.) - Ogni scrittore, il più delle volte, rimane lusingato dalle recensioni scritte da colleghi o giornalisti su un proprio libro. Barbara Gozzi sembra non cedere all’incanto e prima che altri lo facciano, nel bene o nel male, è lei a prendere la penna in mano ed a parlare del suo ultimo lavoro da poco concluso ancor prima di essere pubblicato. Chi meglio dell’autore può, infatti, spiegarne il contenuto addentrandosi con cognizione di causa nei meandri dell’ispirazione, nelle ragioni che lo hanno portato a scrivere, spiegando il perché di un titolo, lo svolgimento della trama e le finalità perseguite? E’ in questo modo che la scrittrice emiliana saluta, con una anticipazione, il suo nuovo racconto lungo con immagini (nelle librerie da fine settembre) dedicato al sempre affascinante tema del dualismo presente in ognuno di noi pur ammettendo che, di solito, un autore non ha certezze né risposte, ma solo affettività verso una storia che, dopo essere stata scritta, non gli appartiene più.
L A Q U E S T I O N E D I J E K Y L L E H Y D E :
G E N E S I E A F F E T T I V I T A’
di Barbara Gozzi
Ci pensavo da alcuni mesi: rileggere ‘Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde’ di R.L.Stevenson. Ho anche cercato inutilmente la vecchia copia usata alle superiori. Alla fine l’ho ricomprato, era giugno 2007. Nello stesso periodo tenevo sul comodino ‘Lezioni di letteratura’di ‘Vladimir Nabokov, (Garzanti, 1992). La prima volta ‘ho visto’ una singola scena, esattamente come l’ho poi riportata nella storia. Una piccola mansarda con gli scaffali semivuoti, libri sparsi, alcuni dentro scatoloni. Una scala a chiocciola che porta al piano di sotto con uno stereo acceso in sottofondo. Poi lui, quello che è poi diventato il protagonista, Marco, che annusa i libri, li scorre affascinato prima di riporli negli scatoloni rimasti aperti. Finché. La copertina con la faccia deforme, il ghigno di Hyde gli resta tra le mani. Poi un foglio che scivola dalle pagine ingiallite. Cose che vorrei si ricordassero di me, c’è scritto nell’intestazione con una grafia sconosciuta. È iniziato tutto da lì. Il tema del dualismo mi ha sempre affascinato. Il riconoscere, l’ammettere, che non esistono i toni forti ma tante – infinite - gradazioni, suona banale, scontato. Oggi preferiamo le ‘favolette’ (il più delle volte), ci raccontiamo che esistono precisi confini, cataloghiamo le persone, ci etichettiamo e facciamo di tutto per rimanere fedeli a quella precisa versione di noi che ci piace, che vogliamo trasmettere. Oggi viviamo per e attraverso la perfezione. Allora l’idea di frenare e recuperare una storia (appunto quella di Stevenson) che risale al 1885, partorita da un uomo intrappolato in un corpo malato, costretto a lunghi periodi a letto, ma con la testa piena di personaggi, avventure, quanto crudeli affreschi della società; insomma. Sentivo che tra quello che vedevo (vedo) io nel XXI secolo e quello che circondava Stevenson non c’era nessuna differenza. Il dottor Jekyll deve – vuole - essere rispettabile, non gli passa mai per la testa che certi istinti o bisogni si possono svelare (a domestici o amici) senza per questo perderne la stima e il rispetto, o peggio, la considerazione. Hyde, invece, se ne frega, non le conosce neanche le inibizioni, nasce proprio per tirare fuori ‘tutto ciò che Jekyll’ ha soffocato seppure nella sua grande genialità di studioso e sperimentatore. È il prezzo da pagare insomma, per lo sforzo di essere perfetto, rispettabile, onesto. Per non avere, appunto, sbavature nei comportamenti perché per quanto riguarda i pensieri - almeno in quelli - Jekyll sa, ammette, di avere precisi voglie, riconosce la necessità di uscire dalla perfezione per assecondare quei bisogni che lo portano a forzare la natura umana stessa.
Due simboli, due entità che sono dentro ognuno noi. Due ‘vocine’ opposte. Eppure così sottilmente legate da non poter essere mai divise, neanche quando prendono decisioni ‘in autonomia’ lo sono, separati.
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LA PRIMA BIOGRAFIA SU REGINA BIANCHI
Postato da direttore il Mercoledì, 23 luglio @ 03:13:37 CEST - (Leggi Tutto... | 7498 bytes aggiuntivi | 16 commenti | Voto: 5)
"Scrivere la biografia di un’artista come Regina Bianchi - afferma l'autrice Barbara Bulzomì - ci offre l’opportunità di analizzare dall’interno un ampio arco della storia del teatro italiano: dagli anni venti fino ai giorni nostri"
U N L U N G O V I A G G I O
N E L L A V I T A D I U N ' A T T R I C E D I S U B L I M E V A L O R E
di Claudia Benedetto
“Regina Bianchi, regina del palcoscenico" nasce come tesi di laurea di Barbara Bulzomì e, dopo un paio di anni, diviene libro. Si tratta, in assoluto, della prima biografia su Regina Bianchi, straordinaria attrice del nostro teatro. Il lavoro di ricerca dell’autrice, la quale ha compiuto un’accurata selezione ed analisi di recensioni, interviste e testi, unito al sentimento e alla partecipazione emotiva agli eventi narrati rende questa biografia particolarmente originale e viva. Per la Bulzomì intraprendere la scrittura di un libro su Regina Bianchi ha significato molto più di uno sterile lavoro di ricerca: usando le stesse parole dell’autrice, si è trattato di un vero e proprio “incontro d’anime”. I numerosi incontri con l’attrice hanno portato alla realizzazione di una biografia estremamente bella e coinvolgente, che non ci presenta Regina Bianchi solo come grande artista, ma ce la mostra innanzitutto come persona. Tutto questo grazie anche alla trascrizione diretta dei ricordi dell’attrice, i quali si rivelano particolarmente preziosi nel rievocare il rapporto umano e professionale con Eduardo De Filippo.
La Bulzomì sottolinea: <<Scrivere la biografia di un’artista come Regina Bianchi ci offre l’opportunità di analizzare dall’interno un ampio arco della storia del teatro italiano: dagli anni venti fino ai giorni nostri>>.
Un lungo viaggio che parte dagli esordi dell’attrice nella compagnia di famiglia, passando attraverso le esperienze al fianco di Raffaele Viviani prima e di Eduardo De Filippo dopo, fino a giungere al “teatro di regia”. Indimenticabile l’interpretazione di “Filumena Marturano”, ruolo che l’attrice in un primo momento rifiutò per timore del confronto con Titina De Filippo. Nel volume l’attenzione è puntata in maniera prioritaria sulla ricostruzione della carriera di palcoscenico dell’artista, proprio perché per la Bianchi il teatro ha sempre rappresentato la passione più grande e profonda. Ciononostante, viene fatto dettagliato riferimento anche ai suoi lavori cinematografici e televisivi più importanti, fra i quali citiamo “Il giudizio universale”, “Le quattro giornate di Napoli”, “Gesù di Nazareth”, “Il giudice ragazzino”, “Elisa di Rivombrosa”, “Butta la luna” e “Donna Detective”.
Altro carattere distintivo di questa biografia è sicuramente la scrittura scorrevole e colloquiale: inoltre, le narrazioni della Bianchi creano nei lettori la piacevole sensazione che l’attrice si racconti direttamente a loro, senza alcun filtro dell’autrice. Insomma, un libro che sicuramente non può mancare nelle biblioteche dei più sensibili cultori di teatro.
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ESSERE CRISTIANI IN CINA di Alberto Rosselli
Postato da direttore il Sabato, 12 luglio @ 03:43:22 CEST - (Leggi Tutto... | 4588 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Breve storia di una comunità spirituale sempre in bilico tra annientamento e speranza
D I G N I T A ' E A U T E N T I C A G I U S T I Z I A
Sebbene la Repubblica Popolare Cinese continui a dichiararsi un Paese ateo, in realtà esso conta al suo interno una popolazione religiosa costituita da ben 540 milioni di individui (su un totale di 1 miliardo e 300 milioni di abitanti) dei quali, tuttavia, soltanto 300 milioni dichiarerebbero apertamente la propria fede per non incorrere in discriminazioni da parte dello Stato. Nonostante l ’articolo n. 36 della Costituzione consenta a tutti i cittadini di esercitare “libertà di credo”, in questo vasto Paese l’essere professanti costituisce ancora un handicap di non poco conto, un effettivo status di ‘diversità’ che può precludere il beneficio dei più elementari diritti umani. Una situazione dolorosa e paradossale se si considera che a partire dagli anni Novanta in Cina nessuno crede più al mito del comunismo. E mentre il patrimonio culturale del socialismo maoista si sgretola di fronte all’epocale mutazione capitalista di questo immenso Paese, i vertici di Pechino si trovano a dovere fronteggiare spesso con la violenza - una temuta realtà, fino ad appena un decennio fa totalmente inimmaginabile, cioè la spontanea rinascita tra le masse - disgustate dalla crescente corruzione delle istituzioni e deluse dal tradimento degli impossibili ideali di giustizia sociale predicati per decenni dallo stato materialista - del sentimento religioso. Quello che oggi reclamano milioni di giovani cinesi, soprattutto giovani, assetati non soltanto di facile e aleatorio benessere materiale, ma anche di dignità e autentica giustizia.
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RACCONTAMI LA NOTTE IN CUI SONO NATO
Postato da direttore il Lunedì, 30 giugno @ 10:13:14 CEST - (Leggi Tutto... | 6640 bytes aggiuntivi | 84 commenti | Voto: 5)
Paolo Di Paolo
Raccontami la notte in cui sono nato
pp. 116 - Euro 10,00 Viaggio interiore alle origini di un’esistenza
di Alessandra Giannitelli
Capita a volte di fermarsi a riflettere sul corso della propria vita, sui giorni che si susseguono a un ritmo impossibile, lasciandoci in un eterno svantaggio nei confronti degli eventi che scorrono davanti ai nostri occhi, relegandoci a semplici spettatori o, tutt’al più, a insignificanti comparse. Ci si ritrova allora in una sorta di apnea, ci si sente costretti entro confini prestabiliti, intrappolati in un presente al quale noi stessi abbiamo contribuito, magari per inerzia o forse inconsapevolmente, attraverso le scelte del passato. Un presente che abbiamo alimentato con caparbietà e impegno, credendolo valido, o che si è imposto a noi giorno dopo giorno, senza che la nostra fievole volontà potesse far nulla per arginare il corso impetuoso delle cose. Ma dov’è la falla? Forse nel modo in cui il nostro sguardo si posa sulla vita, sulle circostanze che la delineano. Lucien, protagonista della storia nella quale Paolo ci conduce per mano, sussurrandocela in un orecchio, ha ventiquattro anni, un lavoro soddisfacente, una famiglia che lo ama. Avverte tuttavia un pesante senso di insoddisfazione nei confronti di ciò che lui chiama “il resto” e inizia a desiderare qualcosa di diverso, qualcosa che evada dai soliti impegni di lavoro, dai confini entro i quali si è rifugiato per troppi anni. Lo colpisce la notizia di Nicael Holt, ventiquattrenne disposto a mettere all’asta la propria vita sul web, e si domanda se si può davvero vendere la propria vita, darle un prezzo, disfarsene così, da un giorno all’altro, come di un oggetto qualsiasi, insignificante o addirittura ingombrante. Si domanda se la sua vita potrebbe mai interessare a qualcuno. Vuole provarci, vuole capire fino a che punto si può rinunciare ai propri ricordi, alle proprie emozioni, alle esperienze personali, persino alle proprie nostalgie, ai rimpianti, alle ferite ancora aperte; fino a che punto si può cedere sé stessi. Se è davvero possibile farlo. Se ne vale la pena.
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BOLOGNASCRIVE
Postato da direttore il Martedì, 24 giugno @ 01:20:26 CEST - (Leggi Tutto... | 2210 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
VOCI CHE PARLANO DI LIBRI Bolognascrive è una raccolta di racconti di autori bolognesi curata dalla BibliotecaSalaBorsa di Bologna.
Il volume raccoglie un insieme variegato di voci che parlano di libri, di biblioteche, di piacere per la lettura e di Bologna.
Sono presenti i contributi di: Silvia Albertazzi, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Cinzia Bomoll, Matteo Bortolotti, Guglielmo Brayda, Fabio Casadei Turroni, Guido Casamichiela, Alfredo Colitto, Pina D’Aria, Andrea Di Carlo, Gianluca Di Dio, Maurizio Garuti, Rudi Ghedini, Matteo Marchesini, Massimiliano Martines, Gianluca Morozzi, Paolo Nori, Donatella Placidi, Lorenzo Sani, Gregorio Scalise, Grazia Verasani.
Su www.bibliotecasalaborsa.it bolognaonline è possibile consultare un archivio dedicato a narratori e poeti bolognesi contemporanei.
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SCRIVERE OLTREPENSIERO: "PROSPEKTIVA" PER I FINALISTI
Postato da direttore il Lunedì, 09 giugno @ 19:07:21 CEST - (Leggi Tutto... | 10397 bytes aggiuntivi | 24 commenti | Voto: 0)
“La quantità dà esperienza. Solo dall’esperienza può venire la qualità. Tutte le arti, grandi o piccole, sono l’eliminazione di un movimento inutile in favore di una dichiarazione concisa. L’artista impara cosa togliere.”
Ray Bradbury, Lo zen nell’arte della scrittura
" P A R O L E D A D I V O R A R E "
« Il traguardo è una vittoria con se stessi e con la pagina, con il resto del mondo. Perché alla fine dei giochi quello che conta non è arrivare primi alle luci della ribalta. No. Alla fine quello che conta sono le tue parole vibranti che raggiungono i cuori di altre persone e le fanno vibrare allo stesso ritmo. Perché la soddisfazione più grande che ogni scrittore persegue è racchiusa in alcune semplici parole: “Ho letto le tue cose. Mi hai fatto emozionare, quello che hai scritto mi è rimasto dentro. E’ davvero, davvero un gran bel libro.”. »
A parlare è la scrittrice Ilaria Giovinazzo, presidente ed ideatrice del Premio Letterario-Giornalistico “Scrivere Oltrepensiero” giunto alla sua seconda edizione. E’ un breve stralcio, che vi proponiamo in anteprima, tratto dalla presentazione dell’attesissimo n.44 della Rivista Letteraria Prospektiva, il numero antologico interamente dedicato e riservato al concorso, che precede i ventuno racconti finalisti ed anche i nomi degli autori che sono stati reputati meritevoli di aggiudicarsi le tre sezioni del concorso per inediti: “Giornalismo”, “Narrativa” e “Scrivere Donna”. L’antologia principe del Premio, ormai prossima ad entrare nel circuito delle librerie, sarà presentata ufficialmente nel corso della serata di premiazione che si svolgerà a Roma presso la storica Libreria Croce, sabato prossimo, 14 giugno a partire dalle ore 18.00 quando saranno resi noti i vincitori i cui nominativi la Giuria vuole siano, fino a quel momento, rigorosamente “Top Secret”. Molti gli autori ed i giurati che hanno già confermato la presenza, oltre al direttore della rivista ProspeKtiva, l’editore Andrea Giannasi, che gentilmente ci ha concesso di pubblicare anticipatamente la copertina del n.44 con la suggestiva immagine di un’opera del pittore Angelo Roberto Fiori di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca). «Dalla lettura dei tanti racconti e saggi arrivati - sottolinea Giannasi - si estrae la sensazione di viva partecipazione, di un sentire comune intorno a questo prezioso concorso. Piacevoli, con sfumature liquide, i molti percorsi di penne al femminile. Sentiamo il bisogno di scaricare la pesantezza di certi ultimi romanzi e Oltrepensiero raccoglie molta leggerezza narrativa. Insomma l'insieme delle parole è da divorare.»
 E mentre si chiude l'edizione di "Scrivere Oltrepensiero" tutto è ancor in ballo per la sesta edizione del Premio Carver per opere edite (si articola in tre sezioni: Saggistica, Narrativa e Poesia), promosso dalla casa editrice Prospettiva, la cui scadenza è prevista per il prossimo 30 giugno. Un Premio che si differenzia tradizionalmente dagli del settore perchè vengono semplicemente premiati i libri a prescindere dal nome dell'autore o dalla casa editrice che li ha pubblicati. Chi volesse partecipare può trovare qui tutti i particolari. ELENCO CONCORRENTI INSERITI NELL' ANTOLOGIA DI PROSPEKTIVA
Amaly Azzarini
Federica Caffa
Irene Campinoti
Alessandro Caramis
Carlo Caruso
Maurizio Carvigno
Luca Cerquatelli
| Adriano Corbucci
Giulia Rosa D’Amico
Nicola Gaggelli
Andrea Guerrini
Marco Managò
Chantal Mazzacco
Eugenio Nocerino
| Silvia Parma
Natalino Ridente
Tonio Solerani
Ilaria Spagnuolo
Clara Terribile
Rossana Tirinelli
Barbara Wahl
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"SCRIVERE OLTREPENSIERO" - LE SEGNALAZIONI SPECIALI
Postato da direttore il Sabato, 07 giugno @ 03:41:11 CEST - (Leggi Tutto... | 9801 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
"Viviamo d'un fremito d'aria, d'un filo di luce, dei più vaghi e fuggevoli moti del tempo, di albe furtive, di amori nascenti, di sguardi inattesi. E per esprimere quel che sentiamo c'è una parola sola: disperazione"
Vincenzo Cardarelli
Ecco le 11 “Segnalazioni Speciali” del Premio Letterario-Giornalistico “Scrivere Oltrepensiero” 2008 espresse dalla redazione della Rivista Telematica di Cultura e Attualità Oltrepensiero.it e che saranno pubblicate in un’antologia ad essa dedicate da non NonSoloParole Edizioni per la sigla editoriale “iNarranti”. Sarà presentata nel corso della premiazione del concorso che avrà luogo sabato 14 giugno (ore 18.00), a Roma presso la storica Libreria Croce. Il libro apre ufficialmente la “Collana Oltrepensiero” (Narrativa – Saggi – Poesia): per il futuro un invito a pubblicare, a fronte di un modestestissimo contributo, i classici inediti nel cassetto. Questo per permettere, a qualsiasi autore, di iniziare a farsi conoscere. Undici segnalazioni e non più dieci, come previsto, a causa di un meritato parimerito. Il volume, oltre ai racconti degli autori prescelti da un’apposita giuria, contiene anche gli interventi del Presidente del Premio, Ilaria Giovinazzo, della coordinatrice dell’Ufficio Stampa Martina Campolongo, di Biba Stradust (Beatrice Elerdini) e Maria Stella Ivana Riggi. Queste ultime entrambe finaliste dell’edizione 2007 del concorso. Del volume, oltre alla copertina, proponiamo una piccola anteprima con la prefazione del direttore responsabile della rivista Oltrepensiero.it | LE 11 SEGNALAZIONI SPECIALI
ELISABETTA PIRRO, La nube
ANDREA LUCCHI, Onda incantata Sole magnetico
FULVIA MARCONI, Perdonaci figliolo
MICHELA MONTEMURRO, 9-788804-569886
PATRIZIA VALENTINI, Piume azzurre
MARIA GAGLIARDI, Idea
PATRIZIA SCANDROGLIO, La valigia
MARIA GRAZIA LANDI, …E il sole risplende
ANNA DE CASTIGLIONE, Prima follia
FABIO FORIN, Tutto questo non è così incredibilmente affascinante?
MICHELA MILANI, Gustotondo |
O L T R E I L I M I T I I N V A L I C A B I L I
di Giulio Carra
Undici racconti, undici storie ai limiti del possibile, intense e variegate per stile e contenuti, ma tutte pervase dalla prorompente voglia e desiderio irrefrenabile, se non quando vera e propria disperazione, di uscire fuori dalla quotidianità o da quella realtà che ci calza un po’ stretta e che non sopportiamo più.
La ricerca di una via d’uscita, di uno spiraglio, di una soglia non fosse che solo fantastica, per spingerci al di là ed oltre ogni frontiera, per superare quei limiti che sembrano invalicabili ed imposti dalla nostra stessa limitata essenza o dalle imbrigliate connessioni sociali nelle quali, pian piano, nella vita, siamo caduti senza accorgercene, rappresenta lo spasmo vitale dell’anima necessario per sopravvivere.
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Inserto: RIFIUTATA - CERCATA - SUBITA ... IN OGNI STAGIONE DELLA VITA
Postato da direttore il Lunedì, 14 aprile @ 02:49:53 CEST - (Leggi Tutto... | 6732 bytes aggiuntivi | commenti? | Inserto | Voto: 0)
Libreria Archivi del ‘900 Via Montevideo, 9 – Milano
Giovedì 17 aprile 2008 - Ore 18,30
Presentazione dell'ultimo libro di Annamaria Trevale
a cura di Luigi Cristiano. Letture di Silvia Zanetto
S O L I T U D I N I
La solitudine è uno dei mali peggiori del nostro tempo.
Si annida ovunque, nei luoghi e nelle situazioni più impensate e colpisce senza fare distinzioni, come una patologia grave che può accanirsi a caso su persone di ogni età e ceto sociale.
Questo libro racconta dodici storie i cui protagonisti appartengono a tutte le differenti epoche della vita - partendo dalla prima adolescenza fino a concludersi nell’estrema vecchiaia - per mostrarci come persone tanto diverse tra loro per età e collocazione ambientale possono trovarsi ad affrontare la solitudine, persino quando sembrano vivere un’esistenza in apparenza soddisfacente dal punto di vista affettivo, e ci descrive i loro tentativi per combatterla. Alcuni la rifiuteranno, altri la cercheranno volutamente, altri ancora la subiranno con rassegnazione. SOLITUDINI
di Annamaria Trevale Prospettiva Editrice - Civitavecchia, Marzo 2008 pp.90
Collana I Ridotti Interrete ISBN 978-88-7418-474-3 € 10,00
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40 articoli per l'argomento Novità editoriali (4 pagine - 10 articoli per pagina)
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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ALPE FAGGETO CAPRESE MICHELANGELO (AR)
in un bosco di faggi a 1200 m (slm) sull’Alpe di Catenaia a cavallo tra l’Alta Valle del Tevere ed il Casentino ALBERGO - RISTORANTE
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 U N N U O V O S T I L E D I R I V I V E R E L E E M O Z I O N I
PERCHE' EASYDIVE
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
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per un piacevole ristoro.
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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