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DU 13 AU 24 MAI 2009
I REPORTAGE DI
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La Maremma è una realtà territoriale piuttosto vasta e dai confini non perfettamente definiti che si affaccia sul Mar Tirreno Dante (Inferno XIII, 7) ne individuava i confini tra Cecina e Corneto: "Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti"
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TANGENZE E CONFRONTI FRA GENERAZIONI DI ARTISTI
Postato da direttore il Mercoledì, 27 maggio @ 02:54:20 CEST - (Leggi Tutto... | 19978 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
28 maggio – 20 giugno 2009 - Mostra a cura di Massimo Bignardi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, Università di Siena. Inaugurazione giovedì 28 maggio ore 18,30. MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo). La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Claudio Grenzi Editore di Foggia che, oltre al saggio introduttivo di Bignardi, presenta testi critici di Irene Biolchini, Marcella Ferro e Claudia Gennari, nonché un ampio apparato di illustrazioni delle opere in mostra e profili biografici degli artisti.
PERSISTENZE SUL CONFINE DELL’IMMAGINE
Ripensando ad Andrea Pazienza
Conclusasi, dopo aver riscosso grande successo di pubblico e di critica, la mostra “Andrea Pazienza. Il graffio del Segno”, a cura di Elena Antonacci, Teo de Palma ed Antonello Vigliaroli, giovedì 28 maggio sarà inaugurata al MAT (Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo) la mostra "Persistenze sul confine dell’immagine. Ripensando ad Andrea Pazienza", secondo momento espositivo all’interno del programma “Ad Andrea & C. Fatti e personaggi dal mondo del fumetto” progettato e curato da Teo de Palma e promosso dalla Provincia di Foggia e dal Comune di San Severo in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Siena, il Frac-Baronissi e l’Associazione Sorvillo per l’Arte Contemporanea.
La mostra curata da Massimo Bignardi propone una selezione di opere di artisti contemporanei, il cui denominatore comune sembra scorgersi nell’idea di immagine o, meglio, sul valore che essa assume nella contemporaneità: una scelta di opere provenienti da collezioni private e da istituzioni museali, che intreccia linguaggi diversi, dalla pittura alla fotografia, alla ceramica, agli extra media,alla pittura digitale.
In esposizione le opere di: Antonio Ambrosino, Paolo Bini, Paolo Borrelli, Angelo Casciello, Bruno Ceccobelli, Franco Cipriano, Paolo De Santoli, Gerardo Di Fiore, Giuseppe Di Muro, Stefano Di Stasio, Lorenzo Foschi, Omar Galliani, Salvatore Lovaglio, Ruggero Maggi, Maria Mulas, Tommaso Ottieri, Arturo Pagano, Giusy Parisi, Eliana Petrizzi, Piero Pizzi Cannella, Virginio Quarta, Angelomichele Risi, Errico Ruotolo, Sandro Scalia, Giovanni Tesauro.
Momenti, personalità, pratiche e linguaggi diversi tra loro proponendo tangenze e confronti fra generazioni di artisti che hanno scandito gli ultimi quattro decenni: dagli ultimi esiti di Nuova figurazione dei primi anni Settanta alle giovanissime esperienze che operano nella sfera del digitale, passando per le interferenze e le aperture transavanguardiste, per il citazionismo, per la nuova astrazione italiana, intercettando la fotografia come linguaggio non appartato da pratiche immaginifiche.
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GALLERIA NAZIONALE DI PALAZZO ARNONE A COSENZA
Postato da direttore il Martedì, 17 marzo @ 02:30:11 CET - (Leggi Tutto... | 9882 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Voto: 0)
A Siderno (Martedì 17 marzo, alle ore 16.30), nella sala congressi del Grand Hotel President, Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, terrà un incontro sul tema “Tesori d’arte nella Galleria Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza”. Interverrà, inoltre, Rosanna Caputo, storico dell’arte della Soprintendenza BSAE della Calabria.
F A B I O D E C H I R I C O
P E R “ T E S O R I D’ A R T E ”
Ancora un appuntamento a Siderno. Dopo il convegno sul francescanesimo dello scorso novembre e l’incontro tenutosi in occasione delle iniziative promosse dal MiBAC per la Festa della Donna, la Soprintendenza è nuovamente presente nel centro della Locride con questa importante manifestazione.
La Soprintendenza calabrese, a seguito dell’insediamento del suo giovane e volitivo dirigente, ha impostato sull’intero territorio regionale un vasto e capillare piano di valorizzazione e comunicazione volto a raggiungere il maggior numero di calabresi motivandoli ad avvicinarsi ai luoghi della cultura e dell’arte. Questo il senso dell’iniziativa sidernese.
Il Soprintendente De Chirico illustrerà, per l’occasione, la Galleria Nazionale di Cosenza di recente riaperta al pubblico, con un percorso espositivo totalmente rivisitato e ridefinito, esito di un attento progetto ideato e fortemente voluto dallo stesso Soprintendente.
Interverrà, inoltre, Rosanna Caputo, storico dell’arte della Soprintendenza BSAE della Calabria, che ripercorrerà la genesi storica della Galleria Nazionale di Cosenza. Dal primo nucleo costituito dai pregevoli pendant di Mattia Preti, Ercole libera Prometeo e Ercole libero Teseo, ai dipinti provenienti dalle collezioni del Museo Civico di Cosenza e ceduti nel 1940 alla locale Regia Soprintendenza. Un attento esame sarà, altresì, rivolto alle testimonianze d’arte provenienti da una delle più prestigiose collezioni private della Calabria, quella dei marchesi Di Francia di Vibo Valentia, nonchè a significativi documenti figurativi di artisti calabresi e napoletani sino alle più recenti acquisizioni.
La manifestazione è indetta dal Sidus Club di Siderno nell’ambito del Progetto VivArte – Percorsi visivi, conoscenza, emozioni.
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FESTA DELLA DONNA 2009: INIZIATIVE SOPRINTENDENZA BSAE DELLA CALABRIA
Postato da direttore il Domenica, 08 marzo @ 02:28:25 CET - (Leggi Tutto... | 15166 bytes aggiuntivi | 30 commenti | Voto: 0)
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali celebra, per il terzo anno consecutivo, la Festa della Donna organizzando, con lo slogan La donna nell’arte, un ricco programma gratuito di concerti, mostre, laboratori, dibattiti, proiezioni e altri eventi al fine di rappresentare l’arte al femminile.
L’8 marzo il MiBAC offrirà a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali: musei, monumenti, archivi, biblioteche, siti archeologici.
La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, diretta da Fabio De Chirico, presenta, per l’occasione, due iniziative dedicate a tutte le donne e tese a rimarcare il ruolo essenziale dell’arte come linguaggio capace di esprimere la realtà in maniera universale, superando ogni barriera. Cosenza e Siderno ospiteranno le due manifestazioni.
Donne, eroine, sante
nei dipinti della Galleria Nazionale di Cosenza
Le sante martiri nei capolavori dell’arte sacra di Calabria
Le località prescelte testimoniano la volontà della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria di coinvolgere nella propria attività l’intera Regione promuovendo di concerto con gli attori istituzionali presenti sul territorio, come già avvenuto a Cassano allo Ionio, Bova, Corigliano Calabro, Mileto, San Marco Argentano ed altri centri, eventi culturali di ampio respiro.
Palazzo Arnone e la Galleria Nazionale di Cosenza si confermano ancora una volta centri propulsori di una nuova idea di cultura, aperta al grande pubblico secondo l’innovativa idea progettuale del Soprintendente De Chirico.
La chiesa sidernese, una delle più interessanti architetture della provincia reggina per vetustà e ricchezza del patrimonio, è stata scelta per la sua valenza storico-artistica anche in ossequio a quel progetto di rivalutazione dei centri storici della Regione che ancora necessitano di essere scoperti nella loro reale dimensione di bellezza, valori e risorse.
Donne, eroine, sante nei dipinti della Galleria Nazionale di Cosenza, questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà per l’intera giornata, a partire dalle ore 10.00, nella Galleria Nazionale di Cosenza.
Le sale del museo statale del capoluogo bruzio si animeranno grazie a visite guidate curate dalla Soprintendenza: un percorso tutto al femminile nel corso del quale si potranno ammirare alcuni capolavori della Galleria Nazionale di Cosenza che hanno come protagoniste straordinarie figure di donne riproposte da grandi maestri calabresi e napoletani da Andrea Vaccaro a Mattia Preti, da Luca Giordano a Paolo De Matteis.

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COSENZA - PALAZZO ARNONE - FESTA DI S.VALENTINO
Postato da direttore il Sabato, 14 febbraio @ 01:30:25 CET - (Leggi Tutto... | 8373 bytes aggiuntivi | 5 commenti | Voto: 0)
- Presentazione del dipinto Venere e Marte di Frans Wouters capolavoro della collezione Carime di Cosenza. Coordinamento Nella Mari.
- Lo sguardo di Eros. Sentimenti e passioni nell’arte dal Romanticismo ai contemporanei. Coordinamento Rosanna Caputo.
L’ A R T E D A A M A R E
Anche quest’anno, in occasione della Festa di San Valentino, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha proposto una giornata dedicata all’arte e alla cultura. Lo slogan prescelto, Innamorati dell’Arte, è stato un invito a visitare e conoscere l’immenso patrimonio culturale italiano insieme alle persone amate, per condividere le emozioni e la gioia che l’arte suscita in chi vi si accosta.
La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, diretta da Fabio De Chirico, ha presentato, nel giorno dedicato al patrono degli innamorati, un ricco programma dal titolo L’Arte da amare.
A Cosenza, nella Sala delle Udienze di Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza BSAE della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, si sono tenute due interessanti iniziative.
Nella prima è stato presentato il dipinto Marte e Venere di Frans Wouters, allievo di Rubens ed esponente di spicco della pittura fiamminga di età barocca. L’opera, capolavoro della collezione Carime di Cosenza, sarà presto esposta, assieme al resto della pregevole raccolta, nella Galleria Nazionale di Cosenza. All’iniziativa, coordinata da Nella Mari, storico d’arte della Soprintendenza, sono intervenuti Melissa Acquesta, Francesca Mandarino e Federica Toscano, giovani laureate dell’UNICAL ed attualmente impegnate in uno stage formativo presso la Soprintendenza BSAE della Calabria. Un accattivante cadeau, un segnalibro appositamente realizzato dalla Soprintendenza BSAE della Calabria, è stato distribuito al pubblico presente alla manifestazione.
A seguire Rosanna Caputo, storico d’arte della Soprintendenza BSAE della Calabria, ha tenuto una conversazione dal titolo Lo sguardo di Eros. Sentimenti e passioni nell’arte dal Romanticismo ai contemporanei, nel corso della quale sono stati presentati alcuni capolavori della cultura figurativa dell’Ottocento e del secolo scorso, il cui filo conduttore, di grande suggestione e fascinazione, è l’amore. Da Il bacio di Hayez a La lettera d’amore di Fragonard, straordinarie raffigurazioni dell’amore romantico sino ad una selezione di opere contemporanee da Klimt a Magritte, da Picasso a Chagall, a Munch, potenti espressioni dell’eros, forza generatrice di arte e vita.
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AD AVELLINO LA DOLCE FANTASIA DI SARA FORTE
Postato da direttore il Martedì, 10 febbraio @ 02:10:17 CET - (Leggi Tutto... | 5989 bytes aggiuntivi | 4 commenti | Voto: 0)
Continua la rassegna d’arte contemporanea curata da Monna Lisa Salvati per Studio7.it nella sede Banca Sella Arditi Galati, Corso Europa 8G Avellino. A partire dal 23 febbraio fino al 23 marzo 2009, sarà possibile ‘proiettarsi’ nei “Mondi paralleli” di Sara Forte.
M O N D I P A R A L L E L I
“ In una terra lontana dove il suono del silenzio imbastisce dolcemente visioni di luoghi surreali, si erge un castello dimenticato dove realtà e fantasia si struggono.
Tutto si muove anche se apparentemente ogni cosa dorme.
Serrature al posto di porte ed una piccola chiave introducono lo spettatore in un mondo segreto, senza tempo. Un affascinante viaggio in cui un giullare diviene il direttore d’orchestra delle emozioni; seduce l’attore che contempla, lo prende per mano e lo accompagna in punta di piedi nel luogo segreto delle muse senza età. Allora si cela una casta concupiscenza ornata da armonica grazia e avvenenza. Là dove tutto ciò che vive non si scorge, il sogno deambula con astuzia accarezzando l’idea che lo sguardo dello spettatore appare e si nasconde, viene rapito e sedotto, avvicinato ed ammaliato… l’immaginazione comincia quando lo sguardo oltrepassa le serrature. Buon viaggio… ”
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VICENZAORO FIRST, LA PRIMA FIERA ORAFA INTERNAZIONALE DEL 2009
Postato da direttore il Lunedì, 19 gennaio @ 02:50:09 CET - (Leggi Tutto... | 9366 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
Vicenzaoro First, la prima fiera orafa internazionale del calendario 2009 promossa da Fiera di Vicenza, si è conclusa il 18 gennaio dopo una settimana di lavori. E’ stata l’occasione per fotografare lo stato dell’oreficeria e della gioielleria mondiale che uscivano da un anno molto complesso, caratterizzato da un calo della domanda globale per i primi sei mesi, addirittura del 22%, e un andamento sempre negativo, fatta eccezione per un’accelerazione nel terzo quarter in alcune aree geografiche . . . > > >
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DIALOGANDO CON . . . DINO MENARIN >>>
presidente di Fiera di Vicenza Spa
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V I C E N Z A O R O F I R S T
di Mariangiola Castrovilli
Sembra di essere nella caverna di Alì Babà percorrendo lento pede i venticinque chilometri della First Vicenza Oro, la prima mostra della gioielleria dell’anno, che ti fanno girare la testa per la bellezza dei colori delle gemme, dell’oro dei gioielli e del mare di perle che luccicano e risplendono come fari nella notte. Lento pede dicevamo intanto perché 25 chilometri sono un percorso da maratoneta e poi perché come si fa ad andare a passo veloce davanti a meraviglie di tal genere…
Tre entrate, una tensostruttura esterna ed una fuga di padiglioni vi immette nel regno dei sogni dove ha diritto di cittadinanza solo l’immaginazione più sfrenata, dove la purezza delle pietre si fonde con argento, oro e platino forgiati nelle forme più eleganti e innovative per rinchiuderle e serrarle in un caldo abbraccio. Smeraldi, rubini e diamanti vi confonderanno in una visione di puro fuoco liquido, come le superbe cascate di perle di tutti i colori, dalle bianche alle grigie al cioccolato a tutte le nuances della melanzana passando per i toni dorati dell’albicocca e dello champagne.
L’oro poi diventa un filo lucente che si può addirittura tessere con comuni macchine per tessuti, trasformandosi per ora in calze e seducenti bichini da colpo al cuore, ma domani magari in ricchi tubini da accompagnatrici di Goldfinger. Ritorno poi delle catene, ma le new entry hanno anelli grandi e sottili a cui si frammezzano perle e pietre dure ed una lunghezza anni trenta, per ondeggiare leggere ad ogni passo, mentre per i bracciali trionfano, ispessiti, volumi e geometrie.
I motivi più diffusi? Intanto Broderie, ovvero merletti, ricami e trafori sottili come un sospiro in un’esaltazione di vuoti e pieni che rendono unico ed irrepetibile l’oggetto e poi, romantici oltre ogni dire Cuori e stelle, che arricchiscono bracciali e collane, anelli ed orecchini per rinnovare ogni giorno dolci promesse d’amore.
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I VINCITORI DEL TARQUINIA-CARDARELLI 2008 ANNUNCIATI DAL PRESIDENTE ONOFRI
Postato da direttore il Martedì, 02 dicembre @ 02:24:30 CET - (Leggi Tutto... | 29102 bytes aggiuntivi | 21 commenti | Voto: 5)
Antoine Compagnon e Alfonso Berardinelli sono i vincitori del Premio Tarquinia Cardarelli, per la critica letteraria internazionale il primo, per quella italiana il secondo. Gli altri riconoscimenti sono andati, per la poesia ad Anna Cascella Luciani, per la piccola e media editoria a Minimum Fax, e per l'opera prima di critica letteraria ex-aequo a Chiara Fenoglio e Fabrizio Patriarca. A dare l’annuncio è stato il Presidente della Giuria Massimo Onofri. La cerimonia di premiazione si terra' il 13 dicembre alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia. L'evento sara' condotto dall'attore viterbese Pier Maria Cecchini, e nel corso della serata Ilaria Occhini terra' un recital di poesie e prose di Vincenzo Cardarelli. La manifestazione, inoltre, sara' preceduta da un evento molto singolare: il 12 dicembre alle ore 17 avra' luogo un processo virtuale e mediatico a due protagonisti dell'attuale stagione culturale. Sul banco degli imputati saliranno Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Il Premio e' realizzato grazie alla regione Lazio, provincia di Viterbo e comune di Tarquinia, e con il contributo di Confindustria Viterbo, Cassa Edile Viterbo e Autorita' portuale di Civitavecchia.
A COMPAGNON E BERARDINELLI
IL TARQUINIA-CARDARELLI PER LA CRITICA LETTERARIA
La VII edizione del Premio Tarquinia Cardarelli si annuncia con una serie di novità importanti. La nuova direzione artistica, sotto la guida da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, tutti esponenti della ‘nuova critica letteraria’, ha infatti deciso di dedicare quasi tutta l’attenzione del Premio alla riflessione critica e alla forma saggistica.
Il critico francese Antoine Compagnon, allievo di Roland Barthes, riceve il premio in virtù di un lavoro teorico che ha avuto il coraggio di misurarsi con le obiezioni radicali del senso comune, rimettendo così in carreggiata una teoria della letteratura drasticamente in crisi e artisticamente ripiegata su se stessa. Alfonso Berardinelli, a sua volta, viene premiato per aver dato nuova dignità letteraria, anche teorica, al genere saggistico, di cui resta, probabilmente, il più originale interprete italiano, e per una produzione letteraria in cui, con grande felicità anche polemica, la critica letteraria riesce a coincidere sempre con la critica della cultura. Il premio ad Anna Cascella Luciani, promossa agli esordi da Franco Fortini, viene dato, invece, per riportare l’attenzione su una poetessa di notevole qualità, rimossa incomprensibilmente dalla critica e dall’editoria e che in tutti questi anni ha continuato a lavorare, quasi in clandestinità, con risultati sempre eccellenti.
Un discorso a parte merita la vittoria congiunta di Chiara Fenoglio (Università di Torino) e Fabrizio Patriarca (Università di Roma, Tor Vergata) per l’opera prima, i quali hanno saputo offrire un contributo originale su temi e aspetti insoliti relativamente a un classico, su cui sembrava quasi impossibile poter dire ancora qualcosa di nuovo e significativo. La giuria, inoltre, si ritiene particolarmente soddisfatta di inaugurare il nuovo premio Cardarelli sotto la stella della più grande e furiosa intelligenza critica dell’Italia moderna, e cioè Giacomo Leopardi. Quanto all’editoria, la scelta non poteva non cadere su minimum fax, con la sua giovanissima squadra di talenti, che ha saputo lavorare, in un quadro sia nazionale che internazionale, nella direzione di uno sperimentalismo totale, sempre spalancato sul futuro, aperto alle forze più giovani in campo, ardito e ardimentoso tanto nelle forme che nei contenuti, con risultati davvero eccezionali se misurati su una vicenda aziendale tra le più verdi del settore.
Dunque il Premio Tarquinia Cardarelli si configura per essere tra i pochissimi dedicati alla critica letteraria, e il primo a premiare sia l’opera straniera che quella italiana, sia l’opera prima; questo è stato scelto per dar vita, nei prossimi anni, e con auspici di crescita rapida, al più importante premio del settore. Tale impegno trova un riscontro anche nel fatto che i riconoscimenti devoluti ai vincitori sono tra i più generosi del panorama dei premi italiani. Anche il Premio per le piccole e medie attività editoriali del Lazio, che operano come imprescindibili promotori di talenti, sottoposti spesso a concorrenza sleale da parte dei colossi editoriali quasi sempre del Nord, è tanto più importante, oltre che nella sostanza, in quanto non esistono, a oggi, iniziative analoghe. E infine la poesia, sezione che non poteva mancare in un premio dedicato a Vincenzo Cardarelli.
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LA LUNGA STAGIONE 2008 CON IL PREMIO LETTERARIO VINCENZO CARDARELLI
Postato da direttore il Martedì, 11 novembre @ 23:43:50 CET - (Leggi Tutto... | 14172 bytes aggiuntivi | 61 commenti | Voto: 0)
Nell’ attesa della kermesse finale del 12 e 13 dicembre prossimi prende il via uno degli eventi collaterali più importanti legati al Premio Letterario Internazionale Tarquinia-Cardarelli 2008
I N C O N T R I C O N L ’ A U T O R E
Prenderanno il via il prossimo 15 novembre alle ore 17, presso la sala consigliare del palazzo comunale di Tarquinia (Viterbo), la serie di incontri organizzati nell’ambito delle iniziative legate al Premio Letterario dedicato al poeta Vincenzo Cardarelli.
 Ad aprire il ciclo di conferenze sarà Vincenzo Cerami, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano, che ha collaborato con i più grandi registi del nostro cinema. Condurrà la serata Massimo Onofri al quale è stata affidata, oltre alla direzione artistica del Premio, anche la presidenza della giuria che sarà composta da Raffaele Manica e Filippo La Porta.
I prossimi appuntamenti sono previsti per il 22 – 29 novembre e 6 dicembre rispettivamente con Franco Cordelli, Roberto Cotroneo e Alain Elkann nell’attesa delle serate finali del 12 e 13 dicembre per conoscere premiati e finalisti.
Ma chi sono gli scrittori che incontreranno giornalisti, critici e pubblico? Conosciamoli un po' più da vicino.
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IL RESTAURO DELLA MADONNA DEL CARDELLINO (1507) DI RAFFAELLO
Postato da direttore il Mercoledì, 05 novembre @ 01:28:43 CET - (Leggi Tutto... | 6027 bytes aggiuntivi | 32 commenti | Voto: 5)
Dopo un restauro, durato nove anni, torna ad essere visibile al pubblico uno dei maggiori capolavori di Raffaello che entrerà a far parte delle 23 opere "inamovibili", quelle che non possono essere portate all’estero. Dopo la mostra di presentazione a Palazzo Medici-Ricciardi che si aprirà a Firenze alla fine di novembre, il dipinto troverà definitiva sistemazione, nella primavera del prossimo anno, in una teca climatizzata della Galleria degli Uffizi.
U N A S T R A O R D I N A R I A M E R A V I G L I A
D E L L A S T O R I A D E L L ’ A R T E I T A L I A N A
di Claudia Benedetto
Iniziato nel 1999 è giunto al termine il restauro della Madonna del cardellino considerato uno dei maggiori capovalori di Raffaello Sanzio (1483-1520). L’opera è un dipinto in olio su tavola (107X77 cm) realizzato nel 1507 durante il soggiorno fiorentino del pittore (1504-1508) per il matrimonio di Lorenzo Nasi. Il 17 novembre 1547 subì un grave danneggiamento a causa del crollo di casa Nasi: ridotta in 17 frammenti venne ricomposta e successivamente acquistata dai Medici.
Fu nel corso dei secoli oggetto non di veri e propri restauri ma di interventi di rinfrescatura del colore con l’aggiunta di ulteriori strati di vernice. In particolare due interventi di ridipintura, il cui intento era quello di restituire lo splendore dei colori, portarono il quadro ad un inevitabile ingrigimento. Nove anni fa si decise di affidare l’opera alla restauratrice Patrizia Riitano dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la quale attraverso un intervento non invasivo ha pulito il dipinto fino ai suoi colori originari (l’azzurro del cielo, il vestito rosso) salvaguardandoli e allo stesso tempo restituendo il suo naturale invecchiamento. Come affermato dalla stessa restauratrice ci sono voluti sei anni per togliere la pittura che era stata aggiunta nel corso dei secoli e che paradossalmente ha permesso la conservazione della vernice originale, e successivamente una fase volta alla ricostruzione delle parti perdute ed al risanamento del supporto ligneo. Sono stati portati alla luce anche particolari inediti del paesaggio, del prato, di piante e alcuni piccoli fiori.
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QUANDO I QUADRI DIVENTANO UN’OPERA APERTA . . .
Postato da direttore il Domenica, 02 novembre @ 12:48:24 CET - (Leggi Tutto... | 8062 bytes aggiuntivi | 95 commenti | Voto: 0)
Esponente della “Land Art”, artista nato in Sicilia ma romano d’adozione, da sempre ha lavorato sulle “impronte”. Alcuni anni fa nelle vie di una città del Lazio stese 450 metri di tela dove gli abitanti lasciarono le loro orme nel tentativo di “recuperare” quelle dei loro antenati. Ora si appresta a realizzare nella capitale un esperimento spettacolare. E’ considerato uno dei primi ricercatori della forma post-informale in Italia ed offre al suo pubblico un linguaggio sempre più all’avanguardia, diverso da tutto quello che ci circonda oggi. Il suo contributo oltre a consolidare le relazioni e i rapporti con le varie realtà artistiche sul territorio nazionale, testimonia il valore e la necessità di promuovere e sostenere la cultura in un momento pervaso da un senso di crisi e di incertezze sulla scena politica internazionale.
R O M A I N V A S A D A L L E D O N N E B L U D I V I T O B O N G I O R N O Vito Bongiorno, il pittore nato ad Alcamo nel 1963 ed operante sin da giovanissimo a Roma, ed una lunga parentesi a Tarquinia (Viterbo) già allievo di Mino delle Site, l'aeropittore molto amato da Marinetti, si accinge a realizzare a Roma nella Galleria Minima, un esperimento spettacolare. Come scenario una grande tela che devasterà il soffitto dello spazio espositivo, fino ad arrivare alla vetrina adiacente la strada, la cospargerà di colore in polvere blu e inviterà una modella dipinta di blu a posare sopra per lasciare le sue impronte, a sua volta farla diventare come oggetto d'esposizione permanente. Diplomatosi a Roma presso il Liceo Artistico di Largo Pannonia, arricchisce poi le sue conoscenze seguendo nella capitale corsi di disegno dal vero e dal nudo, di incisione, modellato e scultura. Dopo il servizio militare, al fine di ampliare le sue esperienze si reca all'estero, soggiornando dapprima a Monaco di Baviera e poi a New York, dove prende contatto con gli ambienti artistici più avanzati e incomincia ad esporre le sue opere, ispirate a quella filosofia estetica che egli stesso chiama 'sintetismo della vita' e che si può riassumere nella sintesi fra esperienza oggettiva ed espressione delle proprie esigenze interiori. Dice Vito Bongiorno: «Non c'è un passato o futuro nel mondo dell'arte, non condivido perciò chi definisce bello un quadro, il Bello in pittura non esiste! L'opera è una ricerca, un esperimento ed è nel momento in cui la si osserva che acquista un significato profondo traducendo le emozioni le fantasie e le memorie di chi è spettatore, proprio per questo si trasforma in arte». Egli mostra di considerare un quadro una sorta di 'opera aperta', alla quale collabora anche lo spettatore, anzi che acquista un'esistenza solo quando traduce le emozioni, le fantasie e le memorie di colui che la osserva: un'idea eminentemente moderna, che nega che l'opera d'arte abbia un'esistenza oggettiva, autonoma, indipendente non solo rispetto allo spettatore ma perfino all'autore, come sostengono insigni storici dell'arte.
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PREMIO
LETTERARIO
GIORNALISTICO
SCRIVERE OLTREPENSIERO
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Il Tempo, lo Spazio,
la Mente, i Pensieri
i Ricordi, i Colori
POESIE di
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CONTEMPORARY JEWELS
IN STARK
18-21 LUGLIO 2008
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Il Festival – Edizione 2008
Il Festival – Dati tecnici
Il Programma
Pittura
Scultura
Biografie degli artisti
Patrocinii e partners

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ALPE FAGGETO CAPRESE MICHELANGELO (AR)
in un bosco di faggi a 1200 m (slm) sull’Alpe di Catenaia a cavallo tra l’Alta Valle del Tevere ed il Casentino ALBERGO - RISTORANTE
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 U N N U O V O S T I L E D I R I V I V E R E L E E M O Z I O N I
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Vuoi oltrepassare qualsiasi confine scoprendo la vacanza in piena libertà ? |
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CUCINA TIPICA
DELLA MAREMMA
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MONTEGABBIONE (TERNI)
Località Vocabolo Pò Petroso
Immerse
nel cuore verde d’Italia,
al confine con Lazio e Toscana
alle pendici in un grazioso
paese dell’orvietano
a 600 m (slm),
una confortevole
casa di campagna
e una famiglia accogliente
vi ospiteranno
per un piacevole ristoro.
Bed & Breakfast
informazioni e prenotazioni
qui...>>>
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REGIONE PER REGIONE CITTA' PER CITTA'
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